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Sentenza

Sentenza n. 323/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di La Spezia, sezione lavoro, 25 novembre 2024 n. 421.

Giustizia amministrativa202501462

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di La Spezia, sezione lavoro, 25 novembre 2024 n. 421, relativa all’assegnazione della carta del docente per le annualità 2021/2022 e 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di La Spezia, sezione lavoro, n. 421 del 25 novembre 2024, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, per il valore complessivo di euro 1.000,00, riferito alle annualità scolastiche 2021/2022 e 2022/2023. Il Ministero si è costituito senza contestare nel merito la pretesa e non ha dato esecuzione alla pronuncia. Risultava inoltre decorso inutilmente il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l’assenza di contestazioni sostanziali da parte dell’amministrazione e l’inutile decorso del termine di centoventi giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di La Spezia entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l’emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l’accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. Per l’eventuale ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con incarico di provvedere in sostituzione dell’amministrazione entro i successivi trenta giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso inutilmente del termine dilatorio consente di procedere giudizialmente all’esecuzione del titolo nei confronti dell’amministrazione inadempiente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’inutile decorso del termine dilatorio previsto per l’esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti della pubblica amministrazione, unitamente all’assenza di contestazioni di merito da parte dell’amministrazione, giustifica l’ordine giudiziale di esecuzione del giudicato.
  • Quando l’amministrazione non ottempera a una pronuncia esecutiva che riconosce al privato una prestazione determinata, il giudice dell’ottemperanza può imporre un termine per l’adempimento e specificare le concrete modalità esecutive necessarie a conseguire il risultato riconosciuto dal giudicato.
  • In caso di ulteriore inottemperanza dell’amministrazione dopo l’ordine di esecuzione, il giudice amministrativo può nominare un commissario ad acta, attribuendogli il potere di provvedere in sostituzione dell’amministrazione entro un termine prefissato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, le spese seguono la soccombenza quando l’amministrazione, pur costituitasi, non abbia dato spontanea esecuzione al titolo giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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