Cassazione Penale, Sentenza n. 29597/2024 del 19/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello di Trieste che aveva confermato la condanna per plurime ipotesi di bancarotta (fra cui distrazione patrimoniale e bancarotta impropria per false comunicazioni sociali). Quattro motivi: (1) censura dell'uso del canone probatorio che impone all'amministratore di chiarire la sorte dei beni non rinvenuti, lamentando inaffidabilità delle scritture contabili e dati bancari parziali; (2) mancata e carente motivazione circa la sussistenza dell'aggravante del "danno patrimoniale di rilevante gravità" (art. 219 l.f.), che richiede valutazione dell'impatto sulla massa attiva e non solo l'entità dei prelievi; (3) vizio di motivazione sulla sussistenza dell'elemento soggettivo della bancarotta impropria per reato societario (presunta volontà di aggravare il dissesto), contestando che molte operazioni fossero finalizzate a salvare l'impresa; (4) mancato riconoscimento delle attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.) alla luce degli sforzi di risanamento e delle contingenze esterne.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente all'aggravante di cui all'art. 219, comma 1, legge fallimentare, ritenendo la motivazione delle corti di merito insufficiente rispetto all'effettivo impatto delle distrazioni sulla massa attiva. Ha annullato la decisione quanto a tale aggravante e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Trieste per nuovo giudizio conforme alle coordinate indicate. Quanto al resto (canone probatorio sull'onere dell'amministratore, sussistenza del dolo nella bancarotta impropria, esclusione delle attenuanti generiche) il ricorso è stato dichiarato inammissibile o manifestamente infondato: la ricostruzione di merito e le condanne sono quindi confermate nella sostanza.
Norme richiamate
legge fallimentare, art. 216
Norma richiamata in relazione alla natura e alla durata delle pene accessorie; la Corte osserva che la regolarità o meno delle scritture non elimina l'onere dell'amministratore di spiegare la sorte dei beni non rinvenuti
legge fallimentare, art. 217
Richiamata in tema di bancarotta documentale semplice: la Corte distingue i casi di bancarotta patrimoniale (contestata nel merito) dalla documentale
legge fallimentare, art. 219, comma 1
Aggravante del "danno patrimoniale di rilevante gravità": la Corte stabilisce che per applicarla è necessario motivare in che termini il valore dei beni sottratti abbia inciso concretamente sulla massa attiva e sui creditori, non potendo bastare la sola entità numerica delle somme sottratte
legge fallimentare, art. 223, comma 2
Richiamata in relazione alla bancarotta impropria; la Corte valuta la correttezza della ricostruzione dell'elemento psicologico richiesto per questo reato
codice civile, art. 2621
Riferimento alla fattispecie di false comunicazioni sociali: la Corte conferma che il dolo richiesto è la volontà protesa al dissesto (consapevolezza della probabilità di diminuzione della garanzia dei creditori)
codice civile, art. 2632
Citato in relazione alla formazione fittizia del capitale come modalità fattuale rilevante nelle false comunicazioni sociali contestate
codice penale, art. 62-bis
Norma sulle attenuanti generiche: la Corte ricorda che la valutazione della loro sussistenza è un giudizio di merito che in sede di legittimità è sindacabile solo nei limiti della motivazione e coerenza
codice penale, art. 133
Richiamato come parametro dei fattori che il giudice deve considerare nella concessione o esclusione delle attenuanti generiche; la Corte ritiene adeguata la motivazione negativa dei giudici di merito
Massime di principio
- L'onere probatorio a carico dell'amministratore di spiegare la sorte dei beni non rinvenuti rimane anche quando le scritture contabili sono ritenute inaffidabili: l'inaffidabilità delle scritture non favorisce l'imputato
- Per riconoscere l'aggravante del "danno patrimoniale di rilevante gravità" (art. 219 l.f.) il giudice deve motivare il concreto impatto delle sottrazioni sulla massa attiva e sui creditori, non può limitarsi a richiamare soltanto l'entità numerica delle somme sottratte
- La valutazione dell'elemento soggettivo nella bancarotta impropria per reato societario richiede considerazione delle circostanze temporali e delle condotte: la mera prospettazione di tentativi tardivi di salvataggio non è di per sé sufficiente a escludere il dolo quando le manipolazioni contabili e le distrazioni hanno contribuito all'aggravamento del dissesto
- La possibilità di concedere attenuanti generiche è essenzialmente un giudizio di fatto del merito; in cassazione è sindacabile solo se la motivazione del giudice di merito è contraddittoria o mancante
- Quando la motivazione delle corti di merito è carente su un profilo decisivo (es. applicazione di un'aggravante), la Cassazione può annullare limitatamente a quel profilo e rinviare per un nuovo giudizio specificamente tarato sulle coordinate giurisprudenziali indicate
- La semplice esistenza di operazioni complesse o di iniziative di riorganizzazione non esclude automaticamente la responsabilità penale se tali operazioni si accompagnano a false comunicazioni sociali o a significative distrazioni patrimoniali
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 29326/2024 del 19/07/2024
- Sentenza penale · 19 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 29327/2024 del 19/07/2024
- Sentenza penale · 19 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 29328/2024 del 19/07/2024
- Sentenza penale · 19 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 29329/2024 del 19/07/2024
- Sentenza penale · 19 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 29330/2024 del 19/07/2024
- Sentenza penale · 19 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 29331/2024 del 19/07/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →