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Sentenza

Sentenza n. 1590/2026 - Firenze, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501315

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Pisa che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente per complessivi 3.000 euro

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’esecuzione della sentenza n. 576/2024 del Tribunale di Pisa, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto al beneficio economico della Carta del docente, nella misura di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici dal 2017/2018 al 2022/2023, e aveva condannato il Ministero all’adozione degli atti necessari a consentirne il godimento nel rispetto dei vincoli di destinazione legislativi. Ha dedotto la mancata esecuzione del giudicato e chiesto anche gli interessi legali, la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia e la condanna alle spese. Il TAR ha verificato l’ammissibilità dell’azione, rilevando che la sentenza era stata notificata al Ministero presso la sede reale, che era inutilmente decorso il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. 669/1996 e che il titolo era passato in giudicato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso ammissibile e fondato, accogliendolo nei limiti della domanda di esecuzione del giudicato. Ha escluso la corresponsione degli interessi legali perché non erano compresi nel dispositivo della sentenza ottemperanda. Poiché non risultava l’avvenuta esecuzione del titolo, ha ordinato al Ministero, ove non avesse già provveduto nelle more, di corrispondere alla ricorrente la somma di 3.000 euro riconosciuta dalla sentenza, entro 30 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione di parte, se anteriore. Per l’ulteriore inadempienza ha nominato commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale del bilancio del Ministero, con facoltà di delega, incaricandolo di provvedere entro 60 giorni dalla richiesta dell’interessata successiva all’inutile decorso del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l’esecuzione del giudicato e di adottare le misure necessarie, compresa la nomina del commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito nella l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Il decorso inutile del termine di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo all’amministrazione è stato considerato presupposto per la procedibilità dell’azione esecutiva nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107

    La norma individua il beneficio economico della Carta del docente e i relativi vincoli di destinazione, richiamati dal titolo giudiziale da eseguire.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza è ammissibile quando il titolo esecutivo è stato notificato all’amministrazione, è decorso inutilmente il termine dilatorio previsto dalla legge e il giudicato risulta formato.
  • In sede di ottemperanza il giudice può ordinare all’amministrazione di corrispondere le somme riconosciute dal dispositivo del titolo giudiziale e nominare preventivamente un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.
  • Il giudice dell’ottemperanza non può riconoscere somme o accessori non compresi nel dispositivo del giudicato da eseguire; gli interessi legali, se non previsti dal titolo, non possono essere liquidati in sede esecutiva.
  • La nomina del commissario ad acta può essere disposta sin dalla sentenza, subordinandone l’intervento all’inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione per adempiere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimentoEfficacia ed esecutorietà

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