Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 12270/2026 - Roma, Sezione 3T

PER L'OTTEMPERANZA del giudicato formatosi sulla Sentenza n. 501/2025 del Tribunale di Velletri-Sez. Lavoro, pubblicata in data 2/04/2025 e notificata in data 3/04/2025 in copia conforme anche ai fini dell'esecuzione forzata

Giustizia amministrativa202514722

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'obbligo di eseguire la sentenza del Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, n. 501/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (beneficiario del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza deducendo l'inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito rispetto alla sentenza n. 501/2025 del Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, pubblicata il 2 aprile 2025 e notificata il 3 aprile 2025. L'Amministrazione si è costituita, ma non ha fornito chiarimenti né indicazioni sull'avvenuta o corretta esecuzione del titolo giudiziale. Il ricorrente ha quindi chiesto che fosse dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di dare esecuzione al giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, a fronte dell'allegato inadempimento, l'Amministrazione non avesse fornito elementi idonei a dimostrare l'esecuzione della sentenza, richiamando i principi della giurisprudenza di legittimità sull'onere della prova nei rapporti tra debitore e creditore. Il giudice ha affermato che dal titolo giudiziale deriva il diritto del ricorrente a conseguire la prestazione riconosciuta e che i relativi presupposti non possono essere nuovamente sindacati nel giudizio di ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di eseguire la sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della decisione. Per l'eventuale inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, da attivarsi su richiesta del ricorrente entro ulteriori 60 giorni decorrenti dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 700 euro, oltre accessori di legge, per le spese del giudizio, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza è lo strumento per ottenere l'esecuzione del giudicato e il giudice può ordinare all'Amministrazione di conformarsi al titolo giudiziale, predisponendo anche misure sostitutive in caso di inerzia.

  • art. 114 c.p.a.

    Il giudice dell'ottemperanza può imporre un termine per l'esecuzione e nominare un commissario ad acta per il caso di mancato adempimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il ricorrente allega l'inadempimento dell'Amministrazione e l'Amministrazione non fornisce chiarimenti o prova dell'avvenuta esecuzione, la pretesa esecutiva può essere accolta sulla base del titolo giudiziale e della mancata dimostrazione dell'adempimento.
  • Il giudice dell'ottemperanza deve dare esecuzione al contenuto del giudicato senza rimettere in discussione i presupposti della pretesa già riconosciuta dal titolo, che non sono nuovamente sindacabili in questa sede.
  • L'ordine di esecuzione può essere accompagnato dalla fissazione di un termine e dalla contestuale nomina di un commissario ad acta, destinato a intervenire, su richiesta dell'interessato, in caso di infruttuosa scadenza del termine assegnato all'Amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.