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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38546/2022 del 12/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente contestava la qualificazione del fatto come peculato (art. 314 c.p.) sostenendo che i contributi erogati dal Comune di Crespano sul Grappa all'AVAB, di cui era presidente, non erano vincolati alla prestazione del servizio regionale integrato di protezione civile antincendio e pertanto mancava la qualifica soggettiva di "incaricato di pubblico servizio"; chiedeva che le condotte fossero ricondotte all'art. 316-bis c.p. (peculato nella diversa forma contestata dal ricorrente) con la conseguente declaratoria di estinzione del reato per sopravvenuta prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la sentenza impugnata non chiarisse compiutamente quali somme fossero effettivamente destinate all'espletamento del servizio di protezione civile e che alcuni contributi (in particolare il mandato di pagamento n. 916 del 14/07/2010, € 4.000 per collocamento transenne e segnali per il mercato) non rientrassero nella causale pubblicistica riferibile al servizio antincendio boschivo. Per le condotte commesse dopo il 07/04/2010 ha pertanto qualificato i fatti ai sensi degli artt. 81 e 316-bis c.p. e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente a tali contestazioni perché i reati risultano estinti per intervenuta prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 314 cod. pen.

    Norma sul delitto di peculato applicata dalla Corte di merito quando i beni o le somme avevano un vincolo di destinazione funzionale a servizio pubblico; nella sentenza la Corte di Cassazione richiama che la qualificazione di peculato richiede prova del vincolo di destinazione

  • art. 316-bis cod. pen.

    Norma richiamata per la diversa qualificazione delle appropriazioni riguardanti somme destinate a iniziative di pubblico interesse ma non espressamente vincolate al servizio regionale di protezione civile; la Corte ha ritenuto applicabile questa fattispecie per i pagamenti estranei al servizio antincendio

  • art. 358 cod. pen.

    Norma usata per definire la qualifica soggettiva di "incaricato di pubblico servizio" ai fini dell'attribuzione della responsabilità quale presidente dell'AVAB quando l'associazione è inserita nel sistema regionale di protezione civile

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato dalla Corte per la concausa e la riqualificazione delle condotte contestate dopo il 07/04/2010 assieme all'art. 316-bis

  • artt. 157, 160, 161 cod. pen.

    Norme citate nel gravame relative alla determinazione del tempo del reato e alla prescrizione; richiamate nel motivo di ricorso in relazione alla declaratoria di sopravvenuta prescrizione

  • Legge regionale Veneto n. 58/1984 e n. 6/1992 e decreto della Giunta regionale Veneto n. 3856/2008

    Normativa regionale che inseriva l'AVAB nel sistema regionale di protezione civile e che la Corte territoriale ha indicato come base per ritenere la qualifica di incaricato di pubblico servizio per l'organo di vertice dell'associazione

Massime di principio

  • Per qualificare una condotta come peculato (art. 314 c.p.) è necessario che le somme o i beni avessero un vincolo di destinazione funzionale a un servizio pubblico: la mera erogazione di contributi a un'associazione non basta, serve prova del vincolo normativo o di una manifestazione specifica della volontà dell'ente erogante
  • Se i contributi sono destinati a iniziative di pubblico interesse ma non rientrano nella cornice del servizio pubblico per cui l'associazione è incaricata, la condotta può essere più correttamente inquadrata ai sensi dell'art. 316-bis c.p. (diversa fattispecie di appropriazione), con diverse conseguenze sanzionatorie e prescrizionali
  • Il giudice deve espressamente individuare e quantificare le somme e le relative causali per stabilire la sussistenza del vincolo di destinazione: l'incertezza sulle causali può portare a riclassificazioni e, se i termini estintivi sono maturati, alla declaratoria di prescrizione
  • La riqualificazione della fattispecie penale può incidere direttamente sulla decorrenza e sulla durata della prescrizione; pertanto, contestazioni alternative e dettagliate sulle date e sulle causali sono rilevanti per la valutazione della estinzione per prescrizione
  • Quando una parte della vicenda penale è stata dichiarata estinta per prescrizione fino a una certa data, il giudice di legittimità può annullare senza rinvio la parte relativa a fatti successivi se la riqualificazione comporta automaticamente l'estinzione del reato per decorso dei termini

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