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Sentenza

Sentenza n. 935/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento 1) dell'ordinanza del Sindaco del Comune di Sestri Levante -OMISSIS-con oggetto «Interventi di messa in sicurezza del fronte franoso del tratto di versante a monte di -OMISSIS-»; 2) ove occorra, della comunicazione del Settore Difesa del Suolo della Regione Liguria -OMISSIS-; 3) di ogni altro atto presupposto, inerente, conseguente o comunque connesso ai predetti atti, ancorché non conosciuto

Giustizia amministrativa202100358

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale contingibile e urgente che imponeva interventi di messa in sicurezza di un fronte franoso alla precedente proprietaria del terreno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (ex proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, già proprietaria del terreno sino al 23 dicembre 2019, ha impugnato l'ordinanza sindacale dell'11 marzo 2021 con cui il Comune le aveva imposto gli stessi interventi di messa in sicurezza già prescritti al successivo proprietario, ritenendo invalido o inesistente il trasferimento immobiliare in favore di quest'ultimo. Sono stati dedotti: violazione delle garanzie partecipative per omessa comunicazione di avvio del procedimento; violazione dell'art. 2700 c.c.; carenza dei presupposti per l'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente; violazione degli artt. 53 e 56 del d.lgs. 152/2006 e del piano di bacino, per avere posto a carico del privato attività ritenute di competenza pubblica; violazione dell'art. 30 del d.lgs. 285/1992; violazione del principio di proporzionalità. Il Comune ha eccepito l'irricevibilità o inammissibilità per mancata impugnazione della precedente ordinanza diretta al nuovo proprietario. La controinteressata ha eccepito l'improcedibilità in ragione di una successiva ordinanza.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione comunale di irricevibilità o inammissibilità, rilevando che la precedente ordinanza era indirizzata esclusivamente al nuovo proprietario ed era stata soltanto notificata alla ricorrente. Ha respinto anche l'eccezione di improcedibilità, poiché la successiva ordinanza riguardava un mappale diverso. Nel merito ha accolto, con carattere assorbente, la censura relativa alla carenza della qualità di proprietaria in capo alla destinataria dell'ordinanza. Il trasferimento risultava da un atto di compravendita e da una procura con firma autenticata da notaio svizzero e munita di apostille. I sospetti del Comune, fondati soprattutto sulla dichiarazione del presunto acquirente di essere estraneo all'operazione, non erano sufficienti a sovvertire incidentalmente l'assetto proprietario risultante dall'atto, anche perché non erano noti gli esiti della denuncia presentata dall'Amministrazione, non erano state formulate istanze istruttorie per dimostrare la falsità della procura e l'autenticazione notarile, proveniente da pubblico ufficiale, avrebbe dovuto essere contestata con querela di falso. Il TAR ha quindi annullato l'ordinanza, dichiarando assorbite le ulteriori censure. Ha compensato integralmente le spese e disposto la trasmissione degli atti alle Procure della Repubblica di Genova e Milano per la possibile rilevanza penale dei fatti.

Norme richiamate

  • art. 2700 c.c.

    L'autenticazione della sottoscrizione da parte di un pubblico ufficiale, assistita da apostille, non può essere disattesa incidentalmente sulla base di meri sospetti o di una dichiarazione di segno contrario; la contestazione della provenienza dell'atto pubblico richiede, secondo il ragionamento del TAR, la querela di falso.

  • Convenzione dell'Aia del 1961

    L'apostille apposta sull'autenticazione notarile svizzera rafforza l'efficacia probatoria dell'atto nel sistema considerato dal giudice.

  • artt. 53 e 56 d.lgs. 152/2006

    Norme invocate dalla ricorrente in relazione alla competenza pubblica per gli interventi di messa in sicurezza del versante; la questione è rimasta assorbita dopo l'accoglimento del motivo relativo alla titolarità del bene.

  • art. 30 d.lgs. 285/1992

    Norma invocata dalla ricorrente, ma non esaminata nel merito per effetto dell'assorbimento delle ulteriori censure.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo, nell'ambito della cognizione incidentale, non può disconoscere l'efficacia di un trasferimento immobiliare documentato da atto notarile e da procura con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale sulla base di meri sospetti o di dichiarazioni non corroborate da adeguati elementi probatori.
  • L'autenticazione notarile della sottoscrizione, munita di apostille ai sensi della Convenzione dell'Aia, non può essere superata incidentalmente dall'amministrazione o dal giudice amministrativo senza una specifica dimostrazione della falsità; la contestazione della provenienza dell'atto deve essere proposta mediante querela di falso quando ne ricorrano i presupposti.
  • Un'ordinanza amministrativa non può essere indirizzata a un soggetto che non riveste più la qualità giuridica sulla quale l'amministrazione fonda l'obbligo imposto, se l'asserita invalidità del trasferimento del bene non è stata adeguatamente dimostrata.
  • La notifica di un provvedimento a un soggetto diverso dal destinatario non rende quest'ultimo tenuto a impugnarlo, né determina l'inammissibilità di una successiva impugnazione proposta contro un distinto provvedimento rivolto direttamente a tale soggetto.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiInquinamento ed emissioniLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivoProporzionalità e ragionevolezza

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