Ordinanza n. 1830/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento quanto al ricorso n. 143 del 2026: DM DI RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (-OMISSIS-) quanto al ricorso n. 149 del 2026: RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (-OMISSIS-)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Dinieghi di concessione della cittadinanza italiana adottati per ragioni connesse a possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica
Esito
La controversia
Due coniugi hanno impugnato i rispettivi dinieghi di concessione della cittadinanza italiana. Il rigetto relativo alla moglie è dipeso dalla presenza, nell'istruttoria concernente il marito, di elementi ritenuti tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. I ricorrenti hanno proposto anche istanza cautelare e istanza istruttoria per l'acquisizione della relazione dei servizi di sicurezza posta a fondamento dei provvedimenti. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità articolati nei ricorsi, ma evidenzia la mancata disponibilità in atti della relazione informativa e la necessità di acquisirla, con cautele idonee a proteggere le fonti e l'attività di intelligence.
La decisione
Il TAR ha riunito i due ricorsi per connessione, al fine di esaminare unitariamente la situazione del nucleo familiare e prevenire decisioni discordanti. Ha respinto la domanda cautelare perché non è stato dedotto né è stato ravvisato un danno grave e irreparabile: i ricorrenti sono soggiornanti di lungo periodo, titolari di carta di soggiorno ai sensi dell'art. 9 T.U.I., che consente la permanenza a tempo indeterminato in Italia e il godimento dei diritti civili e della parità di trattamento nei rapporti con la pubblica amministrazione. La limitazione derivante dallo status di straniero riguarda, secondo l'ordinanza, essenzialmente i diritti politici e l'accesso a determinate cariche o funzioni pubbliche connesse all'interesse nazionale, non rilevanti nel caso concreto. Ha invece accolto l'istanza istruttoria, disponendo l'acquisizione della relazione dei servizi di sicurezza concernente gli addebiti posti a carico del marito, oppure di una relazione esplicativa delle ragioni che impediscano la trasmissione degli atti. Il deposito deve avvenire con modalità riservate e con eventuali stralci od omissis; la documentazione potrà essere esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio appositamente fissata, senza estrazione di copie. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio istruttoria indicata nel dispositivo. Non è stata definita nel merito la legittimità dei dinieghi.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Disposizioni richiamate per l'acquisizione e la gestione di elementi istruttori riservati nel processo amministrativo.
art. 9 d.lgs. 286/1998 (T.U.I.)
La carta di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo consente la permanenza a tempo indeterminato in Italia e il godimento dei diritti civili e della parità di trattamento nei rapporti con la pubblica amministrazione; tale situazione ha escluso, nel caso concreto, il danno grave e irreparabile necessario per la tutela cautelare.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Fondamento dell'oscuramento delle generalità delle parti a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La titolarità di un permesso o carta di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, che consente la permanenza a tempo indeterminato e il godimento dei diritti civili e dei servizi pubblici in condizioni di parità, può escludere la sussistenza di un danno grave e irreparabile derivante dal diniego della cittadinanza italiana, ai fini della tutela cautelare, quando non siano concretamente incisi diritti politici o l'accesso a specifiche funzioni pubbliche riservate ai cittadini.
- Quando un diniego di cittadinanza per ragioni di sicurezza nazionale è fondato su una relazione dei servizi di sicurezza non presente agli atti del giudizio, il giudice può disporne l'acquisizione istruttoria, anche mediante modalità riservate, stralci e omissis, oppure chiedere all'amministrazione una relazione sulle specifiche ragioni che impediscono la trasmissione degli atti.
- La documentazione contenente informazioni riservate o idonee a compromettere le fonti informative e l'attività di intelligence può essere sottoposta all'esame esclusivo del Collegio e del difensore in udienza camerale, senza estrazione di copie, mediante cautele proporzionate alla tutela della sicurezza delle fonti.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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