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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32827/2022 del 06/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo funzionale alla confisca di euro 157.140,00 ritenuti profitto del reato di malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.) e dell'illecito amministrativo a carico della Scirocco Sailing s.r.l.s. Ai fini della cassazione il difensore deduceva: carenza di motivazione rispetto a documenti prodotti (comunicazione Fincalabria del 24/02/2021); violazione dell'art. 71 del Regolamento UE 1303/2013 e dell'art. 316-bis c.p., sostenendo che alla data indicata nell'imputazione provvisoria (27/07/2019) il reato non era ancora consumato perché il vincolo di destinazione sarebbe sorto solo con l'erogazione del saldo (ultima rata erogata il 13/04/2021). Il ricorrente ha inoltre richiamato elementi probatori di buona fede (ormeggio a Villa San Giovanni da novembre 2020 e comunicazione di Fincalabria) non valutati dal Tribunale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato l'ordinanza impugnata e disposto il rinvio al Tribunale di Reggio Calabria per nuovo giudizio. La Corte ha rilevato lacune motivazionali del provvedimento di merito, in particolare l'omessa analisi della disciplina dei termini contenuta nell'Avviso Pubblico (art. 13) e del rapporto tra tale disciplina e l'atto di adesione sottoscritto dall'imputato. Ha escluso la rilevanza dell'art. 71 Reg. UE 1303/2013 nel senso invocato dal ricorrente (poiché il vincolo di stabilità disciplinato dall'art. 71 decorre dal pagamento finale, che nel caso era successivo alla data contestata), e ha affermato che non risultava pacificamente decorso il termine per la realizzazione del progetto alla data del 27/07/2019, sicché non poteva ritenersi definitivamente consumato il reato. Il Tribunale dovrà ora valutare, alla luce dei principi indicati, se e quando si sia verificata la consumazione, anche tenendo conto della documentazione prodotta.

Norme richiamate

  • art. 316-bis cod. pen.

    Reato di malversazione a danno dello Stato: normalmente qualificato come reato istantaneo che si consuma quando le sovvenzioni o i finanziamenti vengono distratti dalla destinazione pubblica. La giurisprudenza ammette tuttavia diverse declinazioni: in alcuni casi la consumazione è collegata alla scadenza del termine previsto per la realizzazione del progetto; in altri casi si verifica già al momento della distrazione concreta o quando si realizza una compromissione irreversibile della finalità pubblica.

  • art. 71 Reg. UE n. 1303/2013

    Regola di stabilità delle operazioni cofinanziate dai fondi SIE: impone un vincolo temporale di continuità del progetto che decorre dal pagamento finale al beneficiario e prevede l'obbligo di rimborso in caso di modifiche sostanziali o delocalizzazione entro termini fissati. La Corte ha ritenuto che tale norma non funga da dies a quo per la consumazione del reato nel caso in esame, dato che il pagamento finale è avvenuto dopo la data contestata.

  • art. 24, commi 1 e 3, d.lgs. n. 231/2001

    Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi nell'interesse o a vantaggio degli stessi: contestata alla Scirocco Sailing per la condotta dell'organo apicale; la responsabilità dell'ente è valutata anche in relazione agli atti e agli obblighi assunti dal rappresentante.

  • Avviso Pubblico (art.13 e disciplina termini)

    L'Avviso Pubblico contiene termini precisi per l'avvio e il completamento degli investimenti (dies a quo individuato nella notifica del decreto di concessione): es. 60 giorni per l'avvio, termine intermedio per il raggiungimento del 40% delle spese (12 o 10 mesi a seconda del regolamento applicabile), termine finale per la realizzazione (24 o 18 mesi). Questi termini sono rilevanti per individuare il momento in cui si può giudicare definitiva la mancata destinazione dei fondi.

  • Atto di adesione ed obbligo sottoscritto (12/12/2018)

    al punto 19 si prevede l'assunzione dell'obbligo di «avviare tempestivamente l'attività imprenditoriale agevolata e svolgerla almeno per tutto il periodo di stabilità delle operazioni previsto dall'art. 71 del Regolamento UE n. 1303/2013"

    L'atto contiene impegni formali del beneficiario che il giudice deve confrontare con l'Avviso Pubblico e con la documentazione di fatto per stabilire se e quando si sia verificata la mancata destinazione. La Corte ha ritenuto necessario valutare il rapporto tra questo impegno e la disciplina dei termini prevista dall'Avviso.

  • Regolamenti UE n. 651/2014 e n. 1407/2013

    Richiamati dall'Avviso Pubblico per stabilire i termini applicabili (es. differenze temporali per il raggiungimento del 40% e per il termine finale di realizzazione a seconda del regolamento applicabile).

Massime di principio

  • Per stabilire il momento consumativo della malversazione (art. 316-bis c.p.) occorre analizzare la disciplina contrattuale e amministrativa che regola il finanziamento: termini di avvio e completamento, clausole vincolistiche e natura delle erogazioni (unica soluzione o rateizzata).
  • L'art. 71 del Reg. UE 1303/2013 disciplina la stabilità del progetto a partire dal pagamento finale: non sempre può essere invocato per fissare il momento di consumazione del reato quando le erogazioni sono frazionate.
  • Se il finanziamento è erogato in più tranche, la consumazione può essere valutata in termini differenziati: la distrazione materiale delle somme può perfezionare il reato, ma la consumazione definitiva può richiedere la verifica della scadenza dei termini contrattuali o della irreversibile compromissione della finalità pubblica.
  • La sussistenza di adempimenti parziali o della parziale realizzazione del progetto (es. acquisto del bene finanziato) può incidere sia sulla valutazione della consumazione sia sulla misura del profitto del reato; il giudice deve valutare la concretezza e la rilevanza di tali realizzazioni rispetto all'obiettivo pubblico finanziato.
  • In caso di dubbio sulla decorrenza dei termini o sulla interpretazione degli atti amministrativi, il giudice di merito deve motivare specificamente il rapporto tra Avviso Pubblico, atto di adesione e documentazione probatoria; omissioni in tale analisi possono comportare l'annullamento e il rinvio.

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