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Sentenza

Sentenza n. 1230/2026 - Palermo, Sezione 5

Giustizia amministrativa202502330

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Termini Imerese, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente e condannato il Ministero all’accredito di euro 1.000,00

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza alla sentenza n. 1372/2024 del Tribunale di Termini Imerese, passata in giudicato, nella parte in cui aveva accertato il diritto alla Carta elettronica per gli anni scolastici 2019/2020 e 2021/2022 e condannato il Ministero ad accreditare complessivamente euro 1.000,00, oltre interessi o rivalutazione ai sensi dell’art. 22, comma 36, della l. n. 724/1994. Ha inoltre chiesto la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inadempimento. Il Ministero si è costituito, ma non ha dimostrato l’avvenuto pagamento né dedotto fatti modificativi o estintivi del credito.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che la sentenza del giudice del lavoro conteneva una condanna pecuniaria, era passata in giudicato e risultavano rispettate le formalità e i termini di notificazione all’amministrazione debitrice. In assenza di prova dell’adempimento o di fatti estintivi del credito, il Ministero è stato condannato a rilasciare la Carta del docente e ad accreditarvi l’importo complessivo di euro 1.000,00 per gli anni scolastici 2019/2020 e 2021/2022, oltre interessi legali o rivalutazione monetaria determinati ai sensi dell’art. 22, comma 36, della l. n. 724/1994. È stato assegnato il termine di sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l’ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta, con facoltà di delega, incaricato di liquidare e corrispondere le somme spettanti entro un ulteriore termine di sessanta giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 200,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza, esercitata per ottenere l’esecuzione della sentenza passata in giudicato del giudice del lavoro.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    È richiamato quale criterio per la determinazione degli interessi legali o della rivalutazione monetaria dovuti dalla data di maturazione del diritto fino alla concreta attribuzione.

  • l. n. 107/2015

    È la fonte normativa del beneficio della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, il cui riconoscimento era stato disposto dalla sentenza da ottemperare.

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    È richiamato per la successiva determinazione e liquidazione, con separato decreto, dell’eventuale compenso spettante al commissario ad acta.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza è accoglibile quando il titolo giudiziale da eseguire è passato in giudicato, sono state rispettate le formalità di notificazione previste dalla legge e l’amministrazione non dimostra di avere adempiuto né deduce fatti modificativi o estintivi dell’obbligazione.
  • In presenza di una condanna pecuniaria rimasta ineseguita, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di adottare gli atti necessari all’attribuzione concreta della prestazione e fissare un termine per l’adempimento.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare già nella sentenza un commissario ad acta, subordinandone l’intervento alla persistente inerzia dell’amministrazione dopo la scadenza del termine assegnato.
  • Il commissario ad acta, nell’esecuzione del giudicato, può essere incaricato di liquidare e corrispondere direttamente le somme dovute, con oneri a carico dell’amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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