Ordinanza n. 1871/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del nulla osta all’ingresso, emesso in data 24.3.2026 e notificato al ricorrente in pari data.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta all’ingresso, emesso il 24 marzo 2026
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui l’amministrazione ha revocato il nulla osta all’ingresso. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che, prima della revoca, il ricorrente aveva trovato lavoro presso un diverso datore e aveva prodotto in giudizio la relativa documentazione. Tale circostanza sarebbe dovuta essere valutata dall’amministrazione, secondo l’orientamento richiamato della Sezione, in applicazione del principio di proporzionalità e del favor per il lavoratore in buona fede.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia del provvedimento di revoca. Nel sommario esame proprio della fase cautelare ha ritenuto sussistenti gli estremi della tutela, valorizzando il fatto che il ricorrente avesse trovato un nuovo impiego prima della revoca e ne avesse fornito prova documentale. Secondo il giudice, tale circostanza doveva essere considerata dall’amministrazione, in ossequio al principio di proporzionalità e al favor per il lavoratore in buona fede. La trattazione del merito è stata fissata per l’8 giugno 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Costituisce la base normativa per la domanda e la concessione della tutela cautelare nel giudizio amministrativo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell’oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nella valutazione della legittimità della revoca di un nulla osta all’ingresso per lavoro, l’amministrazione deve considerare l’eventuale reperimento, da parte del lavoratore, di un nuovo impiego presso un diverso datore intervenuto prima della revoca, quando tale circostanza sia documentata.
- L’esercizio del potere di revoca del nulla osta all’ingresso deve rispettare il principio di proporzionalità e tenere conto del favor per il lavoratore in buona fede; l’omessa considerazione di un nuovo rapporto di lavoro può giustificare la sospensione cautelare dell’atto revocatorio.
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