Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21158/2024 del 29/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato sussistente il conflitto e ha risolto a favore del Tribunale di sorveglianza di Napoli, ritenendo applicabile la regola speciale dell'art. 656, comma 6, c.p.p., che prevale sul criterio generale di cui all'art. 677, comma 2. Pertanto la competenza territoriale è stata attribuita al Tribunale di sorveglianza di Napoli e gli atti devono essere trasmessi a questo ufficio.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto sorto sulla competenza territoriale per una istanza di ammissione a misura alternativa presentata da Vincenzo Rubino: il Tribunale di Napoli aveva dichiarato la propria incompetenza perché Rubino è residente a Cerignola (FG), ricorrendo quindi il criterio di competenza per residenza ex art. 677, comma 2, c.p.p.; il Tribunale di Bari, ricevuti gli atti, ha invece sollevato conflitto negativo sostenendo che, poiché l'istanza è collegata a un ordine di esecuzione per carcerazione soggetto a sospensione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, si applica la regola speciale dell'art. 656, comma 6, c.p.p., che attribuisce la competenza al tribunale di sorveglianza in relazione al luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che procede all'esecuzione (quindi Napoli).

Norme richiamate

  • art. 677, comma 2, cod. proc. pen.

    "Quando l'interessato non è detenuto o internato, la competenza, se la legge non dispone diversamente, appartiene al tribunale o al magistrato di sorveglianza che ha giurisdizione sul luogo in cui l'interessato ha la residenza o il domicilio"

    Regola generale di competenza territoriale per soggetti non detenuti; nel caso concreto è stata ritenuta deroga dalla norma speciale dell'art. 656, comma 6, quando l'istanza è collegata a un ordine di esecuzione con sospensione.

  • art. 656, comma 6, cod. proc. pen.

    "al tribunale di sorveglianza competente in relazione al luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero"

    Regola speciale che assegna la competenza al tribunale di sorveglianza del luogo in cui ha sede la Procura che procede all'esecuzione; la Corte l'ha interpretata come prevalente rispetto all'art. 677 nel caso di ordine di esecuzione per carcerazione soggetto a sospensione.

  • art. 28, cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il conflitto di attribuzione tra giudici: la situazione era configurabile come conflitto ai sensi di tale articolo perché entrambi i giudici hanno rifiutato la cognizione del procedimento.

  • art. 32, comma 2, cod. proc. pen.

    Previsione procedurale sulle comunicazioni da effettuare in caso di pronuncia sul conflitto; la Corte ha disposto le comunicazioni di rito in applicazione di tale norma.

Massime di principio

  • Quando il richiedente non è detenuto la regola generale di competenza è quella del luogo di residenza o domicilio (art. 677 c.p.p.), salvo deroghe espressamente previste.
  • La norma speciale dell'art. 656, comma 6, c.p.p., attribuisce la competenza al tribunale di sorveglianza relativo al luogo in cui ha sede la Procura che procede all'esecuzione: questa norma prevale sulla regola generale dell'art. 677 quando l'istanza è collegata a un ordine di esecuzione per carcerazione soggetto a sospensione.
  • In presenza di un ordine di esecuzione emesso da una Procura diversa da quella del luogo di residenza del condannato, occorre verificare quale ufficio del pubblico ministero sta procedendo all'esecuzione per individuare la competenza territoriale.
  • Se due giudici rifiutano contemporaneamente la cognizione sullo stesso procedimento si configura conflitto di competenza ai sensi dell'art. 28 c.p.p.; in caso di dubbio applicare il principio "specialis derogat generali" per risolvere la competenza.
  • Nelle istanze di ammissione a misure alternative collegate a procedimenti esecutivi, è essenziale accertare l'esistenza di ordini di esecuzione e l'ufficio giudiziario che li ha emessi prima di valutare la competenza territoriale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.