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Ordinanza

Ordinanza n. 791/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento a) dell’ordinanza comunale, ora conosciuta, n. -OMISSIS-dell’11 settembre 2003; b) dell’avviso di accertamento catastale n. -OMISSIS-, ora conosciuto, avente ad oggetto la variazione del 13.12.2021 n. -OMISSIS-, in atti dall’11.02.2021 ; c) dell’ordinanza comunale, ora conosciuta, n. -OMISSIS- d) dell’ordinanza comunale n. -OMISSIS-, avente ad oggetto la procedura di riscossione coattiva delle somme afferenti alla demolizione delle opere abusive; e) di ogni altro atto propedeutico, presupposto, connesso e conseguente agli atti citati ut supra, nonché di ogni altro atto non conosciuto, funzionale all’esecuzione delle ordinanze menzionate ai punti precedenti.

Giustizia amministrativa202201290

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di acquisizione al patrimonio del Parco Nazionale del Gargano di opere abusive e relative aree, successivi atti comunali di demolizione e sgombero, procedura di riscossione coattiva e avviso di accertamento catastale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato vari atti comunali e catastali relativi a un fabbricato abusivo, all’area di sedime e al terreno circostante, sostenendo di averne avuto conoscenza soltanto dopo la demolizione dei fabbricati e l’asportazione dei beni presenti nell’area, avvenute a partire dal 12 settembre 2022, e lamentando di non aver mai ricevuto la notificazione degli atti. La vicenda trae origine dall’ordinanza comunale dell’11 settembre 2003, con cui il Comune aveva disposto, ai sensi dell’art. 2 della legge n. 426/1996, l’acquisizione gratuita dell’opera abusiva e delle aree al patrimonio dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, dopo il rigetto dell’istanza di condono edilizio per ubicazione del manufatto in zona agricola, nella fascia di 300 metri dal confine demaniale e all’interno del Parco, in area soggetta a vincolo di inedificabilità assoluta. Il ricorrente ha inoltre contestato l’efficacia della trascrizione dell’acquisizione, richiamando un atto di donazione del 21 giugno 2022 nel quale la trascrizione era definita inefficace perché eseguita contro soggetto non proprietario. Il TAR ha rilevato, tuttavia, che alla data dell’ordinanza del 2003 il soggetto indicato dal ricorrente come non proprietario risultava, in base all’atto di compravendita del 21 ottobre 1996, acquirente del bene e non venditore. Gli atti successivi risultano fondati sulla trascrizione dell’acquisizione in favore dell’Ente Parco.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Ha ritenuto necessario acquisire il provvedimento di trascrizione dell’acquisizione al patrimonio dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, nonché una relazione dettagliata e documentata sui fatti di causa, sull’attuale situazione dell’area e l’ordinanza comunale richiamata in epigrafe. Gli incombenti sono stati posti a carico del Comune di Vieste, con termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza. La trattazione del merito è stata rinviata alla pubblica udienza del 21 ottobre 2026. Sono state inoltre disposte le misure di oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 2 legge n. 426/1996

    nelle aree naturali protette nazionali l'acquisizione gratuita delle opere abusive si verifica di diritto a favore degli organismi di gestione

    Il provvedimento richiama la disposizione quale fondamento dell’acquisizione gratuita dell’opera abusiva e delle relative aree a favore dell’organismo di gestione dell’area naturale protetta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della disposizione di oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all’art. 52 del d.lgs. 196/2003, a sostegno dell’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la decisione sul merito dipende dalla verifica dell’effettiva trascrizione di un provvedimento di acquisizione amministrativa, il giudice può disporre l’acquisizione del titolo di trascrizione e di una relazione documentata sull’attuale situazione dei beni e dell’area.
  • La contestazione dell’inefficacia di una trascrizione eseguita contro un soggetto asseritamente non proprietario richiede la verifica della titolarità risultante dagli atti di provenienza alla data di adozione del provvedimento amministrativo; tale verifica non può essere compiuta sulla base della sola prospettazione della parte.
  • Quando gli atti amministrativi successivi — demolizione, sgombero e riscossione coattiva — si fondano su un precedente provvedimento di acquisizione e sulla relativa trascrizione, la validità e l’efficacia di questi atti presupposti costituiscono elementi istruttori rilevanti per la decisione sulle impugnazioni degli atti consequenziali.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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