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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11930/2024 del 21/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto ammissibile il motivo relativo all'oblazione e ha verificato che, comunque, in relazione alla fattispecie contravvenzionale così riqualificata e alla data del fatto (18/02/2018), in assenza di fatti sospensivi, è maturata la prescrizione. Conseguentemente ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per intervenuta prescrizione.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge con riferimento all'art. 162-bis c.p.: la difesa aveva chiesto la derubricazione dell'originaria contestazione (artt. 2 e 7 legge 2 ottobre 1967, n. 895) alla fattispecie prevista dall'art. 38 TULPS e, una volta operata la riqualificazione, aveva richiesto l'ammissione all'oblazione ex art. 162-bis c.p. Il Tribunale ha accolto la derubricazione ma ha rigettato (o omesso di decidere motivatamente) la richiesta di oblazione; la difesa censura la mancata ammissione e la mancanza di motivazione sul punto.

Norme richiamate

  • Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (TULPS) art. 38

    art. 38 regio decreto 18 giugno 1931, n. 773

    La fattispecie è stata utilizzata come riqualificazione 'mitius' rispetto all'originaria contestazione; la riqualificazione a una contravvenzione incide sui termini di prescrizione e può rendere favorevole la posizione dell'imputato.

  • Codice penale art. 162-bis

    L'art. 162-bis prevede l'oblazione per determinate contravvenzioni (estinzione mediante pagamento). L'applicazione richiede che sussistano i presupposti e che il giudice si pronunci sulla richiesta; il diniego o il mancato esame motivato della domanda può costituire vizio impugnabile.

  • Legge 2 ottobre 1967, n. 895 artt. 2 e 7

    artt. 2 e 7 legge 2 ottobre 1967, n. 895

    Norme originarie della contestazione che sono state prospetticamente derubricate dal Tribunale. La loro derubricazione in favore della fattispecie TULPS ha avuto rilievo per il calcolo dei termini prescrizionali.

Massime di principio

  • Se il fatto è riqualificato in una contravvenzione, occorre ricalcolare i termini di prescrizione sulla base della nuova qualificazione: la prescrizione può già essere maturata indipendentemente dall'esito di una richiesta di oblazione.
  • La domanda di oblazione ex art. 162-bis c.p. deve essere esaminata e motivatamente accolta o respinta; la mancata motivazione è censurabile, ma se nel frattempo è intervenuta la prescrizione il rimedio può essere l'annullamento senza rinvio.
  • La difesa dovrebbe formulare e documentare tempestivamente la richiesta di oblazione (già in udienza preliminare e in giudizio) per creare traccia processuale e obbligare il giudice a decidere sul punto.
  • L'assenza di fatti sospensivi procedurali è determinante per il decorso della prescrizione: va verificata la cronologia degli atti (data del fatto, atti processuali, eventuali sospensioni) per valutare se la prescrizione sia già maturata.
  • Anche quando è stata accolta una derubricazione 'mitius', il vantaggio può tradursi non solo in minor pena ma anche in una diversa decorrenza dei termini estintivi; per il difensore conviene calcolare sempre l'impatto sulla prescrizione.

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