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Sentenza

Sentenza n. 415/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 251/2025 emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale del Molise all’esito del giudizio n.r.g. 312/2024, pubblicata in data 10 settembre 2025 e notificata dalla ricorrente a mezzo pec al Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso in data 29 settembre 2025.

Giustizia amministrativa202600100

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata integrale esecuzione del capo della sentenza del TAR Molise n. 251/2025 che aveva condannato il Conservatorio al pagamento di € 2.000,00 per spese di lite, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del capo della sentenza n. 251/2025, pubblicata il 10 settembre 2025 e notificata al Conservatorio il 29 settembre 2025, relativo alla liquidazione delle spese del precedente giudizio. Dopo la proposizione del ricorso, il Conservatorio ha versato il 17 giugno 2026 € 3.300,00; la ricorrente ha dedotto che tale pagamento era parziale e ha quantificato in € 4.218,24 il totale dovuto, comprensivo di onorari, contributo unificato e accessori. In seguito, il Conservatorio ha documentato il pagamento integrale e la ricorrente ha confermato che l’ulteriore somma era stata corrisposta il 6 ottobre 2026. La ricorrente ha comunque chiesto la condanna del Conservatorio alle spese del giudizio di ottemperanza, invocando la soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha ritenuto ammissibile l’azione di ottemperanza, ma ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., poiché durante il giudizio la pretesa azionata ha trovato spontanea e completa esecuzione. Ha posto le spese del giudizio a carico del Conservatorio, liquidandole in € 1.000,00 oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato versato, perché l’adempimento è avvenuto soltanto dopo e per effetto della proposizione del ricorso. Le somme sono state distratte in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Reputato, altresì, che la produzione intervenuta nel corso del giudizio e le convergenti conclusioni delle parti in udienza rendono effettivamente doverosa la conclusione della sopraggiunta cessazione della materia del contendere tra le parti, ai sensi dell’art. 34, comma 5, del cod. proc. amm., essendo emerso come la pretesa che era stata azionata nel presente giudizio ha trovato, nel frattempo, spontanea e completa esecuzione;

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata trova spontanea e completa esecuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, se l’amministrazione dà spontanea e completa esecuzione alla pretesa azionata durante il processo, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Quando l’amministrazione adempie all’obbligo derivante dal giudicato soltanto dopo e per effetto della proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese del relativo giudizio possono essere poste a suo carico, anche se la pretesa è stata integralmente soddisfatta nel corso del processo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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