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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34872/2023 del 13/12/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La controversia nasce da un finanziamento erogato nel 2006 a una società di costruzioni, garantito da fideiussioni prestate da due soci e da un terzo soggetto. Dopo l'inadempimento della società, la banca otteneva un decreto ingiuntivo nei confronti dei fideiussori. Successivamente, i fideiussori e un ulteriore familiare costituivano un fondo patrimoniale conferendovi tutti i loro beni immobili. La banca agiva in revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. per far dichiarare inefficace nei suoi confronti l'atto di costituzione del fondo, assumendo che esso pregiudicasse la garanzia patrimoniale del proprio credito. In appello i debitori sostenevano, tra l'altro, che le fideiussioni fossero estranee ai bisogni della famiglia e quindi che il fondo patrimoniale dovesse impedire l'aggressione dei beni; deducevano inoltre che i beni conferiti erano adibiti a dimora familiare e che il fondo era stato costituito per esigenze della famiglia. In cassazione i ricorrenti articolavano un unico motivo per violazione e falsa applicazione dell'art. 170 c.c., sostenendo che, essendo i debiti estranei ai bisogni familiari e conoscendo la banca tale estraneità, l'azione revocatoria sarebbe stata inammissibile o comunque infondata; la banca resisteva anche eccependo la nullità della procura conferita da una delle ricorrenti.

La decisione

La Corte ha respinto l'eccezione di nullità della procura, ritenendola valida in base al principio di conservazione, poiché congiunta al ricorso e sufficientemente riferibile al giudizio di cassazione. Nel merito ha ritenuto il motivo in parte inammissibile e comunque infondato: ha affermato che la doglianza era nuova o comunque non adeguatamente sviluppata, e soprattutto che l'art. 170 c.c. disciplina l'aggressione esecutiva ai beni del fondo da parte dei creditori, ma non preclude al creditore di esperire l'azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. contro l'atto di costituzione del fondo patrimoniale, atto a titolo gratuito soggetto a revocatoria se compiuto in pregiudizio delle ragioni del creditore con consapevolezza del pregiudizio. La Corte ha quindi confermato che il credito litigioso è comunque rilevante ai fini della tutela conservativa, che l'eventus damni consiste anche in una maggiore difficoltà di soddisfazione del credito e che, nel caso concreto, era stata accertata la consapevolezza dei debitori di avere già prestato fideiussione, dell'inadempimento della società e dell'esistenza del decreto ingiuntivo. Il ricorso è stato rigettato con condanna solidale dei ricorrenti alle spese di legittimità e con atto dei presupposti per il contributo unificato დამატivo.

Norme richiamate

  • art. 170 c.c.

    "la esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia"

    La norma limita l'esecuzione sui beni del fondo patrimoniale nei confronti di determinati creditori, ma non impedisce l'esperimento dell'azione revocatoria ordinaria contro l'atto di costituzione del fondo.

  • art. 167 c.c.

    La costituzione del fondo patrimoniale impone un vincolo di destinazione su determinati beni per far fronte ai bisogni della famiglia.

  • art. 2740 c.c.

    Il fondo patrimoniale introduce uno speciale regime di responsabilità patrimoniale, ma non elimina il principio generale della responsabilità patrimoniale del debitore.

  • art. 2901 c.c.

    L'atto di costituzione del fondo patrimoniale, anche se compiuto da entrambi i coniugi, è atto a titolo gratuito soggetto a revocatoria se reca pregiudizio al creditore e sussiste la consapevolezza del pregiudizio.

  • art. 1367 c.c.

    Richiamato in relazione al principio di conservazione del contratto/atto, utilizzato per interpretare la procura in senso utile alla sua efficacia.

  • art. 159 c.p.c.

    Richiamato unitamente al principio di conservazione per preferire, nei casi dubbi, l'interpretazione che consenta all'atto di produrre effetti.

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    Norma invocata dai ricorrenti per denunciare violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 13 comma 1 quater d.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato per dare atto dei presupposti del versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • La costituzione del fondo patrimoniale non costituisce uno schermo assoluto contro le iniziative dei creditori: i beni restano sottratti all'esecuzione solo nei limiti dell'art. 170 c.c., ma l'atto istitutivo può essere aggredito con revocatoria ordinaria se pregiudica la garanzia patrimoniale del creditore.
  • Ai fini dell'azione revocatoria ex art. 2901 c.c. contro la costituzione del fondo patrimoniale, il creditore deve allegare e provare il pregiudizio arrecato alle proprie ragioni e, trattandosi di atto gratuito, la consapevolezza del pregiudizio in capo al debitore; non è necessario verificare se il credito sia o meno contratto per bisogni della famiglia.
  • L'eventus damni non richiede un depauperamento totale del patrimonio del debitore: è sufficiente anche una modificazione quantitativa o qualitativa che renda più difficile la soddisfazione del creditore.
  • La nozione di credito rilevante ai fini della tutela conservativa è ampia e comprende anche il credito litigioso o ancora sub judice.
  • La procura al ricorso per cassazione va interpretata in modo conservativo quando sia congiunta all'atto e risulti comunque riferibile al giudizio di legittimità, anche se manchi un espresso riferimento al provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieProprietàImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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