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Ordinanza

Ordinanza n. 4244/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) del provvedimento MASAF prot. n. 0267235 del 4.06.2026 con cui è stata disposta la non ammissibilità alle agevolazioni PNRR del programma di filiera “Mangio sano – carni all’insegna della tradizione e dell’innovazione” (doc. 17); b) del verbale n. 315 del 3.06.2026 del Comitato per investimenti del Fondo Rotativo Contratti di Filiera, nella parte in cui recepisce e/o approva l’esito istruttorio negativo di cui alla nota ISMEA 3.06.2026 (doc. 16); c) della nota istruttoria ISMEA 3.06.2026 su controdeduzioni UCAG (doc. 15); d) del preavviso di rigetto MASAF prot. 0227577 del 13.05.2026 (doc. 13); e) del verbale n. 257 del 12.05.2026 del Comitato per investimenti del Fondo Rotativo Contratti di Filiera, nella parte in cui recepisce e/o approva l’esito istruttorio negativo di cui alla nota ISMEA 11.05.2026 (doc. 12); f) della nota istruttoria ISMEA 11.05.2026 - esito istruttorio negativo relativo al Programma “Mangio sano – carni all’insegna della tradizione e dell’innovazione” (doc. 11); g) dell’art. 11 dell’Avviso e dell’art. 9 delle Istruzioni Operative ISMEA (doc. 7) nonché delle FAQ pubblicate sul punto dal MASAF, ove interpretati nel senso che all’Amministrazione è consentita, in sede di istruttoria sulla proposta definitiva, la rivalutazione del Programma presentato con la domanda di partecipazione; h) dell’art. 16.1 dell’Avviso (doc. 1), dell’art. 8.1 delle Istruzioni Operative ISMEA (doc. 7) nonché delle FAQ pubblicate sul punto dal MASAF ove si impone, a seguito di variazioni apportate al Programma, il mantenimento del punteggio originariamente assegnato dalla graduatoria approvata con D.M. 15.11.2023; i) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto, ivi inclusi, per quanto occorra, l’eventuale aggiornamento della graduatoria non conosciuto, i verbali, le note istruttorie, le determinazioni e gli atti endoprocedimentali, adottati da ISMEA, dal Comitato per gli investimenti e dal MASAF e comunque facenti parte della sequela procedimentale all’esito della quale il programma “Mangio sano – carni all’insegna della tradizione e dell’innovazione” è stato escluso dalla graduatoria approvata con D.M. 15.11.2023; II. In subordine ovvero nella denegata ipotesi in cui il risarcimento in forma specifica risulti per qualsivoglia ragione precluso, per la condanna ex art. 30 c.p.a. delle prefate Amministrazioni al risarcimento per equivalente del danno ingiusto derivante dall’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa.

Giustizia amministrativa202607190

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Non ammissibilità alle agevolazioni PNRR di un programma di filiera, unitamente agli atti istruttori e presupposti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Ministero dell’Agricoltura ha dichiarato non ammissibile alle agevolazioni PNRR il programma di filiera “Mangio sano – carni all’insegna della tradizione e dell’innovazione”, nonché i verbali del Comitato per gli investimenti, le note istruttorie ISMEA e il preavviso di rigetto. Sono state contestate anche alcune disposizioni dell’Avviso, delle Istruzioni Operative ISMEA e delle FAQ ministeriali, nella parte in cui sarebbero state interpretate nel senso di consentire, durante l’istruttoria sulla proposta definitiva, la rivalutazione del programma già presentato con la domanda di partecipazione e di imporre, in caso di variazioni, il mantenimento del punteggio originariamente attribuito in graduatoria. La ricorrente ha chiesto l’annullamento degli atti, previa sospensione cautelare, e, in subordine, il risarcimento per equivalente ai sensi dell’art. 30 c.p.a. Il giudice non ha esaminato nel merito i motivi di illegittimità né la domanda risarcitoria.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le esigenze cautelari della ricorrente potessero essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita fissazione dell’udienza di merito, senza adottare una sospensione o altra misura cautelare espressa. Ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., ha fissato la trattazione del merito all’udienza pubblica del 26 gennaio 2027, riservando ogni decisione sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese, comprese quelle della fase cautelare. Le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    le esigenze cautelari della parte ricorrente possono trovare tutela con la sollecita fissazione del merito

    La tutela cautelare può essere assicurata, anziché mediante una misura provvisoria, attraverso la fissazione sollecita dell’udienza di merito, con rinvio della decisione definitiva sulle domande e sulle spese.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    fissa, ai sensi dell’art. 55, comma 10 c.p.a., per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 26 gennaio 2027

    Il giudice, quando ritiene che le esigenze cautelari possano essere soddisfatte dalla sollecita definizione del giudizio, fissa l’udienza di merito senza definire in questa fase la controversia.

  • art. 30 c.p.a.

    risarcimento per equivalente del danno ingiusto

    La domanda risarcitoria è stata proposta in via subordinata, ma non è stata esaminata nell’ordinanza.

Massime di principio

  • Quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente soddisfatte dalla rapida trattazione del merito, il giudice amministrativo può fissare sollecitamente l’udienza pubblica ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., senza adottare una misura cautelare sospensiva espressa.
  • La fissazione sollecita dell’udienza di merito non comporta una decisione anticipata sulla legittimità degli atti impugnati, sulle questioni di rito o sulle domande risarcitorie, che restano riservate alla fase definitiva.
  • In caso di fissazione del merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., la regolazione delle spese della fase cautelare può essere rinviata alla decisione definitiva.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieTutela cautelare
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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