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Legge

L.R. Toscana 85/2009

Riconoscimento della “Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la ricerca medica e di sanità pubblica” come ente di diritto pubblico.

Normativa regionaleL.R. Toscana 85/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riconosce la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio come ente di diritto pubblico e la inserisce nel servizio sanitario regionale come presidio specialistico dell’area vasta nord ovest. Disciplina adeguamento statutario, rapporti con il SSR, personale e adempimenti conseguenti, con effetto transitorio fino alla cancellazione dal registro delle persone giuridiche private e abrogazione della precedente legge istitutiva.

Riconoscimento della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio come ente di diritto pubblico

Riconoscimento della Fondazione come ente di diritto pubblico

La legge regionale della Toscana riconosce la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la ricerca medica e di sanità pubblica, già costituita come fondazione di diritto privato, come ente di diritto pubblico. Il provvedimento ridefinisce così il suo inquadramento giuridico e istituzionale nell’ambito del sistema sanitario regionale.

Inserimento nel servizio sanitario regionale

La Fondazione è qualificata come ente del servizio sanitario regionale e come presidio ospedaliero specialistico nell’ambito dell’area vasta nord ovest, nonché in rapporto convenzionale con le aziende sanitarie toscane. Svolge attività di ricerca, sperimentazione e formazione in collaborazione con università e aziende ospedaliero-universitarie, con finalità di miglioramento e sviluppo dell’assistenza nel servizio sanitario regionale.

Regime applicabile e raccordo con la programmazione sanitaria

Salve le disposizioni speciali della legge e dello statuto della Fondazione, ad essa si applicano le norme della legge regionale sul servizio sanitario regionale. Il direttore generale, o un suo delegato, partecipa alle attività del comitato di area vasta nord ovest per la predisposizione del piano di area vasta e si rapporta, per le stesse finalità, con gli altri comitati di area vasta in sede regionale. Per la remunerazione delle attività assistenziali e delle funzioni di riferimento regionale, elevata qualificazione e innovazione, si applica la disciplina prevista per il finanziamento delle aziende ospedaliero-universitarie.

Supporto tecnico-amministrativo di ESTAR

La Fondazione si avvale dell’ESTAR per funzioni tecniche, amministrative e di supporto, in particolare per:

  • approvvigionamento di beni e servizi;
  • gestione dei magazzini e della logistica;
  • procedure di gara per manutenzione, alienazione, concessione e locazione del patrimonio immobiliare;
  • gestione delle procedure per il pagamento delle competenze del personale.

Adeguamento dello statuto e approvazione delle modifiche

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Fondazione deve deliberare una proposta di adeguamento dello statuto alle nuove disposizioni e trasmetterla alla Giunta regionale. La Giunta presenta quindi al Consiglio regionale la proposta di nuovo statuto per l’approvazione. Le successive modifiche statutarie sono approvate dalla Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente da rendere entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

Adempimenti conseguenti al riconoscimento

Dopo l’approvazione dello statuto, il Presidente della Giunta regionale, o l’assessore delegato, compie tutti gli adempimenti conseguenti al riconoscimento della Fondazione come ente di diritto pubblico, compresa la cancellazione dal registro delle persone giuridiche di diritto privato.

Personale e incarichi apicali

Al personale dipendente della Fondazione si applica il trattamento giuridico ed economico previsto per i dipendenti del servizio sanitario regionale. Le figure apicali di direzione sono disciplinate dallo statuto, in analogia a quelle delle aziende sanitarie. Gli incarichi apicali sono esclusivi e incompatibili con cariche pubbliche elettive o di nomina; per i dipendenti pubblici richiedono aspettativa senza assegni o collocamento fuori ruolo.

Il periodo di aspettativa è utile ai fini di quiescenza, previdenza e anzianità di servizio. I contributi relativi sono a carico del bilancio della Fondazione, con regole differenziate quando l’incarico è conferito a dipendenti di Regione, enti del SSR, altri enti regionali o altre amministrazioni pubbliche, prevedendosi il versamento da parte dell’amministrazione di appartenenza e il rimborso da parte della Fondazione. Il regime contributivo previsto esclude ogni altra forma di versamento.

Disciplina transitoria del personale

Alla data di entrata in vigore della legge, il personale a tempo indeterminato della Fondazione è inquadrato nei ruoli del servizio sanitario regionale se in possesso dei titoli richiesti per l’accesso e se assunto tramite procedura selettiva pubblica. In mancanza di tale procedura, il personale è inquadrato previo superamento di concorso riservato per l’accertamento dell’idoneità. La previsione sul comma 2 è stata dichiarata costituzionalmente illegittima dalla Corte costituzionale con sentenza n. 52 del 18 febbraio 2011.

Abrogazione della legge istitutiva precedente

La legge regionale 21 giugno 2006, n. 25 è abrogata dalla data di cancellazione della Fondazione dal registro delle persone giuridiche di diritto privato. Fino a tale momento, la Fondazione continua ad operare come fondazione di diritto privato secondo la disciplina previgente.

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