Provvedimento del 31/01/2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva il modello dichiarativo Unico 2012 SP per società semplici, snc, sas ed equiparate, insieme ai modelli per parametri e indicatori di normalità economica, disciplina modalità di compilazione, invio telematico, stampa e reperibilità, e contiene le istruzioni operative per tutti i quadri della dichiarazione e per la dichiarazione IVA unificata.
Approvazione del modello Unico 2012 SP e dei relativi prospetti, parametri, indicatori e istruzioni per le società di persone
Approvazione del modello Unico 2012 SP
Il documento approva il modello di dichiarazione unificata "Unico 2012–SP" per le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate, da presentare nell’anno 2012 per il periodo d’imposta 2011. Sono approvati anche:
- i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per il periodo d’imposta 2011;
- la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli indicatori di normalità economica per il periodo d’imposta 2011.
Il modello comprende il frontespizio, i quadri reddituali e i moduli accessori, oltre ai modelli IVA/2012 rilevanti nell’ambito della dichiarazione unificata.
Ambito di applicazione e soggetti interessati
Il provvedimento si riferisce alle società di persone ed equiparate tenute alla presentazione della dichiarazione dei redditi e, ove ricorrano i presupposti, della dichiarazione IVA in forma unificata. I modelli approvati devono essere utilizzati dagli esercenti attività d’impresa o professionali che non hanno studi di settore applicabili, ovvero per i quali gli studi risultano inapplicabili secondo i relativi provvedimenti.
È chiarito che:
- gli importi vanno indicati in unità di euro;
- le società e associazioni residenti in Italia sono obbligate alla presentazione del modello SP;
- non devono presentarlo, tra gli altri, i soggetti non residenti e i condomìni, per i quali valgono altri modelli specifici.
Modalità di compilazione, arrotondamenti e trasmissione
Gli importi devono essere arrotondati all’unità di euro per eccesso o difetto secondo la regola dei 50 centesimi. I soggetti obbligati alla trasmissione telematica e gli intermediari abilitati devono inviare i dati secondo specifiche tecniche approvate successivamente.
Gli intermediari devono inoltre rilasciare al contribuente una dichiarazione conforme per struttura e sequenza a quella approvata. La dichiarazione può essere presentata:
- direttamente dal contribuente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;
- tramite intermediari abilitati;
- tramite società del gruppo, nei casi consentiti.
Reperibilità dei modelli e autorizzazione alla stampa
I modelli sono resi disponibili gratuitamente in formato elettronico sui siti dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dell’economia e delle finanze. È consentita la stampa, purché siano rispettate le caratteristiche tecniche e grafiche indicate nell’allegato 1 o nei rispettivi provvedimenti di approvazione dei quadri e modelli. Sono previste specifiche regole su formato A4, carta, colori, struttura, leggibilità e, per alcuni prospetti, anche su modalità meccanografiche o a striscia continua.
Istruzioni generali di compilazione del frontespizio
Il frontespizio contiene l’informativa privacy e i dati identificativi del soggetto dichiarante, del rappresentante firmatario, del tipo di dichiarazione e degli altri dati. Vanno barrate le caselle relative ai quadri compilati e ai modelli allegati.
Sono disciplinate le casistiche di:
- correttiva nei termini;
- dichiarazione integrativa;
- dichiarazione integrativa a favore;
- dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-ter, DPR 322/1998.
È precisato che nelle dichiarazioni integrative, per i quadri o allegati, devono essere indicati codici identificativi della situazione: quadro compilato senza modifiche, quadro modificato o quadro originariamente presente ma non più compilato.
Dati relativi alla società, al rappresentante e altri dati
Nel frontespizio devono essere indicati ragione sociale, codice fiscale, partita IVA, sede legale, eventuale domicilio fiscale diverso, periodo d’imposta, natura giuridica, stato e situazione della società.
Sono riportate le tabelle:
- Tabella A: stato della società o associazione;
- Tabella B: natura giuridica;
- Tabella C: situazione del periodo d’imposta.
Devono inoltre essere indicati:
- i dati del rappresentante firmatario;
- il codice carica;
- l’eventuale numero di telefono, fax e indirizzo email;
- l’eventuale casella per grandi contribuenti;
- il canone RAI, se dovuto.
Invio telematico, impegno dell’intermediario e visto di conformità
Il modello disciplina in modo dettagliato:
- l’impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario;
- il visto di conformità da parte del CAF o del professionista;
- la certificazione tributaria per i soggetti in contabilità ordinaria.
Sono previste le regole sui dati da indicare, sulla sottoscrizione e sul rilascio della documentazione al contribuente. È precisato che l’intermediario deve conservare copia delle dichiarazioni trasmesse e rilasciare la dichiarazione originale al contribuente entro 30 giorni dal termine di presentazione telematica.
Novità normative richiamate nelle istruzioni
Le istruzioni richiamano numerose novità legislative 2010-2011 che incidono su reddito d’impresa, lavoro autonomo, agevolazioni e regime fiscale. Tra le principali:
- disciplina del contratto di rete e relativa agevolazione sugli utili accantonati;
- proroga di detrazioni per riqualificazione energetica;
- norme su fondi immobiliari e trasparenza fiscale;
- modifica del regime di contabilità semplificata con limiti di ricavi pari a 400.000 euro per servizi e 700.000 euro per altre attività;
- disciplina di coordinamento IAS/IFRS;
- riduzione al 10 per cento della deduzione dell’IRAP versata come costo deducibile;
- regime di ACE e misura del rendimento nozionale al 3 per cento;
- regime premiale per la trasparenza a decorrere dal 1° gennaio 2013.
Quadri reddituali: struttura e finalità
Le istruzioni descrivono in dettaglio i quadri reddituali del modello SP:
- EC: riallineamento valori civili e fiscali;
- RF: reddito d’impresa in contabilità ordinaria;
- RG: reddito d’impresa in contabilità semplificata;
- RE: redditi di lavoro autonomo;
- RA: redditi dei terreni;
- RB: redditi dei fabbricati;
- RH: redditi di partecipazione;
- RL: altri redditi;
- RD: allevamento, produzione vegetale e altre attività agricole;
- RJ: tonnage tax e imprese marittime;
- RT: plusvalenze finanziarie;
- RM: redditi soggetti a tassazione separata, imposta sostitutiva e proventi esteri;
- RQ: imposte sostitutive e addizionali;
- RV: riconciliazione dati di bilancio e fiscali;
- RP: spese di recupero del patrimonio edilizio;
- RN: redditi da imputare ai soci;
- RK: dati dei soci e ritenute riattribuite;
- RO: amministratori e rappresentanti;
- RS: prospetti comuni;
- RU: crediti d’imposta;
- RW: investimenti all’estero e trasferimenti;
- AC: comunicazione dell’amministratore di condominio;
- FC: redditi di soggetti controllati/collegati in Stati a fiscalità privilegiata;
- RX: compensazioni e rimborsi.
Quadro EC: riallineamento valori civili e fiscali
Il quadro EC serve a evidenziare le eccedenze extracontabili pregresse ancora recuperabili, in particolare per:
- ammortamenti;
- altre rettifiche;
- accantonamenti.
Le istruzioni chiariscono:
- il riassorbimento delle eccedenze pregresse;
- la distinzione tra valore civile e fiscale;
- il raccordo con le imposte differite e con le riserve a copertura degli importi dedotti extracontabilmente;
- le colonne e i totali da compilare nei righi EC1-EC21.
Quadro RF: reddito d’impresa in contabilità ordinaria
Il quadro RF è destinato alle società di persone in contabilità ordinaria o che vi abbiano optato, nonché ai GEIE. Le istruzioni disciplinano:
- opzioni IAS/IFRS;
- classificazione come artigiani, agriturismo, società agricole ex commi 1093 e 1094;
- determinazione del reddito partendo dall’utile/perdita civilistico e applicando le variazioni fiscali.
Sono analizzati in modo esteso i righi relativi a:
- plusvalenze e sopravvenienze attive rateizzabili;
- contributi e liberalità;
- redditi determinati con criteri forfetari;
- redditi di immobili non strumentali;
- rimanenze;
- compensi non corrisposti agli amministratori;
- interessi passivi indeducibili;
- imposte indeducibili e IRAP deducibile al 10 per cento;
- erogazioni liberali;
- spese di trasporto, manutenzione, rappresentanza, vitto e alloggio, oneri su mezzi di trasporto, perdite su cambi, operazioni con Stati a fiscalità privilegiata;
- plus/minusvalenze esenti o imponibili in misura limitata;
- incentivo per reti di imprese e bonus capitalizzazione;
- reddito minimo delle società non operative.
Sono inoltre fornite istruzioni dettagliate su:
- determinazione del reddito d’impresa lordo o perdita;
- perdite pregresse e loro utilizzo;
- dati di bilancio e prospetto crediti.
Quadro RG: reddito d’impresa in contabilità semplificata
Il quadro RG si applica alle società di persone in contabilità semplificata. Le istruzioni riprendono molte regole del quadro RF, ma adattate al regime semplificato:
- limiti di ricavi di 400.000 euro per servizi e 700.000 euro per altre attività;
- gestione delle attività miste;
- artigiani, agriturismo, società agricole e imprese agricole ex commi 1093 e 1094;
- determinazione dei componenti positivi e negativi;
- rigo RG21 per costi forfetari e spese deducibili;
- rigo RG22 per bonus capitalizzazione, reti di imprese, redditi navali e credito agriturismo.
È previsto il calcolo del reddito o della perdita e la disciplina delle perdite pregresse, nonché del reddito minimo per le società non operative.
Quadro RE: redditi di lavoro autonomo
Il quadro RE è riservato a società semplici e associazioni tra artisti e professionisti. Le istruzioni precisano:
- i compensi professionali e altri proventi da indicare;
- le plusvalenze dei beni strumentali;
- l’adeguamento ai parametri e agli studi di settore;
- le spese deducibili per beni strumentali, leasing, locazioni, immobili, personale, prestazioni di terzi, interessi passivi, consumi, rappresentanza, convegni, altre spese documentate;
- la disciplina delle spese alberghiere, dei limiti di deducibilità e della quota IRAP deducibile.
Il rigo RE21 indica il reddito o la perdita da imputare agli associati.
Quadro RA: redditi dei terreni
Il quadro RA riguarda i terreni posseduti o condotti da società semplici ed equiparate. Le istruzioni definiscono:
- i soggetti tenuti alla compilazione;
- la rivalutazione dell’80 per cento per il reddito dominicale e del 70 per cento per il reddito agrario;
- le agevolazioni per giovani agricoltori;
- i casi di terreno in affitto, in regime legale o libero;
- le casistiche particolari per mancata coltivazione, eventi naturali, locazione a giovani, ecc.
Sono descritte le regole di calcolo dei redditi imponibili per i terreni, con attenzione ai codici da usare e ai casi in cui il reddito dominicale o agrario è pari a zero.
Quadro RB: redditi dei fabbricati
Il quadro RB riguarda i fabbricati posseduti nel territorio dello Stato. Le istruzioni chiariscono:
- quali fabbricati non vanno dichiarati;
- i casi di immobilità rurale, immobili strumentali agricoli, immobili in ristrutturazione, immobili adibiti a musei/biblioteche/archivi, immobili di culto, fabbricati rurali e fabbricati situati in Abruzzo con agevolazioni speciali.
La compilazione distingue:
- rendita catastale rivalutata;
- utilizzo dell’immobile;
- canone di locazione;
- casi particolari;
- reddito imponibile.
Sono regolati anche gli immobili locati a canone convenzionale, gli immobili con sospensione degli sfratti, i fabbricati di interesse storico/artistico e la sezione per le agevolazioni da locazione/comodato.
Quadro RH: redditi di partecipazione
Il quadro RH è destinato a società semplici e associazioni tra artisti e professionisti che partecipano in società di persone ed equiparate. Le istruzioni disciplinano:
- l’indicazione delle quote di partecipazione;
- i codici da usare per società in contabilità ordinaria o semplificata, associazioni professionali, società semplici e ipotesi di recesso, esclusione, riscatto, riduzione del capitale o liquidazione;
- la gestione di redditi minimi delle società non operative;
- l’imputazione di perdite ordinarie, semplificate e pregresse;
- il riporto dei crediti d’imposta e delle ritenute.
Sono anche indicate le modalità di riparto dei redditi di partecipazione tra i soci.
Quadro RL: altri redditi
Il quadro RL riguarda i redditi di capitale e i redditi diversi. Le istruzioni distinguono:
- utili e proventi da partecipazioni al capitale di società ed enti IRES o esteri;
- redditi di capitale di fonte estera non assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva in Italia;
- interessi, rendite, compensi per garanzie, proventi da OICR esteri, trust, fondi immobiliari, titoli e strumenti finanziari.
Nella sezione dei redditi diversi sono trattati:
- lottizzazioni di terreni;
- cessioni di immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni;
- redditi fondiari non catastali;
- redditi di immobili esteri;
- usufrutto, sublocazione, affitto, noleggio e concessione in uso di beni mobili e immobili;
- redditi occasionali forfetari di attività agricole connesse.
Quadro RD: allevamento, vegetali e altre attività agricole
Il quadro RD è destinato alle attività agricole eccedenti i limiti dell’art. 32 TUIR e, per la sezione III, anche all’agriturismo. Le istruzioni spiegano:
- il calcolo del reddito di allevamento tramite capi normalizzati, reddito agrario normalizzato e coefficiente di conversione;
- la produzione di vegetali con superfici di produzione e terreno su cui insiste la coltivazione;
- le attività agricole connesse, inclusi agriturismo, manipolazione, trasformazione, commercializzazione e servizi;
- il calcolo del reddito, delle agevolazioni da reti di imprese e del recupero di incentivi fiscali;
- il riporto di perdite pregresse e la loro compensazione.
Quadro RJ: imprese marittime e tonnage tax
Il quadro RJ disciplina la determinazione forfetaria del reddito imponibile per le imprese marittime in regime di tonnage tax. Le istruzioni spiegano:
- l’ambito soggettivo, esteso anche a snc e sas;
- le navi ammesse, i dati identificativi e l’obbligo di formazione dei cadetti;
- il calcolo del reddito giornaliero e dei giorni di operatività;
- le operazioni straordinarie che non fanno perdere l’opzione;
- la gestione di plus/minusvalenze da cessione di navi e dei componenti positivi o negativi rinviati da esercizi precedenti;
- il pro rata di deducibilità per spese promiscue;
- il prospetto dei valori civili e fiscali di attivo e passivo.
Quadro RT: plusvalenze finanziarie
Il quadro RT è diviso in quattro sezioni:
- Sezione I: plusvalenze su quote di fondi immobiliari a ristretta base partecipativa o familiari, con imposta sostitutiva al 20 per cento;
- Sezione II: plusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria con imposta sostitutiva al 12,50 per cento;
- Sezione III: plusvalenze su partecipazioni qualificate, con imponibile al 40 per cento per le cessioni ante 1° gennaio 2009 e al 49,72 per cento per le successive;
- Sezione IV: plusvalenze su partecipazioni in Stati o territori a fiscalità privilegiata, imponibili al 100 per cento;
- Sezione V: rivalutazione di partecipazioni al 1° luglio 2011;
- Sezione VI: affrancamento del costo o valore di strumenti finanziari e fondi al 31 dicembre 2011.
Sono indicati i criteri di calcolo, le minusvalenze riportabili, i dati da riportare nei quadri RN e RX e le regole per la rivalutazione con imposta sostitutiva.
Quadro RM: tassazione separata, sostitutiva e redditi esteri
Il quadro RM è destinato a redditi soggetti a tassazione separata, a imposta sostitutiva e a proventi di fonte estera. Le principali sezioni riguardano:
- plusvalenze e indennità ex art. 17 TUIR;
- rimborsi di imposte o oneri detraibili/deducibili;
- redditi di capitale di fonte estera soggetti a imposta sostitutiva;
- redditi imputati da imprese estere partecipate;
- redditi di capitale soggetti a imposta sostitutiva;
- proventi da depositi in garanzia;
- rivalutazione dei terreni ai sensi del D.L. 282/2002.
Sono dettagliate le percentuali, le aliquote, gli Stati esteri da indicare e il collegamento con il quadro RN.
Quadro RQ: imposte sostitutive e addizionali
Il quadro RQ comprende diverse sezioni per imposte sostitutive su operazioni particolari, tra cui:
- conferimenti o cessioni di beni e aziende a favore di CAF;
- conferimenti in società SIIQ e SIINQ;
- recupero delle deduzioni extracontabili del quadro EC;
- imposta sostitutiva sui maggiori valori di beni e partecipazioni derivanti da operazioni straordinarie;
- riliquidazioni relative a rimanenze finali;
- tassa etica;
- riliquidazione su metalli preziosi;
- imposta sostitutiva sulla partecipazione al fondo comune d’investimento immobiliare;
- imposta sostitutiva sui maggiori valori delle partecipazioni di controllo.
Sono indicati aliquote, rateizzazioni, codici tributo e modalità di versamento.
Quadro RV: riconciliazione dati di bilancio e fiscali
Il quadro RV raccoglie:
- le divergenze tra valori civili e fiscali derivanti da operazioni straordinarie o dall’adozione degli IAS/IFRS;
- i dati di scissioni e fusioni intervenute nel periodo d’imposta.
Sono descritte in dettaglio le sezioni su:
- riconciliazione dei dati di bilancio;
- beneficiaria, incorporante o risultante dalla fusione;
- società scissa/incorporata/fusa;
- altre società beneficiarie;
- disavanzi e avanzi da annullamento o concambio;
- ricostituzione delle riserve e delle poste in sospensione d’imposta.
Quadro RP: spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio
Il quadro RP raccoglie le spese sostenute per interventi edilizi agevolati con detrazione del 36 per cento. Le istruzioni indicano:
- interventi sulle parti comuni condominiali;
- interventi sulle singole unità immobiliari e sulle pertinenze;
- limiti di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare;
- compilazione dei righi con indicazione del codice fiscale dell’eventuale soggetto diverso dal dichiarante che ha presentato la comunicazione.
Quadro RN: redditi da imputare ai soci
Il quadro RN riepiloga i redditi e le perdite delle diverse categorie e li attribuisce ai soci o associati. Le istruzioni disciplinano:
- l’indicazione dei redditi derivanti dai quadri RF, RG, RE, RA, RD, RB, RT, RH, RL, RJ;
- il reddito minimo delle società non operative;
- le perdite non compensate;
- i redditi imputati da imprese estere partecipate;
- gli oneri deducibili e detraibili;
- i crediti d’imposta per recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica, sisma Abruzzo, ACE, trust trasparenti e altri.
È inoltre previsto il prospetto da rilasciare ai soci o associati, contenente redditi, perdite, ritenute, crediti, imposte estere, oneri deducibili, detrazioni e altri dati rilevanti.
Quadro RK: dati dei singoli soci e ritenute riattribuite
Il quadro RK serve a indicare i dati anagrafici dei soci o associati, la quota di partecipazione, la qualifica, l’eventuale occupazione prevalente, il diritto al credito per canoni di locazione non percepiti e le ritenute riattribuite alla società o associazione. Le ritenute riattribuite vanno riportate anche nel quadro RX.
Quadro RO: amministratori e rappresentanti
Il quadro RO contiene l’elenco nominativo degli amministratori e rappresentanti in carica alla data di presentazione della dichiarazione, con dati anagrafici, qualifica, codice carica e data di assunzione della carica, oltre alla residenza o domicilio fiscale.
Quadro RS: prospetti comuni
Il quadro RS include numerosi prospetti comuni ai quadri RD, RE, RF, RG, RH e RJ. Tra i principali:
- trasformazione da società IRES a società di persone;
- plusvalenze e sopravvenienze attive rateizzate;
- verifica dell’operatività delle società non operative;
- utili distribuiti da imprese estere partecipate;
- ammortamento dei terreni;
- spese di rappresentanza per imprese di nuova costituzione;
- valori fiscali delle società agricole;
- perdite da istanza di rimborso IRAP;
- adeguamento agli studi di settore ai fini IVA;
- consorzi di imprese;
- prezzi di trasferimento;
- incentivi per reti di imprese;
- rapporti finanziari;
- opzione per il regime premiale;
- ACE;
- canone RAI.
Le istruzioni spiegano i righi relativi alla trasformazione, alle plusvalenze, ai redditi minimi delle società non operative, ai valori patrimoniali e reddituali rilevanti e ai crediti d’imposta ricevuti/trasferiti.
Quadro FC: redditi di soggetti controllati o collegati in Stati o territori a fiscalità privilegiata
Il quadro FC disciplina la tassazione dei redditi di controlled foreign companies (CFC) e dei soggetti esteri collegati. Le istruzioni trattano:
- i presupposti di controllo o collegamento;
- l’applicazione dell’art. 167 e dell’art. 168 TUIR;
- la sezione dei dati identificativi del soggetto estero;
- la determinazione del reddito della CFC;
- la gestione delle perdite non compensate e delle perdite virtuali domestiche;
- la verifica dell’operatività e il reddito minimo;
- il reddito delle imprese estere collegate;
- l’imputazione ai soci residenti;
- il prospetto degli interessi passivi non deducibili;
- le attestazioni dei valori di bilancio.
Quadro RU: crediti d’imposta
Il quadro RU è molto ampio e disciplina la gestione di crediti d’imposta derivanti da molte agevolazioni. Le sezioni citate comprendono, tra le altre:
- teleriscaldamento con biomassa ed energia geotermica;
- esercenti sale cinematografiche;
- incentivi occupazionali;
- investimenti delle imprese editrici;
- taxi;
- investimenti in agricoltura;
- ricerca scientifica;
- veicoli elettrici/metano/GPL;
- caro petrolio;
- recupero contributo SSN;
- carta per editori 2011;
- ricerca e sviluppo;
- agricoltura 2007;
- autotrasporto merci;
- misure sicurezza PMI e rivenditori generi di monopolio;
- incrementi occupazionali;
- rottamazione e acquisto veicoli;
- tassa automobilistica autotrasportatori;
- industria cinematografica;
- investimenti Regione Siciliana;
- altri crediti d’imposta residui.
Le istruzioni regolano:
- crediti spettanti, residui, utilizzati in compensazione, riversati, chiesti a rimborso;
- crediti ricevuti da soci o da trust;
- crediti trasferiti ai soci/cessionari;
- limite generale di utilizzo di 250.000 euro annui e suo coordinamento con il limite generale di 516.456,90 euro;
- compilazione della sezione per eccedenze 2008-2010 e per l’eccedenza 2011.
Modulo RW: investimenti all’estero e trasferimenti da/per l’estero
Il modulo RW va compilato per:
- investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria detenuti al 31 dicembre 2011;
- trasferimenti da, per e sull’estero di importo complessivo superiore a 10.000 euro.
Sono illustrate:
- le attività e i beni da dichiarare;
- i criteri di valorizzazione al costo storico o perizia;
- i casi di esonero per intermediari residenti;
- gli obblighi di indicazione delle sezioni I, II e III;
- la disciplina dei trasferimenti anche non collegati ad investimenti, se superiori alla soglia.
Quadro AC: comunicazione dell’amministratore di condominio
Il quadro AC deve essere compilato dagli amministratori di condominio in carica al 31 dicembre 2011 per:
- comunicare i dati del condominio oggetto di interventi di recupero edilizio sulle parti comuni;
- comunicare annualmente i dati dei fornitori e degli acquisti di beni e servizi del condominio.
Sono indicati i dati catastali, la gestione dei fornitori, le soglie di esclusione (ad esempio acquisti inferiori a 258,23 euro per fornitore) e le modalità di compilazione per i diversi righi.
Dichiarazione IVA unificata
Le istruzioni IVA richiamate nel modello chiariscono che, per i soggetti che presentano la dichiarazione IVA nell’ambito dell’UNICO 2012:
- il frontespizio da usare è quello dell’UNICO;
- il quadro VX è sostituito dal quadro RX;
- i contribuenti che chiedono rimborso devono compilare il quadro VR;
- le società partecipanti alla liquidazione IVA di gruppo non possono includere l’IVA nella dichiarazione unificata.
Modalità di versamento, compensazione e rateazione
Le istruzioni generali sui versamenti stabiliscono che:
- i versamenti risultanti dalla dichiarazione si effettuano entro il 18 giugno o, con maggiorazione dello 0,40 per cento, entro il 18 luglio;
- il saldo IVA può essere versato con le medesime scadenze, con regole specifiche per la maggiorazione;
- i versamenti non sono dovuti se ciascuna imposta a debito non supera 12 euro;
- il limite annuo dei crediti compensabili/rimborsabili è 516.456,90 euro;
- la rateazione è possibile in un massimo di sei rate per saldo e primo acconto, con interessi dovuti secondo le regole indicate.
Sono inoltre richiamati:
- le modalità di compilazione del modello F24;
- la compensazione tra tributi diversi;
- il vincolo temporale per l’utilizzo del credito IVA oltre determinate soglie;
- il visto di conformità per l’utilizzo del credito IVA superiore a 15.000 euro.
Servizi telematici Entratel e Fisconline
Le istruzioni descrivono in modo esteso i servizi telematici Entratel e Fisconline, incluse:
- abilitazione;
- pre-iscrizione;
- generazione dell’ambiente di sicurezza;
- gestione dei file e delle ricevute;
- invii di prova;
- annullamento e correzione delle dichiarazioni;
- assistenza telefonica e online.
È chiarito che la prova dell’avvenuta presentazione coincide con la ricevuta dell’Agenzia delle entrate e non con il semplice messaggio di ricezione del file.
Appendice: chiarimenti interpretativi
L’appendice contiene chiarimenti su numerosi istituti, tra cui:
- accantonamenti ai fondi di previdenza;
- attività agricole e connesse;
- beni ceduti gratuitamente che non costituiscono destinazione a finalità estranee all’impresa;
- canone di locazione dei fabbricati e casi particolari;
- cessione di diritti reali di godimento relativi a partecipazioni;
- comuni ad alta densità abitativa;
- contributi o liberalità;
- crediti d’imposta per canoni di locazione di immobili abitativi non percepiti.
L’appendice completa le istruzioni del modello con criteri interpretativi e di calcolo utili alla compilazione dei quadri fiscali.
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