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Sentenza

Sentenza n. 9247/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento 1) del provvedimento di cui al prot. n. 50391 del 12/12/2024, a firma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella parte in cui rigetta la richiesta di riconoscimento del titolo estero della ricorrente per le classi di concorso ADAA (sostegno nella scuola dell’infanzia) e ADEE (sostegno nella scuola primaria) (doc.1); 2) nonché di ogni altro atto presupposto consequenziale e/o connesso ivi compreso il parere evocato dal gravato rigetto e reso dal Ministero dell’Università e della Ricerca di cui al prot. n. 7286/2024 e acquisito dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con il gravato prot. n. 19091/2024, ivi compresi i relativi allegati, nonché ove occorra di ogni altra eventuale nota attinente all’anzidetto parere nella parte in cui impedisce alla ricorrente il riconoscimento del titolo estero; 3) nonché, ove occorra, di ogni altro eventuale atto consequenziale, successivo e connesso, ivi compreso il preavviso di rigetto ex art. 10 bis l. n. 241/1990; 4) nonché di tutti gli atti di formazione del provvedimento di rigetto impugnato con il presente ricorso;

Giustizia amministrativa202413770

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento di un titolo estero per le classi di concorso ADAA e ADEE, relativo al sostegno nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego ministeriale di riconoscimento del titolo conseguito all'estero per l'insegnamento di sostegno nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, nonché gli atti presupposti, inclusi il parere del Ministero dell'Università e della Ricerca e il preavviso di rigetto. Ha dedotto cinque motivi concernenti la violazione della normativa europea e nazionale sul riconoscimento dei titoli esteri, la violazione della legge n. 241/1990 sotto diversi profili e l'eccesso di potere nelle sue figure sintomatiche, chiedendo eventualmente anche la trasmissione degli atti alla Corte di giustizia dell'Unione europea. In via cautelare, l'istanza monocratica è stata accolta e successivamente è stata accolta anche la domanda cautelare collegiale, ai fini del riesame dell'istanza.

La decisione

Il TAR non ha esaminato i motivi di merito, né la questione relativa al riconoscimento del titolo estero, perché la ricorrente ha conseguito nel corso del giudizio il titolo di specializzazione sul sostegno cui aspirava e il suo difensore ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione. In applicazione del principio dispositivo, il giudice ha ritenuto vincolante la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, considerato il carattere meramente processuale della pronuncia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è improcedibile quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La norma è richiamata con riferimento al preavviso di rigetto impugnato, ma non viene esaminata nel merito.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del difensore circa la sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, quando il venir meno dell'interesse attuale alla pronuncia sia coerente con la situazione processuale rappresentata.
  • In applicazione del principio dispositivo, una volta dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse, il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio all'esame del merito della controversia e deve definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità.
  • Il conseguimento, nel corso del giudizio, del risultato sostanziale cui mirava l'istanza amministrativa può determinare la sopravvenuta carenza di interesse all'impugnazione del diniego, impedendo la prosecuzione del giudizio di annullamento.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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