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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29809/2022 del 26/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto di competenza relativo alla determinazione del giudice competente per decidere sulla rinuncia da parte del condannato Mateusz Koczergo alla misura sostitutiva della libertà controllata (sanzione sostitutiva) e sull'eventuale esecuzione della pena detentiva sostitutiva. Il Tribunale di Pordenone aveva declinato la propria competenza, ritenendo che la decisione spettasse ad altra autorità; il Magistrato di sorveglianza di Trieste aveva invece eccepito di non essere competente in quanto le modalità esecutive della libertà controllata non erano mai state determinate e la sussistenza della competenza ex art. 66 l. 689/81 presupporrebbe una inosservanza di prescrizioni di una misura già in esecuzione.

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha deciso nel merito affermando la competenza del Magistrato di sorveglianza di Trieste. Ha ritenuto applicabile il principio per cui la competenza a decidere sulla conversione e sulla revoca della libertà controllata e delle sanzioni sostitutive spetta al Magistrato di sorveglianza, richiamando la giurisprudenza di legittimità (Cass. Sez. 1, sent. n. 9096/2011). La mancata determinazione delle modalità esecutive non preclude la competenza del Magistrato di sorveglianza quando si tratta di una rinuncia/revoca della misura. Di conseguenza, la decisione che aveva indotto alla declinatoria è stata ritenuta errata e gli atti sono stati trasmessi al Magistrato di sorveglianza di Trieste.

Norme richiamate

  • art. 66, legge 24 novembre 1981 n. 689

    Richiamata dalla difesa del Tribunale di Pordenone come possibile limite alla competenza del Magistrato di sorveglianza (che richiederebbe inosservanza di prescrizioni di una misura già in esecuzione), ma la Corte ha ritenuto che tale requisito non impedisca la competenza del Magistrato di sorveglianza in caso di rinuncia/revoca della libertà controllata.

  • Cass. Sez. 1, Sentenza n. 9096 del 4/2/2011, Rv. 249616

    Precedente che afferma il principio secondo cui la competenza a decidere in materia di conversione e revoca della libertà controllata e delle sanzioni sostitutive spetta al Magistrato di sorveglianza; principio applicato dalla Corte nel caso concreto.

  • Decisione quadro 2008/909/CE (cooperazione giudiziaria in materia penale)

    Richiamata in relazione all'esecuzione della pena in cumulo con condanne nello Stato di provenienza; rilevanza pratica sulla modalità di esecuzione della pena ma non determinante per l'individuazione del giudice competente alla revoca della misura sostitutiva.

Massime di principio

  • La competenza a decidere sulla conversione o revoca della libertà controllata e, in generale, sulle sanzioni sostitutive spetta al Magistrato di sorveglianza, anche quando la misura non sia ancora stata materialmente eseguita.
  • La mancata determinazione preventiva delle modalità esecutive della misura sostitutiva non elimina la competenza del Magistrato di sorveglianza se la questione posta riguarda rinuncia o revoca della misura stessa.
  • Se due autorità giudicanti si rifiutano di procedere sollevando questioni di competenza reciproca, il conflitto è ammissibile e va risolto da un giudice superiore per evitare stasi procedimentali.
  • La giurisprudenza di legittimità va considerata guida prevalente per l'interpretazione della competenza in materia di sanzioni sostitutive; gli organi di esecuzione devono uniformarsi a tali principi.
  • Nel caso vi siano aspetti internazionali (es. cumulo con condanne estere o applicazione di strumenti europei), occorre coordinare la questione sostanziale dell'esecuzione con le regole di cooperazione internazionale, senza però confondere la determinazione del giudice competente per la revoca/conversione della misura sostitutiva.

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