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Sentenza

Sentenza n. 3155/2026 - Milano, Sezione 1

per L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO FORMATOSI SULLA SENTENZA N. 662/2024 PUBBLICATA L'11.10.2024, EMESSA DAL TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO - SEZ. LAVORO, depositata e resa pubblica l’11 ottobre 2024, Sez. Lavoro, r.g. 136/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 4 aprile 2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla Cancelleria in data 16 giugno 2025.

Giustizia amministrativa202600017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Busto Arsizio, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per quattro anni scolastici

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 662/2024 del Tribunale di Busto Arsizio, passata in giudicato, con la quale era stato riconosciuto il diritto alla carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per complessivi euro 2.000,00, oltre alle spese di lite. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso, il Ministero ha eseguito tardivamente il comando giudiziale, accreditando alla ricorrente le somme dovute. La ricorrente ha quindi dichiarato di avere conseguito il bene della vita, insistendo per la condanna dell’Amministrazione alle spese del giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l’Amministrazione, dopo la proposizione del ricorso, ha eseguito il giudicato e la ricorrente ha conseguito il bene della vita richiesto. Il Collegio ha comunque posto le spese del giudizio a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che l’adempimento è intervenuto soltanto dopo l’instaurazione del giudizio. Le spese sono state liquidate in euro 800,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato se versato, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. La liquidazione è stata contenuta in ragione del limitato impegno professionale richiesto da una controversia seriale avente a oggetto l’esecuzione di una sentenza ordinaria in materia di carta docente.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    per l’ottemperanza alla sentenza suindicata

    Gli strumenti del giudizio di ottemperanza sono stati utilizzati per ottenere l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario nei confronti dell’Amministrazione.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, l’amministrazione esegue integralmente il giudicato e il ricorrente consegue il bene della vita, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • L’adempimento dell’amministrazione intervenuto soltanto dopo la proposizione del giudizio non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese, che possono essere liquidate secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • Nelle controversie seriali di ottemperanza aventi a oggetto la carta docente, la liquidazione delle spese può essere contenuta in considerazione del limitato impegno richiesto dall’assenza di specifiche e distinte questioni di fatto e di diritto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuolaSpese di lite
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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