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Sentenza

Sentenza n. 4297/2026 - Milano, Sezione 4

per l’ottemperanza alla sentenza n. 3225/2024 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Milano, sez. IV, RG. 539/2024, pubblicata in data 18 novembre 2024, esecutiva e non sospesa nel giudizio d'appello pendente inter partes avanti al Consiglio di Stato, sez. IV, RG. 1438/2025, giusta ordinanza cautelare n. 883/2025, pubblicata in data 07 marzo 2025, previo accertamento dell'inadempimento da parte dell'Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio al contenuto dispositivo della predetta sentenza esecutiva e non sospesa dal Consiglio di Stato, nonché la conseguente condanna dell'Azienda intimata a provvedervi entro trenta giorni o nell'assegnando termine, nonché la nomina di un commissario ad acta per l'ipotesi di perdurante inottemperanza oltre il termine stabilito, nonché la fissazione di un'adeguata somma di denaro, dovuta da parte dell'Azienda intimata, per ogni eventuale violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni eventuale ritardo nell'esecuzione;

Giustizia amministrativa202600203

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Nel corso dell'udienza il difensore del Comune ha dichiarato che l'Azienda aveva eseguito la sentenza. Poiché le pretese azionate sono state integralmente soddisfatte, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, senza esaminare le richieste di misure esecutive. Le spese sono state integralmente compensate in ragione dell'accordo raggiunto tra le parti.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Lombardia n. 3225/2024, esecutiva e non sospesa nel giudizio d'appello

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (comune)

La controversia

Il Comune di Colturano ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del TAR Lombardia, Sez. IV, n. 3225/2024, pubblicata il 18 novembre 2024 e resa nel giudizio R.G. 539/2024. Ha chiesto l'accertamento dell'inadempimento dell'Azienda, la fissazione di un termine di trenta giorni per provvedere, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la previsione di una somma dovuta per ogni successiva violazione o ritardo. La sentenza era esecutiva e non sospesa nel giudizio d'appello pendente davanti al Consiglio di Stato, Sez. IV, R.G. 1438/2025; il testo non specifica il contenuto sostanziale della statuizione da eseguire.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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