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Sentenza

Sentenza del 19/04/2019 n. 11010 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle entrate ha impugnato per cassazione la sentenza con cui la Commissione tributaria regionale della Campania aveva accolto la revocazione proposta dal contribuente contro la precedente decisione favorevole all'Amministrazione. La revocazione era stata accolta perché la sentenza revocata aveva ignorato l'esistenza di un precedente giudicato tra le stesse parti, relativo agli stessi maggiori ricavi ricostruiti sulla base del medesimo verbale della Guardia di finanza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle entrate per sopravvenuta carenza di interesse. In precedenza, infatti, la Corte aveva già accolto il ricorso per cassazione proposto dal contribuente contro la sentenza originaria favorevole all'Amministrazione, cassandola. Di conseguenza, la sentenza sulla revocazione risultava travolta dall'annullamento della sentenza revocata. Le spese del giudizio di legittimità sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • Art. 395, n. 5, codice di procedura civile

    revocazione per contrarietà della sentenza a precedente giudicato

    La revocazione è ammissibile quando una sentenza risulta contraria a un precedente giudicato tra le stesse parti, purché riguardi il medesimo oggetto o una questione vincolante.

  • Principio giurisprudenziale sulla sopravvenuta carenza di interesse

    Se la sentenza revocanda è annullata in accoglimento del ricorso per cassazione, diventa inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso contro la sentenza che ha deciso sulla revocazione.

    L'annullamento della sentenza originaria travolge anche la decisione resa sulla revocazione; pertanto, il ricorso contro quest'ultima non ha più un'utilità concreta e attuale.

Massime di principio

  • Quando contro la stessa sentenza sono proposti sia ricorso per cassazione sia revocazione, occorre verificare quale procedimento venga definito per primo.
  • Se la sentenza originaria viene cassata, la decisione sulla revocazione perde la propria autonomia e il ricorso contro di essa diventa normalmente inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Un precedente giudicato tra le stesse parti, fondato sui medesimi fatti e sullo stesso atto impositivo, può impedire una nuova decisione difforme anche in un diverso giudizio tributario collegato.
  • La revocazione per contrasto con giudicato presuppone che il giudicato preesistente sia effettivamente definitivo e che l'identità della questione o dei fatti rilevanti sia dimostrata.
  • La dichiarazione di inammissibilità non equivale necessariamente a una decisione sul merito della pretesa tributaria: in questo caso l'esito processuale favorevole al contribuente deriva dall'annullamento della sentenza originaria e dalla perdita di interesse sul ricorso successivo.

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