Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3699/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Sarienti impugna la sentenza della Corte di appello di Roma che confermava la condanna del Tribunale di Cassino per ricettazione (art. 648 c.p.), lamentando: 1) violazione di legge e insufficienza di prova (art. 110 e 648 c.p.), perché non sarebbe stata dimostrata la sua disponibilità dell'autovettura e la sua partecipazione materiale al fatto, essendo secondo lui distante dal veicolo; 2) vizio di motivazione rispetto all'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. (causa di non punibilità per particolare tenuità), poiché la Corte di appello avrebbe escluso la tenuità sulla base dei precedenti penali, mentre la Cassazione in passato ha affermato che i precedenti non escludono di per sé la tenuità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per aspecificità. Sul primo motivo ha ritenuto che le censure fossero generiche e non affrontassero gli elementi fattuali valorizzati dalla Corte di appello (distanza di circa 150 metri dal veicolo, veicolo con motore acceso, fuga dei due all'arrivo della polizia, corrispondenze di reperti come filo rosso-nero e impronta di scarpa, assenza di versione alternativa). Sul motivo relativo all'art. 131-bis ha ritenuto il motivo inammissibile già in appello per aspecificità, per mancata formulazione di censure specifiche alla sentenza di primo grado. Perciò il ricorso è stato respinto per inammissibilità; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato in relazione alla valutazione della partecipazione morale e materiale al reato; la Corte ritiene che gli elementi indiziari concorrenti consentivano di ritenere la responsabilità del ricorrente.

  • art. 648 cod. pen.

    Norma sostanziale del reato contestato (ricettazione). La sentenza di merito ha ritenuto integrati gli elementi del reato sulla base di elementi materiali e comportamentali; la Cassazione non ha esaminato il merito per inammissibilità del ricorso.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Il ricorrente aveva invocato la sua applicazione, ma la Corte ha dichiarato il motivo inammissibile per aspecificità già in sede di appello; la Cassazione non ha deciso nel merito. La sentenza ricorda che l'eccezione deve essere adeguatamente motivata in appello.

  • art. 591 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    Norma richiamata per l'inammissibilità del ricorso per aspecificità: la mancata correlazione tra le ragioni dedotte nell'impugnazione e le argomentazioni della decisione impugnata comporta inammissibilità ai sensi di questa disposizione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e per la misura equitativa della sanzione alla Cassa delle ammende in caso di profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Massime di principio

  • Per contestare efficacemente una decisione in sede di legittimità occorre formulare censure specifiche e confrontarsi punto per punto con le ragioni della decisione impugnata; la mera ripetizione di affermazioni generiche porta all'inammissibilità per aspecificità.
  • La prova della disponibilità di un bene e della responsabilità per ricettazione può essere raggiunta anche con elementi indiziari concatenati (vicinanza al veicolo, comportamento evasivo, reperti corrispondenti, tracce corrispondenti), se il complesso indiziario è valutato congruamente dal giudice di merito.
  • L'eccezione di applicabilità dell'art. 131-bis (particolare tenuità) va sollevata e motivata con precisione già nelle fasi di impugnazione: l'assenza di specifiche censure in appello può rendere inammissibile la questione in Cassazione.
  • La sussistenza di precedenti penali non esclude automaticamente la tenuità del fatto, ma per ottenere l'esclusione della punibilità per tenuità è necessario un esame motivato e specifico del caso concreto, tenendo conto del comportamento e del disvalore sociale del fatto.
  • In cassazione non si riesaminano fatti e prove se il ricorso è inammissibile: le critiche ai giudizi di fatto devono essere precise e dimostrare gli errori di diritto o di motivazione, altrimenti la Corte dichiara l'inammissibilità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.