Sentenza del 22/01/2018 n. 294 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
IVA - Tour operator non comunitario - Acquisto servizi presso fornitori italiano - Pacchetti tutto compreso - Detrazione - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeÈ stata riconosciuta la sussistenza del diritto del tour operator non comunitario a portare in detrazione l’IVA assolta a monte sugli acquisti di servizi presso fornitori italiani. L’esito è conforme ai principi affermati dalla Corte di cassazione nelle sentenze nn. 9111/2012 e 11708/2011.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la possibilità, per un tour operator stabilito al di fuori dell’Unione europea, di detrarre l’IVA assolta in Italia sugli acquisti di servizi effettuati presso fornitori italiani e destinati alla realizzazione di pacchetti turistici tutto compreso. La questione è stata valutata alla luce del regime speciale previsto per le agenzie di viaggio e i tour operator.
Norme richiamate
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 74-ter
La disciplina speciale dei pacchetti turistici consente di considerare l’IVA assolta sui servizi acquistati dal tour operator nell’ambito dell’attività di organizzazione e vendita dei viaggi. Il regime si applica anche al tour operator stabilito fuori dall’Unione europea, senza che la localizzazione extra-UE impedisca, di per sé, l’esercizio della detrazione dell’IVA assolta in Italia.
Massime di principio
- Un tour operator stabilito fuori dall’Unione europea può detrarre l’IVA italiana assolta sugli acquisti di servizi utilizzati per la predisposizione di pacchetti turistici, purché siano rispettati i requisiti sostanziali e documentali previsti dalla disciplina IVA.
- La detrazione dipende dal collegamento diretto tra gli acquisti effettuati in Italia e l’attività economica soggetta a IVA, non dalla sola sede estera dell’operatore.
- Per i pacchetti turistici trova applicazione il regime speciale delle agenzie di viaggio e dei tour operator previsto dall’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972; occorre quindi verificare caso per caso la natura dei servizi, la loro destinazione e la corretta documentazione fiscale.
- L’orientamento è coerente con la giurisprudenza della Corte di cassazione, secondo cui l’operatore non comunitario non può essere escluso automaticamente dal diritto alla detrazione dell’IVA assolta in Italia.
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