Cassazione Penale, Sentenza n. 24691/2023 del 08/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha valutato la sopravvenienza del provvedimento amministrativo che ha annullato la revoca della patente e ne ha riconosciuto l'effetto retroattivo, con la conseguenza che al momento della contestata condotta mancava l'efficacia del provvedimento di revoca. Di conseguenza è stata dichiarata l'insussistenza dell'addebito e la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione per violazione di legge: si contestava la condanna per guida in violazione di provvedimento di revoca della patente (art. 73 d.lgs. 159/2011), atteso che il provvedimento amministrativo di revoca della patente, che aveva costituito il presupposto dell'imputazione, era stato successivamente annullato dal Prefetto di Milano (provvedimento del 7/7/2022) per illegittimità dell'originario provvedimento adottato senza rispetto del contraddittorio e della motivazione, come richiesto dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 99 del 2020. Il ricorrente deduceva che la revoca annullata produce effetto retroattivo (ex tunc), venendo meno uno degli elementi costitutivi del reato.
Norme richiamate
art. 73 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159
Norma che disciplina le fattispecie connesse a misure di prevenzione personali; la sentenza richiama la norma quale riferimento alla responsabilità per guida non autorizzata in presenza di provvedimento di revoca della patente
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Norma che consente la trattazione scritta; richiamata per la modalità di svolgimento del procedimento in Cassazione
art. 609, comma 2, cod. proc. pen.
Consente al giudice di legittimità di conoscere di questioni sopravvenute al giudizio di merito che non richiedono valutazioni di fatto, giustificando l'intervento della Cassazione sulla sopravvenuta annullamento amministrativo
art. 116, comma 13, Codice della Strada (richiamato per ratio)
Richiamato in via analogica/ermeneutica: la giurisprudenza ha ritenuto che l'annullamento ex tunc del provvedimento di revoca impedisca l'integrazione del reato basato sull'assenza del titolo abilitativo
Sentenza Corte costituzionale n. 99 del 2020
Ha stabilito che la revoca della patente nei confronti di persona sottoposta a misura di prevenzione non è decisione vincolata: occorre il contraddittorio e motivazione adeguata; l'originaria revoca automatica può essere illegittima in mancanza di tali garanzie
Giurisprudenza Cassazione, Sez. 4, n. 13532 del 31/01/2013 (Guarneri) e Sez. 4, n. 10071 del 15/06/1981 (Axhmuller)
Sez. 4, n. 13532/2013; Sez. 4, n. 10071/1981
Indirizzo ermeneutico consolidato secondo cui l'annullamento dell'atto illegittimo di revoca produce effetto ex tunc e fa venir meno l'elemento oggettivo del reato basato sulla mancanza del titolo abilitativo
Massime di principio
- Se un provvedimento amministrativo di revoca della patente, posto a fondamento di una imputazione penale, viene successivamente annullato per illegittimità, l'annullamento può avere efficacia retroattiva (ex tunc) e quindi far venire meno uno degli elementi costitutivi del reato: ciò può portare all'assoluzione o all'annullamento della condanna per insussistenza dell'addebito
- L'annullamento per violazione del contraddittorio e/o della motivazione (come richiamato dalla Corte costituzionale n. 99/2020) è particolarmente rilevante: quando la revoca della patente è stata adottata 'automaticamente' senza rispetto delle garanzie procedurali, la sua illegittimità è idonea a rimuovere la prova della mancanza del titolo abilitativo
- Il giudice di legittimità può esaminare fatti sopravvenuti al giudizio di merito (art. 609 c.p.p.) quando la loro valutazione non impone accertamenti di fatto riservati al giudice di merito; quindi, nuove decisioni amministrative che incidono sulla configurabilità del reato possono giustificare l'intervento della Cassazione
- Nella difesa penale, è strategico promuovere parallelamente l'impugnazione o la richiesta di riesame dei provvedimenti amministrativi che costituiscono presupposto dell'accusa: un annullamento amministrativo o giudiziale può mutare radicalmente la situazione penale
- Occorre verificare sempre l'efficacia temporale dell'annullamento/recupero del titolo: la qualificazione come effetto ex tunc o ex nunc è determinante per stabilire se, al momento della condotta contestata, l'imputato era effettivamente privo del titolo abilitativo
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