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Sentenza

Sentenza del 13/12/2016 n. 9451 - Comm. Trib. Prov. Milano

Iva - Imposta di registro - Alternatività.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda l'applicazione dell'imposta di registro a una condanna risarcitoria contenuta in una sentenza. Il punto centrale è il principio di alternatività tra imposta di registro e IVA: se la somma oggetto della condanna risarcitoria è soggetta a IVA, la medesima operazione non può essere assoggettata anche all'imposta di registro in misura proporzionale.

La decisione

È stato affermato che, quando la condanna risarcitoria contenuta nella sentenza è soggetta a IVA, l'imposta di registro deve essere applicata in misura fissa e non proporzionale, ai sensi dell'art. 40, comma 1, del d.P.R. 131/1986. Il testo non indica espressamente le parti, l'esito formale del ricorso o il dispositivo integrale; sul principio descritto, risulta però accolta la tesi favorevole all'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa.

Norme richiamate

  • Art. 40, comma 1, d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

    In applicazione del principio di alternatività tra IVA e imposta di registro, gli atti relativi a operazioni soggette a IVA non sono assoggettati all'imposta di registro proporzionale; quest'ultima si applica in misura fissa.

Massime di principio

  • Quando una condanna risarcitoria riguarda un'operazione imponibile ai fini IVA, non si applica anche l'imposta di registro in misura proporzionale.
  • Il principio di alternatività evita una duplicazione impositiva tra IVA e imposta di registro: l'operazione soggetta a IVA comporta, per l'atto giudiziario, l'applicazione del registro in misura fissa.
  • La qualificazione fiscale della prestazione o dell'operazione sottostante è decisiva: non basta che la sentenza contenga una condanna al pagamento, ma occorre verificare se l'importo abbia natura e presupposti riconducibili a un'operazione soggetta a IVA.
  • In situazioni analoghe occorre distinguere tra somme effettivamente soggette a IVA e somme meramente risarcitorie estranee a un rapporto imponibile; solo nel primo caso opera l'alternatività con conseguente applicazione dell'imposta di registro in misura fissa.

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