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Provvedimento

Provvedimento del 31/01/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello di dichiarazione Unico 2012-ENC, le istruzioni e i modelli per parametri 2011, disciplinandone composizione, modalità di compilazione, trasmissione, reperibilità e stampa. Sono inoltre riportate le motivazioni, i riferimenti normativi e gli allegati tecnici con le caratteristiche di stampa del modello.

Approvazione del modello Unico 2012-ENC e relative istruzioni

Approvazione del modello Unico 2012-ENC

Il documento approva il modello di dichiarazione unificata "Unico 2012–ENC" per enti non commerciali residenti e soggetti non residenti equiparati, da presentare nell’anno 2012 ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA. Sono inoltre approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dei parametri per il periodo d’imposta 2011, parte integrante della dichiarazione.

Ambito di applicazione e composizione del modello

Il modello riguarda:

  • enti non commerciali residenti nel territorio dello Stato;
  • soggetti non residenti ed equiparati.

Il modello Unico 2012-ENC è composto da più elementi, tra cui:

  • frontespizio;
  • quadri reddituali (RA, RB, RC, RD, RE, RF, RG, RH, RI, RL, RM, RN, PN, RQ, RU, RT, RK, RO, RS, RZ, FC, EC, RX, AC, CE);
  • modulo RW per investimenti e trasferimenti esteri;
  • quadri IVA 2012, con esclusione del frontespizio e del quadro VX;
  • modelli per parametri 2011;
  • ulteriori modelli per gli studi di settore, approvati con atti separati.

Modalità di compilazione degli importi e trasmissione

Gli importi devono essere indicati in unità di euro con arrotondamento:

  • per eccesso se la frazione è pari o superiore a 50 centesimi;
  • per difetto se inferiore.

Fa eccezione il quadro RZ, per il quale si applicano le regole di troncamento previste per i sostituti d’imposta.

I soggetti obbligati alla presentazione telematica e gli intermediari abilitati devono trasmettere i dati secondo specifiche tecniche approvate successivamente. Gli intermediari devono rilasciare al contribuente una dichiarazione conforme al modello approvato.

Reperibilità, stampa e caratteristiche tecniche

I modelli sono disponibili gratuitamente in formato elettronico:

  • sul sito dell’Agenzia delle entrate;
  • sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze.

È consentita anche la prelevazione da altri siti, a condizione che siano rispettate le caratteristiche tecniche e che sia indicata la provenienza del file e gli estremi del provvedimento.

L’allegato tecnico disciplina:

  • formato A4;
  • stampa fronte/retro o su moduli meccanografici;
  • caratteristiche della carta;
  • colori e grafica;
  • modalità di predisposizione della busta per la consegna agli uffici postali.

Motivi del provvedimento e riferimenti normativi

Il provvedimento spiega che l’approvazione del modello deriva dall’art. 1 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e dalle successive modificazioni. Viene richiamata la normativa su imposte sui redditi, IVA, parametri, studi di settore, trasmissione telematica, privacy e altri riferimenti tributari e organizzativi.

La pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate sostituisce quella in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244 del 2007.

Istruzioni generali per la dichiarazione dei redditi

Le istruzioni chiariscono che il modello Unico 2012 è utilizzabile per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2011.

La dichiarazione unificata è possibile solo per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare. Se il periodo d’imposta non coincide con l’anno solare, la dichiarazione non può essere presentata in forma unificata.

Per i periodi d’imposta chiusi prima del 31 dicembre 2011 si applicano regole particolari:

  • dichiarazione dei redditi con Unico 2011;
  • dichiarazione IVA con IVA 2012;
  • sostituti d’imposta con 770/2012 ordinario.

Soggetti obbligati e non obbligati alla presentazione

Il modello Unico - Enti non commerciali ed equiparati è destinato a:

  • enti pubblici e privati diversi dalle società;
  • trust soggetti a IRES;
  • enti residenti non commerciali;
  • enti non residenti con redditi prodotti in Italia;
  • curatori di eredità giacenti, in specifiche circostanze.

Sono escluse alcune amministrazioni e enti pubblici espressamente indicati dalle istruzioni.

Per gli enti residenti, la natura commerciale o non commerciale dipende dall’oggetto esclusivo o principale dell’attività, desunto da legge, atto costitutivo o statuto; in mancanza, conta l’attività effettivamente svolta. Per i non residenti rileva sempre l’attività effettivamente esercitata nel territorio dello Stato.

Reddito complessivo degli enti non commerciali residenti

Per gli enti residenti, il reddito complessivo è formato dai redditi:

  • fondiari;
  • di capitale;
  • diversi;
  • di impresa;
  • di partecipazione.

Sono esclusi i redditi esenti e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva.

Le istruzioni specificano inoltre:

  • attività non considerate commerciali ai sensi dell’art. 143 del TUIR;
  • raccolte pubbliche occasionali di fondi;
  • contributi pubblici per attività convenzionate o accreditate;
  • attività associative verso associati o partecipanti in assenza di specifica corrispettività;
  • disciplina degli enti associativi ex art. 148 TUIR;
  • regime fiscale dei patronati.

Contabilità separata e regimi forfetari

Gli enti non commerciali residenti che esercitano attività commerciali, escluse quelle occasionali, devono tenere contabilità separata.

Le istruzioni richiamano i limiti per la contabilità semplificata:

  • euro 400.000 per prestazioni di servizi;
  • euro 700.000 per altre attività.

Gli enti ammessi alla contabilità semplificata possono determinare forfetariamente il reddito d’impresa ai sensi dell’art. 145 del TUIR.

Società ed enti non commerciali non residenti

Le società e gli enti non commerciali non residenti sono tassati in Italia solo per i redditi prodotti nel territorio dello Stato, salvo quelli esenti o soggetti a ritenuta o imposta sostitutiva.

Le istruzioni richiamano:

  • presunzioni di residenza in Italia per alcune società estere controllate;
  • regole speciali per trust esteri;
  • obbligo di predisporre e conservare il conto economico della stabile organizzazione;
  • obbligo di indicare almeno un rappresentante per i rapporti tributari in Italia;
  • compilazione del quadro RS per verificare le società di comodo o non operative.

Frontespizio: dati identificativi, tipo dichiarazione e correzioni

Il frontespizio contiene dati identificativi della società/ente, tipo di dichiarazione, dati del rappresentante, firma, impegno alla trasmissione telematica, visto di conformità e certificazione tributaria.

Le istruzioni chiariscono:

  • come indicare denominazione, codice fiscale, partita IVA, sede legale e domicilio fiscale;
  • come compilare i codici di stato, natura giuridica e situazione;
  • come gestire i casi di fusione, scissione e trasformazione;
  • come indicare ONLUS e canone RAI;
  • come compilare la casella trust con i codici 1, 2 o 3.

Sono inoltre disciplinate:

  • dichiarazione correttiva nei termini;
  • dichiarazione integrativa a favore;
  • dichiarazione integrativa;
  • dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-ter, DPR 322/1998;
  • casella eventi eccezionali.

Trasmissione telematica, intermediari e termini

La dichiarazione si presenta telematicamente tramite:

  • invio diretto;
  • intermediari abilitati;
  • società del gruppo.

Sono obbligati alla trasmissione telematica i soggetti tenuti a IVA, sostituti d’imposta, IRAP e modelli studi di settore/parametri.

Le istruzioni precisano:

  • termini di presentazione: ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta;
  • dichiarazione presentata entro 90 giorni: valida, con sanzioni;
  • oltre 90 giorni: omessa, ma vale per la riscossione.

Quadro RA – Redditi dei terreni

Il quadro RA si usa per i terreni posseduti o condotti in affitto, situati nel territorio dello Stato, da enti non commerciali e soggetti equiparati.

Le istruzioni disciplinano:

  • quali terreni vanno dichiarati;
  • le attività agricole considerate tali ai fini del reddito agrario;
  • le ipotesi di superamento dei limiti dell’art. 32 TUIR;
  • la rivalutazione dell’80% per il reddito dominicale e del 70% per il reddito agrario;
  • le agevolazioni per giovani agricoltori;
  • le regole di compilazione delle colonne 1-10;
  • i casi particolari (mancata coltivazione, eventi naturali, conduzione associata, affitto a giovani).

Sono precisati anche i criteri per la determinazione dei redditi imponibili e per la compilazione del rigo RA52 con i totali da riportare nel quadro RN e/o PN.

Quadro RB – Redditi dei fabbricati

Il quadro RB riguarda fabbricati situati nel territorio dello Stato posseduti a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale.

Sono escluse o trattate in modo particolare alcune tipologie di immobili, tra cui:

  • costruzioni rurali ad uso abitativo;
  • immobili strumentali agricoli;
  • fabbricati rurali destinati all’agriturismo;
  • immobili in ristrutturazione;
  • sedi di musei, biblioteche, archivi, ecc.;
  • immobili di culto;
  • fabbricati in zone rurali ristrutturati e locati secondo l’art. 12 del D.Lgs. 99/2004.

Le istruzioni descrivono:

  • il calcolo della rendita rivalutata del 5%;
  • i codici di utilizzo (tenuto a disposizione, locazione, canone legale, canone convenzionato, immobili storici, ecc.);
  • i casi particolari, compresa la sospensione degli sfratti e le agevolazioni per l’Abruzzo;
  • la compilazione della sezione II per le agevolazioni di locazione e comodato;
  • il calcolo del reddito imponibile e dell’ICI dovuta.

Quadro RC – Reddito d’impresa enti a contabilità pubblica

Il quadro RC si applica agli enti soggetti a contabilità pubblica esonerati dalla contabilità separata, purché osservino le regole della contabilità pubblica obbligatoria.

Le istruzioni precisano che il reddito si determina applicando le norme del capo VI del TUIR, con deduzione delle spese relative all’attività commerciale e ripartizione delle spese promiscue in base al rapporto tra ricavi commerciali e ricavi complessivi.

Sono disciplinati i righi da RC1 a RC10 per:

  • ricavi e proventi positivi;
  • recupero incentivi fiscali;
  • costi e componenti negativi;
  • reddito o perdita;
  • perdite di impresa;
  • reddito da riportare nel quadro RN.

Quadro RD – Reddito di allevamento, produzione vegetali e altre attività agricole

Il quadro RD si usa per:

  • allevamento di animali oltre i limiti dell’art. 32 TUIR;
  • produzione di vegetali oltre i limiti dell’art. 32 TUIR;
  • attività agricole connesse, agriturismo, servizi, manipolazione e trasformazione.

Sono descritti:

  • il calcolo del numero dei capi normalizzati;
  • il numero dei capi allevabili;
  • i capi eccedenti;
  • la formula per il reddito di allevamento eccedente;
  • il calcolo della superficie eccedente per la produzione vegetale;
  • le percentuali di redditività per agriturismo e attività connesse;
  • il recupero di incentivi e la gestione delle perdite.

Quadro RE – Redditi di lavoro autonomo

Il quadro RE è destinato alle società e associazioni fra artisti e professionisti non residenti che operano in Italia tramite base fissa.

Le istruzioni disciplinano:

  • codice attività ATECO 2007;
  • cause di esclusione da parametri e studi di settore;
  • compensi, altri proventi e plusvalenze;
  • adeguamento ai parametri e agli studi di settore;
  • quote di ammortamento, leasing, canoni di locazione e noleggio;
  • spese immobiliari, dipendenti, compensi a terzi, interessi, consumi;
  • spese di rappresentanza, convegni, trasferte;
  • ritenute d’acconto;
  • calcolo del reddito o perdita.

Sono richiamati numerosi limiti e percentuali, tra cui quelli per:

  • beni strumentali di basso costo;
  • autoveicoli;
  • spese alberghiere e di ristorazione;
  • spese di rappresentanza;
  • IRAP deducibile al 10%.

Quadro RF – Reddito d’impresa in contabilità ordinaria

Il quadro RF riguarda gli enti non commerciali residenti e non residenti con stabile organizzazione che esercitano attività commerciale in contabilità ordinaria.

Le istruzioni coprono in modo dettagliato:

  • l’indicazione del codice attività e degli studi di settore;
  • il risultato del conto economico;
  • variazioni in aumento e in diminuzione;
  • plusvalenze, sopravvenienze, contributi e liberalità;
  • redditi immobiliari;
  • costi e componenti negativi indeducibili;
  • operazioni con Paesi a fiscalità privilegiata;
  • partecipazioni, dividendi, trust, reti di imprese;
  • imposte indeducibili e IRAP;
  • spese di manutenzione, spese di rappresentanza, differenze cambio;
  • crediti, svalutazioni e accantonamenti;
  • dati di bilancio;
  • reddito o perdita finale da riportare nel quadro RN.

Sono richiamate le percentuali di esenzione/indeducibilità per dividendi e plusvalenze, le regole sulle partecipazioni qualificate e non, la disciplina delle società non operative e i criteri per le perdite riportabili.

Quadro RG – Reddito d’impresa in contabilità semplificata e regimi forfetari

Il quadro RG riguarda gli enti non commerciali in contabilità semplificata, i soggetti con regime forfetario e gli agriturismi non tenuti al quadro RD.

Le istruzioni descrivono:

  • limiti di ricavi per la contabilità semplificata;
  • ricavi, proventi e plusvalenze;
  • regimi forfetari per agriturismo, assistenza fiscale agricola e associazioni sportive/pro-loco;
  • rimanenze, costi per materie prime, lavoro, ammortamenti, leasing, canoni;
  • spese promiscue e criteri di deducibilità;
  • spese di rappresentanza, IRAP, erogazioni liberali;
  • perdite da partecipazioni e perdite pregresse;
  • reddito finale da riportare nel quadro RN e/o PN.

Quadro RH – Redditi di partecipazione

Il quadro RH si usa per dichiarare redditi o perdite derivanti da partecipazioni in:

  • società di persone;
  • società di capitali trasparenti;
  • GEIE.

Le istruzioni spiegano:

  • come indicare quote di partecipazione e quote reddituali;
  • come trattare società non operative;
  • come indicare ritenute, crediti d’imposta, oneri detraibili;
  • come riportare redditi minimi, perdite ordinarie e perdite pregresse;
  • il riepilogo finale per RN e/o PN.

Quadro RL – Altri redditi

Il quadro RL è diviso in due sezioni:

  • redditi di capitale;
  • redditi diversi.

Sono richiamati:

  • utili e altri proventi equiparati con distinzione tra regimi normali e Paesi black list;
  • interessi, rendite, proventi da depositi, garanzie, OICR esteri, contratti di assicurazione, associazione in partecipazione, trust;
  • redditi diversi da lottizzazioni, cessioni immobiliari, partecipazioni, espropri, redditi fondiari esteri, utilizzo economico di opere dell’ingegno, affitti di aziende, lavoro autonomo occasionale, obblighi di fare/non fare/permettere, redditi forfetari occasionali.

Sono disciplinati anche:

  • criteri di tassazione per cassa;
  • deduzioni e spese correlate;
  • ritenute d’acconto da indicare al quadro RN e/o PN.

Quadro RM – Redditi di capitale e imprese estere partecipate

Il quadro RM riguarda:

  • redditi di capitale di fonte estera soggetti a imposta sostitutiva;
  • redditi derivanti da imprese estere partecipate (CFC e soggetti collegati);
  • rivalutazione dei terreni.

Le istruzioni specificano:

  • i codici per la tipologia di reddito e lo Stato estero;
  • le aliquote applicabili e l’opzione per la tassazione ordinaria;
  • la tassazione separata dei redditi imputati da CFC o imprese estere collegate;
  • il calcolo dell’imposta dovuta e dei crediti per imposte estere;
  • la rivalutazione dei terreni ex art. 2, D.L. 282/2002 con imposta sostitutiva del 4%, rateizzazione e scomputo di versamenti pregressi.

Quadro RQ – Imposte sostitutive e addizionali

Il quadro RQ è articolato in molte sezioni e disciplina diverse imposte sostitutive, tra cui:

  • conferimenti e cessioni a CAF;
  • conferimenti in SIIQ e SIINQ;
  • deduzioni extracontabili (riallineamento valori civili e fiscali);
  • tassa etica;
  • riliquidazione imposta sostitutiva sui metalli preziosi;
  • imposta sostitutiva su fondi immobiliari;
  • maggiorazione IRES per soggetti non operativi.

Sono inoltre riepilogate le regole di compilazione delle sezioni relative a:

  • importi imponibili;
  • imposte dovute;
  • crediti utilizzati;
  • rateazioni;
  • importi da versare o a credito.

Quadro RN – Determinazione del reddito complessivo e calcolo delle imposte

Il quadro RN riepiloga i redditi derivanti dai vari quadri e determina:

  • reddito complessivo;
  • reddito imponibile;
  • IRES dovuta;
  • detrazioni;
  • crediti d’imposta;
  • ritenute;
  • eccedenze d’imposta;
  • saldo a debito o a credito.

Sono inoltre indicati:

  • reddito minimo per società non operative;
  • deduzione ACE;
  • crediti per fondi comuni e imposte estere;
  • ritenute d’acconto e altri crediti;
  • eccedenze da precedente dichiarazione e da gruppo;
  • credito ceduto a società del gruppo;
  • credito residuo da riportare in RX.

Quadro PN – Imputazione del reddito del trust

Il quadro PN riguarda i trust trasparenti o misti e ripartisce tra beneficiari:

  • redditi e perdite;
  • oneri deducibili;
  • crediti d’imposta;
  • ritenute;
  • acconti;
  • eccedenze IRES;
  • redditi prodotti all’estero;
  • redditi imputati da imprese estere partecipate.

Le istruzioni chiariscono che il trust opaco tassa nel quadro RN, mentre il trust trasparente imputa i redditi ai beneficiari.

Quadro RU – Crediti d’imposta

Il quadro RU è dedicato ai crediti d’imposta derivanti da agevolazioni concesse alle imprese.

Sono descritti:

  • il limite generale di utilizzo di 250.000 euro annui;
  • il cumulo con il limite generale delle compensazioni;
  • le regole di compilazione delle sezioni pluricredito;
  • le nuove agevolazioni 2012;
  • i crediti non più operativi;
  • le regole di utilizzo, rimborso, compensazione e decadenza.

Sono elencate numerose sezioni, tra cui:

  • teleriscaldamento;
  • sale cinematografiche;
  • incentivi occupazionali;
  • editoria;
  • autotrasporto;
  • ricerca scientifica;
  • ricerca e sviluppo;
  • agricoltura 2007;
  • aree svantaggiate;
  • tassa automobilistica autotrasportatori;
  • sisma Abruzzo;
  • Regione Siciliana;
  • altri crediti d’imposta;
  • crediti ricevuti e limiti di utilizzo.

Quadro RT – Plusvalenze di natura finanziaria

Il quadro RT disciplina plusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria soggetti a imposta sostitutiva.

Le sezioni riguardano:

  • plusvalenze al 20% sui fondi immobiliari a ristretta base partecipativa;
  • plusvalenze al 12,5% fino al 31 dicembre 2011;
  • plusvalenze qualificate ante 1° gennaio 2009 e dal 1° gennaio 2009;
  • plusvalenze su partecipazioni in Paesi black list;
  • rivalutazione delle partecipazioni;
  • affrancamento del costo o valore di acquisto dei titoli e quote al 31 dicembre 2011.

Sono trattati:

  • criteri di costo e corrispettivo;
  • minusvalenze compensabili e riportabili;
  • quote esenti per start-up;
  • imposta sostitutiva dovuta;
  • regole particolari per OICVM, valute, metalli preziosi e derivati.

Quadro RK – Cessione delle eccedenze IRES nell’ambito del gruppo

Il quadro RK disciplina la cessione delle eccedenze IRES tra soggetti del gruppo.

Le istruzioni spiegano:

  • quando il cedente deve compilare il quadro;
  • come indicare le eccedenze cedute;
  • come il cessionario evidenzia le eccedenze ricevute;
  • utilizzi in compensazione, in diminuzione degli acconti, del saldo IRES e dell’imposta sostitutiva;
  • credito residuo da riportare nel quadro RX.

Quadro RO – Elenco amministratori, rappresentanti e organi di controllo

Il quadro RO contiene l’elenco nominativo di:

  • amministratori;
  • rappresentanti diversi da quello indicato nel frontespizio;
  • componenti del collegio sindacale o di altri organi di controllo.

Le istruzioni specificano dati anagrafici, codice fiscale, qualifica, carica e data di assunzione, con rinvio alla tabella generale dei codici di carica.

Quadro RS – Prospetti comuni e prospetti vari

Il quadro RS raccoglie numerosi prospetti comuni ai quadri reddituali e vari adempimenti, tra cui:

  • perdite di lavoro autonomo e d’impresa non compensate;
  • perdite ante trasformazione;
  • incentivo fiscale per reti di imprese;
  • prezzi di trasferimento;
  • consorzi di imprese;
  • ammortamento dei terreni;
  • rideterminazione dell’acconto;
  • plusvalenze e sopravvenienze;
  • agevolazioni territoriali e settoriali;
  • deducibilità di spese promiscue;
  • oneri deducibili e detraibili;
  • riserve ante trasformazione;
  • verifica di operatività e reddito minimo dei soggetti non operativi;
  • redditi esteri e crediti d’imposta;
  • acconto ceduto per interruzione del regime ex art. 115 TUIR;
  • spese di riqualificazione energetica;
  • crediti per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • perdite da istanza di rimborso IRAP;
  • perdite attribuite da s.n.c. e s.a.s.;
  • spese di rappresentanza per imprese di nuova costituzione;
  • estremi dei rapporti finanziari;
  • canone RAI;
  • adeguamento agli studi di settore ai fini IVA;
  • deduzione ACE.

Le istruzioni spiegano le regole di compilazione di ciascun prospetto, compresi:

  • criteri di riporto delle perdite;
  • soglie e codici di non operatività;
  • percentuali e limiti delle detrazioni;
  • dati catastali e identificativi dei fornitori del condominio;
  • informazioni sui rapporti bancari e finanziari.

Quadro AC – Comunicazione dell’amministratore di condominio

Il quadro AC va compilato dagli amministratori di condominio in carica al 31 dicembre 2011 per:

  • comunicare i dati del condominio interessato da interventi di recupero edilizio sulle parti comuni;
  • comunicare annualmente all’Anagrafe Tributaria l’importo complessivo dei beni e servizi acquistati dal condominio e i dati dei fornitori.

Sono indicati:

  • dati identificativi del condominio;
  • dati catastali dell’immobile;
  • dati dei fornitori e importo complessivo degli acquisti.

Quadro RI – Fondi pensione e forme pensionistiche complementari

Il quadro RI disciplina l’imposta sostitutiva dell’11% sul risultato netto della gestione dei fondi pensione e delle forme pensionistiche complementari.

Le istruzioni distinguono:

  • fondi pensione aperti;
  • vecchi fondi;
  • fondi a contribuzione definita;
  • fondi a prestazione definita;
  • fondi immobiliari;
  • fondi assicurativi;
  • fondi transitori.

Sono descritte:

  • le basi di calcolo del patrimonio netto o della riserva matematica;
  • il credito d’imposta sui proventi OICR;
  • le imposte sostitutive sugli immobili;
  • i meccanismi di accreditamento tra linee di investimento;
  • il risparmio d’imposta riportabile.

Quadro FC – CFC e soggetti collegati in regimi fiscali privilegiati

Il quadro FC disciplina i redditi dei soggetti controllati o collegati residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato.

Le sezioni riguardano:

  • dati identificativi del soggetto estero;
  • determinazione del reddito della CFC;
  • perdite non compensate;
  • perdite virtuali domestiche;
  • verifica dell’operatività e reddito minimo dei soggetti non operativi;
  • determinazione del reddito delle imprese estere collegate;
  • imputazione del reddito ai soggetti partecipanti residenti;
  • interessi passivi non deducibili;
  • attestazioni sulla conformità dei valori di bilancio.

Sono precisati i criteri di controllo, le percentuali di partecipazione, le regole sulle stabili organizzazioni, le attestazioni dei revisori e i riferimenti alle norme CFC ex artt. 167 e 168 TUIR.

Quadro EC – Riallineamento dei valori civili e fiscali

Il quadro EC serve a rilevare le eccedenze extracontabili relative a:

  • ammortamenti;
  • altre rettifiche di valore;
  • accantonamenti;
  • spese per ricerca e sviluppo;
  • avviamento.

Le istruzioni spiegano:

  • la logica dei decrementi e del riassorbimento delle eccedenze pregresse;
  • la distinzione tra valori civili e fiscali;
  • il collegamento con imposte differite e riserve;
  • la funzione del quadro ai fini del recupero delle eccedenze indicate nel modello precedente.

Quadro CE – Credito d’imposta per redditi prodotti all’estero

Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto redditi all’estero con imposta estera divenuta definitiva, al fine di calcolare il credito d’imposta ex art. 165 TUIR.

Il quadro è articolato in tre sezioni:

  • sezione I: credito ex comma 1;
  • sezione II: eccedenze ex comma 6;
  • sezione III: riepilogo.

Le istruzioni disciplinano:

  • limite della quota di imposta lorda italiana;
  • imposta netta italiana;
  • imposta estera definitiva;
  • riporto di eccedenze di imposta estera e nazionale;
  • criterio di rideterminazione per redditi d’impresa e per imposte maturate in anni diversi;
  • credito da riportare nella dichiarazione.

Quadro RX – Compensazioni e rimborsi

Il quadro RX riepiloga:

  • crediti e eccedenze risultanti dalla dichiarazione;
  • crediti residui dalla precedente dichiarazione;
  • saldo annuale IVA.

Sono indicati i crediti riferiti a:

  • IRES;
  • IVA;
  • quadro RK;
  • imposte sostitutive dei quadri RT, RM, RQ, RI.

Quadro RZ – Dichiarazione dei sostituti d’imposta

Il quadro RZ riguarda interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi soggetti a ritenuta alla fonte.

Le sezioni coprono:

  • proventi da depositi e conti esteri;
  • premi e vincite;
  • redditi di capitale corrisposti a non residenti;
  • proventi da riporti, pronti contro termine e mutuo titoli;
  • proventi da depositi a garanzia di finanziamenti;
  • ritenute operate e versamenti;
  • riepilogo delle compensazioni.

È previsto il troncamento degli importi in euro e la gestione di operazioni straordinarie e successioni.

Quadro RX, AC, RI, FC, EC, CE e allegati finali

Il documento termina con le istruzioni e la tabella dei codici crediti d’imposta, che riepiloga numerosi codici da 01 a 99 e le rispettive sezioni del quadro RU.

Sono inoltre riportate le caratteristiche tecniche di stampa e i fac-simili dei modelli, utili per la riproduzione cartacea e la compilazione meccanografica.

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