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Sentenza

Sentenza n. 836/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento del decreto del Questore della Provincia di Napoli del 10.05.2022 recante il rigetto della istanza di rilascio del permesso di soggiorno.

Giustizia amministrativa202204635

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del Questore di Napoli del rilascio del permesso di soggiorno per lavoro autonomo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, deducendo la violazione dell'art. 10-bis della legge n. 241/1990, per mancata instaurazione del contraddittorio procedimentale, e dell'art. 19 del d.lgs. n. 286/1998, sostenendo inoltre che il rientro nel Paese d'origine lo avrebbe esposto a un pericolo per la propria incolumità. Il provvedimento questorile era motivato dall'assenza dei requisiti di legge, in particolare dalla mancanza di un regolare rapporto di lavoro e di un reddito adeguato e di provenienza lecita, dall'irreperibilità presso l'indirizzo dichiarato e dall'inesistenza dell'impresa indicata come sede dell'attività lavorativa.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso ritenendolo infondato. Ha rilevato, anzitutto, che il ricorrente non aveva dimostrato, neppure in giudizio, il possesso dei requisiti necessari per il rilascio del titolo. Applicando l'art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286/1998, il Collegio ha ritenuto legittimo il diniego fondato sull'irreperibilità del richiedente presso il domicilio dichiarato e sull'inesistenza dell'azienda presso la quale egli aveva dichiarato di lavorare. Tali accertamenti sono stati considerati basati su elementi univoci e ragionevolmente valutati, non smentiti da documentazione idonea. Il ricorrente non ha provato di avere conseguito redditi da attività lecita né ha prodotto documentazione anagrafica relativa al luogo di residenza. Il giudice non ha accolto le censure relative alla partecipazione procedimentale e all'art. 19 del d.lgs. n. 286/1998. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La violazione dedotta dal ricorrente in relazione al contraddittorio procedimentale non è stata ritenuta idonea a determinare l'annullamento del diniego.

  • art. 19 d.lgs. 286/1998

    Il ricorrente ha invocato la norma sostenendo che il rientro nel Paese d'origine lo avrebbe esposto a pericolo per la propria incolumità; la censura non è stata accolta.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 22, comma 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili

    Il diniego del permesso è legittimo quando mancano i requisiti sostanziali richiesti per il soggiorno e il richiedente non dimostra nuovi elementi idonei a consentirne il rilascio né l'esistenza di mere irregolarità amministrative sanabili.

Massime di principio

  • Ai sensi dell'art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286/1998, il permesso di soggiorno deve essere rifiutato quando mancano i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno, salvo che siano sopraggiunti nuovi elementi idonei a consentirne il rilascio o che si tratti di irregolarità amministrative sanabili.
  • Il diniego di un permesso di soggiorno per lavoro autonomo può fondarsi sull'irreperibilità del richiedente presso il domicilio dichiarato e sull'inesistenza dell'impresa indicata quale sede dell'attività lavorativa, quando tali circostanze risultino da accertamenti univoci e ragionevolmente valutati.
  • In una controversia sul rilascio del permesso di soggiorno, il richiedente deve fornire elementi documentali idonei a dimostrare il possesso dei requisiti sostanziali, inclusi lo svolgimento di un'attività lecita produttiva di reddito e il luogo di residenza o reperibilità; la mancata prova non può essere colmata nel giudizio.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDifetto di istruttoria

Testo integrale

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