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Sentenza

Sentenza n. 678/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500802

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata tempestiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Bergamo che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno promosso il giudizio ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Bergamo, Sezione Lavoro, passata in giudicato. Tale sentenza aveva riconosciuto a ciascun ricorrente il diritto alla carta elettronica del docente prevista dall’art. 1, comma 121, l. 107/2015, per gli anni scolastici indicati e per l’importo di euro 500,00 annui, condannando il Ministero a metterla a disposizione. Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato che Sogei s.p.a. aveva accreditato, il 13 febbraio 2026, gli importi riconosciuti nei borsellini elettronici dei ricorrenti. I ricorrenti hanno confermato l’avvenuto pagamento, pur rilevando implicitamente che l’adempimento era intervenuto tardivamente.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., poiché, nelle more del giudizio di ottemperanza, il Ministero aveva dato esecuzione alla sentenza mediante l’accredito degli importi dovuti. Il Collegio ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico del Ministero, applicando il principio della soccombenza virtuale: il tardivo adempimento confermava infatti l’incontestata fondatezza della pretesa azionata. Le spese sono state liquidate in euro 500,00, oltre rimborso forfettario del 15%, CPA e IVA se dovuta, con distrazione in favore dei difensori antistatari. È stata ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Fondano l’azione di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato, compresa la sentenza del giudice ordinario passata in giudicato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, sopravviene un fatto che soddisfa integralmente la pretesa azionata; nella fattispecie, l’accredito degli importi dovuti in esecuzione della sentenza.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Prevede la carta elettronica del docente, della quale la sentenza del giudice ordinario aveva riconosciuto il diritto in favore dei ricorrenti, per euro 500,00 annui.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale adempimento sopravvenuto dell’obbligo risultante dal giudicato determina la cessazione della materia del contendere, anche quando l’esecuzione intervenga dopo la proposizione del ricorso.
  • Il tardivo adempimento dell’amministrazione non impedisce la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, ma può giustificare la condanna dell’amministrazione alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, qualora dimostri la fondatezza della pretesa azionata.
  • In presenza di adempimento spontaneo sopravvenuto nel giudizio di ottemperanza, le spese possono essere liquidate in misura ridotta rispetto all’importo ordinario, tenendo conto dell’avvenuta soddisfazione della pretesa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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