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Ordinanza

Ordinanza n. 74/2026 - Venezia, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1.del provvedimento di revoca dall’elenco dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità di cui all’articolo 35 del d. lgs. n. 241/1997 per asserita assenza di requisiti soggettivi; 2.di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente.

Giustizia amministrativa202502448

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca dall'elenco dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità per asserita assenza di requisiti soggettivi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (professionista)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui era stato revocato dall'elenco dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità previsto dall'art. 35 del d.lgs. n. 241/1997, deducendo doglianze non specificate nel testo dell'ordinanza. Nella fase cautelare è risultata rilevante la sopravvenuta revoca, da parte del G.I.P. del Tribunale competente, del decreto penale di condanna emesso nei confronti del ricorrente nel 2014, decreto che verosimilmente aveva inciso sulla valutazione dell'assenza dei requisiti soggettivi.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, nella sommaria valutazione propria della fase cautelare, le doglianze non fossero del tutto prive di fumus boni iuris, alla luce della sopravvenuta revoca del decreto penale di condanna del 2014. Ha quindi accolto l'istanza cautelare non mediante sospensione immediata dell'atto, ma ai fini del riesame: l'Agenzia delle Entrate dovrà rivalutare la posizione del ricorrente e rideterminarsi entro il 9 marzo 2026. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 12 marzo 2026; la regolazione delle spese è stata riservata all'esito di tale udienza.

Norme richiamate

  • art. 35 d.lgs. n. 241/1997

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'elenco dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità.

  • art. 55 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della tutela cautelare richiesta e accordata dal giudice amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    È richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle persone fisiche.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sopravvenuta revoca di un decreto penale di condanna rilevante ai fini della verifica dei requisiti soggettivi può integrare un fumus boni iuris sufficiente a imporre all'amministrazione il riesame del provvedimento di revoca dell'abilitazione.
  • Il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare mediante una misura propulsiva di riesame, fissando all'amministrazione un termine per rideterminarsi, senza procedere necessariamente alla sospensione secca dell'efficacia dell'atto impugnato.
  • Quando il provvedimento amministrativo si fonda, anche sotto il profilo dei requisiti soggettivi, su una condanna penale successivamente revocata, l'amministrazione è tenuta a rivalutare la posizione dell'interessato alla luce della sopravvenienza prima della definitiva decisione giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieAutotutelaTutela cautelare
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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