Cassazione Penale, Sentenza n. 19215/2024 del 15/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano il decreto che confermava la confisca di due immobili, deducendo violazione di legge (art. 125, co. 3, c.p.p., e artt. 16 e 24 d.lgs. n. 159/2011). Sostenevano che il prezzo di acquisto era stato finanziato tramite mutuo bancario (con accollo della venditrice) le cui rate si estendono fino al 1.1.2040, per cui non si può ritenere che la provvista sia stata pagata con proventi illeciti, essendo molte rate future e non ancora versate. Contestavano inoltre che la motivazione della corte territoriale, basata sulla sproporzione tra redditi dichiarati e prezzo d'acquisto, fosse meramente congetturale e non idonea a dimostrare la provenienza illecita dei fondi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha richiamato l'orientamento dominante secondo cui la strumentalità di un credito derivante da mutuo o accollo può presumersi, fino a prova contraria, quando vi sia corrispondenza temporale tra l'erogazione/assunzione del credito e l'accertata pericolosità sociale del proposto, poiché l'incremento di mezzi finanziari può agevolare attività illecite. Ha ritenuto che l'accollo sia equiparabile all'erogazione originaria del mutuo e che la corte territoriale abbia motivato puntualmente la sproporzione tra redditi (dichiarazioni 2008-2011) e prezzo/accollo, in un periodo in cui la pericolosità sociale del Cuppari era già emersa. I ricorrenti non hanno fornito la prova della legittima provenienza delle risorse né della capacità reddituale a sostenere le rate, onere dell'allegazione a loro carico. Per tali ragioni i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati alle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 a titolo di sanzione pecuniaria (art. 616, co. 5, c.p.p.).
Norme richiamate
art. 125, comma 3, c.p.p.
Richiamato dai ricorrenti come norma violata; la Corte ha comunque valutato la legittimità della motivazione della corte territoriale alla luce della giurisprudenza sulla presunzione di strumentalità del credito
art. 16 d.lgs. n. 159/2011
Norma del codice antimafia richiamata nei motivi; la Corte l'ha applicata nel contesto delle misure di prevenzione e della confisca basata su sproporzione e pericolosità sociale
art. 24 d.lgs. n. 159/2011
Richiamato nel motivo; inserito nel contesto delle misure patrimoniali e della valutazione della provenienza dei beni
art. 616, comma 5, c.p.p.
Norma usata per la condanna alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria per i ricorrenti, giustificando l'importo per evidente inammissibilità
Massime di principio
- L'accollo di un mutuo viene equiparato all'erogazione originaria del finanziamento e può essere considerato strumentale se si verifica in un periodo compatibile con la pericolosità sociale dell'interessato
- In presenza di sproporzione tra redditi dichiarati e prezzo d'acquisto (compreso l'accollo), può operare una presunzione, fino a prova contraria, di provenienza illecita delle risorse utilizzate per l'acquisto e per il pagamento delle rate
- L'onere di allegazione e prova della legittima provenienza dei fondi e della capacità reddituale a sostenere le rate grava sui proprietari/ricorrenti: l'esibizione del mutuo in sé non basta a dimostrare la liceità delle risorse
- La possibilità che rate future siano pagate con proventi illeciti non è necessariamente 'mera congettura' quando sussiste già una comprovata sproporzione e una contestuale pericolosità sociale dell'interessato
- In sede di cassazione non sono ammesse censure meramente generiche sulla motivazione: bisogna articolare censure specifiche e, soprattutto, fornire gli elementi probatori idonei a confutare la presunzione di illiceità
- Per opporsi con successo a simili misure preventive è utile documentare in modo puntuale la provenienza lecita delle somme (contratti, movimenti bancari, donazioni/finanziamenti leciti) e la sostenibilità reddituale del mutuo nel periodo rilevante
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19117/2024 del 15/05/2024
- Sentenza penale · 15 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19119/2024 del 15/05/2024
- Sentenza penale · 15 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19120/2024 del 15/05/2024
- Sentenza penale · 15 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19121/2024 del 15/05/2024
- Sentenza penale · 15 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19122/2024 del 15/05/2024
- Sentenza penale · 15 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19123/2024 del 15/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →