Cassazione Penale, Sentenza n. 32592/2023 del 26/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto la richiesta di consentire la ricezione di riviste non comprese nell'elenco (modello 72) delle pubblicazioni acquistabili tramite l'impresa di mantenimento. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione, richiamando giurisprudenza locale che attribuirebbe carattere non tassativo all'elenco e invocando il diritto all'informazione e all'istruzione; inoltre lamenta disparità di trattamento e contraddizioni tra orientamenti giurisprudenziali
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo legittima la disciplina contenuta nella Circolare ministeriale del 2 ottobre 2017 nella parte in cui limita l'acquisto di stampa tramite il canale controllato e alle testate indicate nel modello 72. Ha richiamato l'art. 41-bis (finalità di sicurezza e limitazione degli oggetti ricevibili dall'esterno), il potere regolamentare dell'Amministrazione penitenziaria nei limiti dei principi costituzionali, e la pronuncia della Corte costituzionale che valuta compatibile la disciplina se l'Amministrazione garantisce canali efficienti. Ha precisato che il ricorrente non ha allegato e comprovato in concreto la rilevanza della pubblicazione per l'esercizio di diritti fondamentali. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese
Norme richiamate
Legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario), art. 18-ter
riferimento all'art. 18-ter, comma 1, lett. a) che esige l'intervento dell'Autorità giudiziaria per alcune limitazioni
La norma generale che tutela la comunicazione e la ricezione di materiale è compatibile con misure ulteriori imposte dal regime speciale; l'art. 18-ter non esclude che, in base al regime speciale 41-bis, possano sussistere limitazioni aggiuntive previste dall'Amministrazione con base legale
Art. 41-bis Ordinamento penitenziario
il comma 2-quater elenca misure specifiche, tra cui la "limitazione delle somme, dei beni e degli oggetti che possono essere ricevuti dall'esterno"
Articolo speciale che legittima misure restrittive più ampie per ragioni di ordine e sicurezza connesse a detenuti pericolosi; rientrano nella nozione di 'oggetti' anche libri, riviste e giornali quando la loro ricezione può favorire comunicazioni occulte
Circolare ministeriale 2 ottobre 2017
regola che l'acquisto di stampa per i detenuti in regime speciale deve avvenire tramite impresa di mantenimento o personale delegato e limita la ricezione di pubblicazioni esterne, prevedendo l'elenco (modello 72)
Atto amministrativo attuativo del regime 41-bis che limita l'accesso alla stampa tramite canali controllati e, sul piano operativo, può vincolare l'ingresso di testi alla tabella approvata, al fine di prevenire l'uso della stampa come veicolo per comunicazioni illecite
Sentenza Corte costituzionale n. 122 dell'8 febbraio 2017
la disciplina non violerebbe la libertà di manifestazione del pensiero nel suo significato passivo di diritto di essere informati, né il diritto allo studio, purché l'Amministrazione fornisca un servizio efficiente
La Consulta ha ritenuto compatibile la limitazione se non si traduce in una negazione sostanziale dei diritti fondamentali: l'obbligo di usare canali istituzionali è ammissibile se l'Amministrazione evita ritardi e barriere di fatto
Massime di principio
- In regime 41-bis l'Amministrazione penitenziaria può autorizzare e limitare la ricezione di stampa attraverso canali controllati; l'elenco delle testate (modello 72) è vincolante salvo specifica motivazione contraria
- Il diritto all'informazione e all'istruzione dei detenuti non è sospeso, ma può essere bilanciato con esigenze di ordine e sicurezza; le restrizioni sono lecite se non si traducono in una negazione pratica dei diritti fondamentali
- Il detenuto che chiede pubblicazioni non previste deve allegare e provare la rilevanza concreta dello stampato per l'esercizio di un diritto fondamentale o per esigenze istruttive, non bastano deduzioni generiche
- L'Amministrazione è tenuta a garantire canali efficienti e tempi ragionevoli per l'acquisizione della stampa tramite l'impresa di mantenimento; il Magistrato di Sorveglianza può vigilare su eventuali ritardi o ostacoli
- Divergenze tra orientamenti locali (magistratura di sorveglianza) e disciplina ministeriale devono essere affrontate documentando la pregiudiziale concreta arrecata dal diverso comportamento amministrativo; la disciplina speciale 41-bis prevale se adeguatamente motivata
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