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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30290/2023 del 12/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione di querela. Ha disposto che le spese del procedimento restino a carico del querelato, in conformità all'art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso la conferma, da parte della Corte d'appello di Trento, della condanna pronunciata dal Tribunale di Trento (22/12/2020) nei confronti di Zucchelli Rudi per il reato di appropriazione indebita. Dopo la proposizione del ricorso è pervenuta in cancelleria la remissione di querela da parte del querelante, rimessione che è stata ritualmente accettata. Sulla base di ciò si è ritenuto che il reato si fosse estinto ai sensi dell'art. 152 cod. pen.

Norme richiamate

  • art. 152 cod. pen.

    La remissione di querela, regolarmente formulata dal querelante e accettata, estingue il reato procedibile a querela di parte; nella fattispecie la Corte ha ritenuto presenti tutti gli elementi costitutivi dell'istituto estintivo.

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Nonostante l'estinzione del reato per remissione di querela, le spese del procedimento possono essere poste a carico del querelato secondo quanto previsto da questa norma; la Corte ha infatti condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali.

Massime di principio

  • La remissione della querela estingue il reato procedibile a querela di parte se è stata validamente effettuata dal querelante e risulta nel procedimento (eventualmente con accettazione formale).
  • La remissione può intervenire anche dopo il giudizio di merito, purché abbia efficacia prima della definitiva estinzione del processo; se il reato si estingue la sentenza di condanna va annullata senza rinvio.
  • L'estinzione del reato per remissione non impedisce al giudice di decidere sulla ripartizione delle spese processuali: il querelato può essere comunque condannato al pagamento delle spese (art. 340 c.p.p.).
  • Occorre verificare sempre la natura del reato (se procedibile a querela o d'ufficio): la remissione della querela riguarda solo i reati procedibili a querela di parte e non ha effetto sui reati perseguibili d'ufficio.
  • Per far valere la remissione è importante che essa sia formalmente documentata e acquisita agli atti processuali; la sua efficacia può richiedere l'annotazione o l'accoglimento formale da parte dell'autorità giudiziaria competente.

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