Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 10920/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'ottemperanza al decreto ingiuntivo Tribunale di Roma Sez. Lavoro n. 4900/2018 (RG 14335/2018)

Giustizia amministrativa202600664

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo del Tribunale di Roma, Sezione lavoro, relativo al pagamento di scatti di anzianità, interessi, rivalutazione e spese

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito in ottemperanza per ottenere l'esecuzione di un decreto ingiuntivo con il quale il Ministero era stato condannato a pagare € 8.008,08 per scatti di anzianità riferiti al periodo di assunzione con contratti a termine, oltre interessi legali, rivalutazione monetaria, spese di lite e oneri di legge. Il titolo, notificato in forma esecutiva, era divenuto definitivamente esecutivo per mancata opposizione. Il ricorrente ha lamentato la protratta inerzia dell'Amministrazione. Il Ministero si è costituito con atto di stile, senza eccepire l'avvenuto adempimento né fornire giustificazioni sull'inottemperanza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione non aveva dimostrato l'adempimento delle obbligazioni derivanti dal decreto ingiuntivo e non aveva giustificato la propria inerzia. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Ha nominato quale commissario ad acta il Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per il Lazio, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli 120 giorni, decorrenti dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione e previa richiesta del ricorrente, per provvedere all'esecuzione. Ha inoltre accolto la domanda di penalità di mora ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., quantificandola nella misura degli interessi legali sulla somma complessivamente dovuta, decorrenti dalla comunicazione o notificazione dell'ordine di pagamento. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in € 900,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Consente al giudice dell'ottemperanza di ordinare l'esecuzione del titolo, nominare un commissario ad acta e disporre una penalità di mora; nel caso concreto la penalità è stata quantificata nella misura degli interessi legali sulla somma dovuta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione non dimostra l'avvenuto adempimento di un titolo giudiziale né giustifica la propria inerzia, il giudice può ordinare l'esecuzione del titolo entro un termine assegnato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta destinato a intervenire, previa richiesta della parte, dopo la scadenza del termine assegnato all'amministrazione, fissando il termine per l'esecuzione sostitutiva.
  • La penalità di mora prevista dall'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. può essere riconosciuta in presenza di un significativo ritardo nell'esecuzione e quantificata, in concreto, nella misura degli interessi legali sulla somma complessivamente dovuta, con decorrenza dalla comunicazione o notificazione dell'ordine di pagamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.