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Sentenza

Sentenza n. 4390/2026 - Milano, Sezione 3

per l’annullamento del decreto di revoca del nulla osta per lavoro subordinato -OMISSIS- del 03.03.26 e notificato in data 19.06.2026.

Giustizia amministrativa202602929

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dello Sportello unico per l’immigrazione di revoca del nulla osta al lavoro subordinato, rilasciato il 10 aprile 2025 e revocato con decreto del 3 marzo 2026, notificato il 19 giugno 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, deducendo formalmente carenza di motivazione, eccesso di potere e omessa valutazione degli elementi rilevanti. Ha contestato che l’Amministrazione non avesse considerato il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione e ha affermato che la documentazione indicava sempre il medesimo indirizzo alloggiativo e che erano stati trasmessi via PEC i chiarimenti richiesti. Il decreto si fondava su due ragioni: la discrepanza tra l’indirizzo dell’alloggio risultante dall’asseverazione e quello riportato nella domanda; l’inidoneità dell’asseverazione sulla capacità economica del datore di lavoro, perché datata 3 dicembre 2023 e priva del timbro del professionista. Il Tribunale ha rilevato d’ufficio la possibile inammissibilità per mancata contestazione di tutte le autonome ragioni del provvedimento. Ha inoltre esaminato l’affermazione, contenuta nelle premesse in fatto del ricorso, secondo cui l’asseverazione e i documenti del professionista sarebbero stati prodotti con data successiva al 31 dicembre 2023.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. La censura relativa all’asseverazione è stata ritenuta infondata: il documento prodotto dall’Amministrazione recava la data del 3 dicembre 2023 e il ricorrente non ha dimostrato di avere trasmesso un aggiornamento o una nuova asseverazione dopo il preavviso di revoca. Poiché tale autonoma ragione era sufficiente a sorreggere il provvedimento, è venuto meno l’interesse all’esame delle doglianze sulla sistemazione alloggiativa, formulate peraltro nelle premesse in fatto e non come autonomo motivo. La contestazione del mancato rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione è stata giudicata inconferente e quindi inammissibile nella misura in cui riferita a un provvedimento che revocava il nulla osta, senza decidere sul rilascio di un titolo di soggiorno. Nell’eventualità che il ricorrente avesse inteso denunciare l’omessa valutazione d’ufficio dei presupposti per quel permesso, la censura è stata respinta: tale possibilità presuppone che un rapporto di lavoro sia stato correttamente instaurato e poi cessato per causa non imputabile al lavoratore, e non ricorre quando il rapporto non sia mai stato concluso. Spese compensate, in considerazione dell’assenza di difese sostanziali dell’Amministrazione.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento amministrativo è sorretto da più ragioni autonome, la contestazione deve investire ciascuna ragione idonea a sostenerlo; la persistente legittimità di una di esse è sufficiente a mantenere fermo l’atto e rende privo di interesse l’esame delle censure rivolte alle altre.
  • Il permesso di soggiorno per attesa occupazione presuppone che il rapporto di lavoro sia stato correttamente instaurato e sia successivamente cessato per causa non imputabile al lavoratore; non spetta per il solo fatto che il rapporto non sia mai stato concluso, anche se la mancata conclusione dipende da ragioni estranee alla volontà del lavoratore.
  • La contestazione dell’omessa valutazione di un titolo di soggiorno non è pertinente quando l’atto impugnato dispone esclusivamente la revoca del nulla osta al lavoro e non decide sul rilascio del titolo di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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