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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4472/2022 del 09/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Siracusa che aveva rigettato la richiesta di riesame sul sequestro di un quadro attribuito a Valentin de Boulogne. Motivazioni del ricorso: 1) eccezione di incompetenza territoriale del Tribunale di Siracusa, sostenendo che due degli indagati (in particolare Vicari Florinda) non sarebbero indagati nel procedimento e quindi la competenza dovrebbe spettare al Tribunale di Roma, dove dimorano Sgarbi e la sua convivente; 2) in via subordinata contestazione del fumus delicti, rilevando che l'opera sarebbe una copia non attribuibile al maestro e di valore inferiore alla soglia penale (quindi la condotta non sarebbe penalmente rilevante); 3) osservazione sulla legittimazione a proporre il ricorso se lo Sgarbi non fosse titolare del possesso definitivo dell'opera, essendo essa affidata solo per perizia.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. In diritto ha ritenuto manifestamente infondate le censure: ha confermato la correttezza della motivazione del Tribunale di Siracusa sulla competenza territoriale, desunta dall'art.10 cod. proc. pen. per i reati commessi all'estero (applicazione del criterio della residenza e, se più indagati, del luogo comune alla maggioranza), poiché risultano indagati anche Filippini e Vicari residenti nel circondario di Siracusa; ha rigettato la tesi difensiva sulla presunta non indagine della Vicari, richiamando il provvedimento di integrazione dell'iscrizione nel registro degli indagati. Sul punto del fumus delicti la Corte ha richiamato il principio per cui in sede cautelare è sufficiente la plausibile sussumibilità della condotta in fattispecie di reato e che le valutazioni di merito sull'originalità e sul valore dell'opera non sono sindacabili in Cassazione se non per manifesta illogicità della motivazione, non prospettata dal ricorrente. È stata, infine, disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 42 del 2004

    art. 174 del dlgs n. 42 del 2004

    Il reato si consuma con l'esportazione fuori dai confini nazionali di un'opera di particolare interesse storico-artistico senza attestato di libera circolazione o licenza: il Tribunale ha ritenuto che gli elementi investigativi configurino il fumus per tale fattispecie.

  • Codice di procedura penale

    Per i reati commessi all'estero la competenza si determina, in ordine, per residenza, dimora, domicilio, arresto o consegna dell'imputato; se più indagati, procede il giudice competente per la maggior parte: Corte ha confermato l'applicabilità di questo criterio per radicare la competenza al Tribunale di Siracusa.

  • Codice di procedura penale

    art. 61, comma finale, cod. proc. pen.

    Le disposizioni relative all'imputato si estendono agli indagati ove non espressamente indicato: il Tribunale ha applicato tale estensione per considerare le posizioni processuali congiunte.

  • Costituzione

    Il principio del 'giudice naturale' non è violato dalla connessione delle posizioni degli indagati; la connessione giustifica la riunione davanti a un unico giudice per il simultaneus processus.

  • Codice di procedura penale

    Norma richiamata per la condanna al pagamento della somma per la Cassa delle ammende a carico del ricorrente in caso di ricorso inammissibile o infondato.

Massime di principio

  • Per reati consumati all'estero la competenza territoriale si determina principalmente mediante l'art.10 cpp: residenza/dimora/domicilio degli indagati e, se più indagati, prevale il luogo comune alla maggioranza degli indagati.
  • La semplice allegazione della non indagine di un soggetto va provata: i provvedimenti formali (iscrizioni, integrazioni di fascicoli) prevalgono sulla generica affermazione difensiva.
  • In materia di misure cautelari reali (sequestri di beni culturali) è sufficiente un fumus delicti plausibile; questioni di merito sull'originalità o sul valore dell'opera sono valutazioni da compiersi in istruttoria e non sono sindacabili in Cassazione salvo manifesta illogicità della motivazione.
  • La connessione di posizioni processuali può richiamare più procedimenti davanti allo stesso giudice senza violare il principio del giudice naturale, quando ciò realizzi il simultaneus processus.
  • La legittimazione a proporre ricorso cautelare può essere scrutinata: chi non riveste una posizione processuale piena rispetto al bene (es. mero custode per perizia) rischia di non avere titolo ad impugnare, ma tale eccezione deve essere adeguatamente dedotta e provata.

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