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Sentenza

Sentenza n. 4202/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento di rigetto del permesso di soggiorno per lavoro subordinato prot n. -OMISSIS- del Questore della Provincia di -OMISSIS- del 29.6.2026.

Giustizia amministrativa202602789

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato adottato dal Questore, fondato sulla mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. In precedenza, lo Sportello Unico per l'Immigrazione aveva rilasciato il nulla osta al lavoro subordinato, successivamente revocato per mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno. Il diniego della Questura richiamava espressamente tale revoca. Il TAR ha rilevato d'ufficio che la ricorrente non aveva impugnato il provvedimento presupposto di revoca del nulla osta, né tempestivamente né mediante motivi aggiunti nel giudizio, nonostante il datore di lavoro avesse presentato un'istanza di autotutela. Nel merito, la ricorrente contestava implicitamente il diniego, ma risultava pacifico che, al momento della revoca, il contratto di soggiorno non era stato sottoscritto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile perché la mancata impugnazione della revoca del nulla osta lasciava intatti gli effetti dell'atto presupposto, dai quali dipendeva il diniego del permesso di soggiorno; anche l'eventuale annullamento del diniego non avrebbe quindi eliminato la revoca del nulla osta. Il Collegio ha inoltre affermato che il ricorso sarebbe stato comunque infondato nel merito, poiché era pacifica la mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno al momento della revoca del nulla osta. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    Consente la definizione del ricorso con sentenza in forma semplificata, dopo aver sentito le parti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento amministrativo impugnato dipende da un atto presupposto autonomo, la mancata impugnazione di quest'ultimo rende inammissibile il ricorso se, anche in caso di annullamento dell'atto consequenziale, gli effetti dell'atto presupposto rimarrebbero fermi e continuerebbero a fondare la decisione amministrativa contestata.
  • La proposizione di un'istanza di autotutela da parte di un soggetto interessato non equivale all'impugnazione giurisdizionale dell'atto presupposto e non impedisce la definitività dei suoi effetti ai fini dell'azione di annullamento.
  • La mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno, ove pacifica al momento della revoca del nulla osta al lavoro subordinato, rende infondato il ricorso contro il successivo diniego del permesso di soggiorno fondato su tale revoca.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardività

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