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Ordinanza

Ordinanza n. 1421/2026 - Roma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202605521

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti della procedura di scelta della sede e diniego della priorità prevista dall’art. 33, comma 5, l. 104/1992, nonché successivi avvisi e rettifiche della graduatoria

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente, collocata al posto n. 1.324 della graduatoria del concorso per 2.600 posti di assistente della famiglia dei cancellieri e dei servizi giudiziari, ha impugnato gli atti con cui l’amministrazione ha disciplinato la scelta delle sedi, sostenendo che tali atti le avrebbero impedito di rientrare nel primo scaglione dei candidati ammessi alla scelta e di esercitare la priorità prevista dall’art. 33, comma 5, l. 104/1992 per l’assistenza della madre disabile. Ha contestato, in particolare, l’avviso del 7 maggio 2026, il diniego del beneficio, la comunicazione del 9 aprile 2026, il bando e le graduatorie, nonché, con motivi aggiunti, l’avviso di scelta delle sedi del 17 luglio 2026 e le rettifiche della graduatoria pubblicate il 28 maggio, il 25 giugno e il 16 luglio 2026. La domanda comprende l’annullamento degli atti, l’accertamento del diritto a rientrare nel primo scaglione e a scegliere prioritariamente una sede, nonché la condanna dell’amministrazione al riesame della posizione.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito né la legittimità degli atti impugnati né la spettanza della priorità nella scelta della sede. Rilevato l’elevato numero dei soggetti potenzialmente controinteressati, ha autorizzato l’integrazione del contraddittorio mediante notificazione dei motivi aggiunti per pubblici proclami sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia. L’ordinanza prescrive il contenuto dell’avviso, la pubblicazione integrale dei motivi aggiunti e dell’ordinanza, l’indicazione dei controinteressati, il mantenimento online della documentazione sino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado, il rilascio di un’attestazione alla ricorrente e la creazione di una specifica sezione denominata “atti di notifica”. Gli adempimenti devono essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, con deposito della prova entro i successivi dieci giorni, a pena di improcedibilità del ricorso. È stata confermata l’udienza camerale del 7 ottobre 2026 per la trattazione della domanda cautelare. Gli oneri della pubblicazione saranno liquidati con separato provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 33, comma 5, l. 104/1992

    diritto di priorità per la necessaria assistenza di familiare disabile

    La norma è richiamata quale fondamento sostanziale della pretesa della ricorrente alla scelta prioritaria della sede; la sua applicabilità concreta non è stata ancora esaminata.

Massime di principio

  • Quando il numero dei soggetti potenzialmente controinteressati è elevato e la notificazione individuale risulta particolarmente gravosa, il giudice amministrativo può autorizzare l’integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami sul sito istituzionale dell’amministrazione.
  • L’autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami può essere estesa ai motivi aggiunti quando questi impugnano ulteriori atti della medesima procedura e coinvolgono la stessa platea di potenziali controinteressati.
  • Il provvedimento che autorizza i pubblici proclami può imporre all’amministrazione specifici obblighi di pubblicazione, conservazione online degli atti, attestazione dell’avvenuta pubblicazione e collegamento dalla home page, stabilendo termini perentori e prevedendo l’improcedibilità in caso di mancato adempimento.
  • L’autorizzazione all’integrazione del contraddittorio e la fissazione dell’udienza cautelare non comportano alcuna decisione anticipata sulla fondatezza della domanda di annullamento o sulla spettanza del beneficio sostanziale dedotto.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzoTermini del procedimento

Testo integrale

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