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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40305/2024 del 31/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Lucca che aveva rigettato l'istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo relativo a vari veicoli (Maserati Ghibli, autocarro Iveco BG965FD, motociclo Yamaha e altri mezzi) trasferiti dalla Smart Ponteggi s.r.l. alla G.P.C. Costruzioni Generali s.r.l., per il presunto fumus del reato di bancarotta fraudolenta distrattiva (art. 322 co.1 lett. A) e 329 co.1 D. Lgs. 14/2019) riconducibile a condotte poste in essere dal padre, Claudio Polonia, amministratore della Smart; la difesa denunciava violazione del diritto di difesa per deposito di documentazione integrativa in udienza, mancata considerazione della congruità dei prezzi di cessione e della natura incidentata/danneggiata di alcuni mezzi, nonché carenza motivazionale sul periculum in mora soprattutto con riferimento all'autocarro Iveco.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso fondato solo in parte. Ha ritenuto inammissibile o infondato il rilievo sul presunto pregiudizio alla difesa collegato al deposito integrativo (confermando che il rinvio di circa 48 ore era congruo) e ha escluso un riesame di merito delle contestazioni sulla congruità dei prezzi non debitamente allegati in autosufficienza. Tuttavia la Corte ha accolto il motivo relativo alla carenza motivazionale specifica sull'autocarro Fiat Iveco targato BG965FD: l'ordinanza impugnata non contiene una motivazione puntuale che giustifichi la qualificazione della cessione come distrattiva rispetto a quel bene. Perciò la Corte ha annullato l'ordinanza limitatamente al sequestro di detto autocarro e ha disposto il rinvio per nuovo esame al giudice di merito su quel punto; il resto dell'impugnazione è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • D. Lgs. n. 14/2019

    art. 322 co.1 lett. A) e art. 329 co.1

    Norme richiamate per la configurazione del reato di bancarotta fraudolenta distrattiva e per la contestazione che giustificava il sequestro preventivo dei beni

  • Codice di procedura penale

    Consente al Pubblico Ministero di introdurre nuovi elementi probatori all'udienza di riesame, purché sia dato un congruo termine alla difesa per la consultazione

  • Codice di procedura penale

    Nullità per la violazione del diritto di assistenza quando non sia concesso un congruo termine per conoscere la nuova produzione probatoria

  • Codice di procedura penale

    Regolamenta l'avviso della data dell'udienza e i termini per il difensore; utilizzato dalla Corte per valutare la congruità del termine concesso

  • Codice di procedura penale

    Riferimento al criterio di verifica del fumus commissi delicti e alla necessità di motivazione sufficiente del giudice del riesame

  • Costituzione della Repubblica Italiana

    Principio richiamato in relazione all'obbligo di motivazione adeguata dei provvedimenti giurisdizionali

  • Codice di procedura penale

    Richiama l'obbligo di motivazione dei provvedimenti cautelari e la possibilità di annullamento in caso di motivazione carente

Massime di principio

  • Il Pubblico Ministero può depositare nuovi elementi probatori in udienza di riesame, ma occorre concedere un congruo termine alla difesa per la consultazione; brevi rinvii (es. 48 ore) possono essere considerati adeguati se messi in relazione con i termini previsti dalla legge
  • In sede di legittimità non è consentito un riesame libero del merito dei fatti: la Cassazione verifica vizi di legge e la sussistenza di una motivazione sufficiente e non meramente apparente, non la diversa valutazione probatoria che compete al giudice di merito
  • Per misure cautelari reali il tribunale del riesame deve motivare specificamente ogni elemento essenziale che giustifica il sequestro (fumus e periculum); l'omissione di spiegazioni su un bene determinante comporta l'annullamento limitato a quel bene
  • La difesa, per contestare in Cassazione la ricostruzione dei fatti basata su documenti, deve allegare in autosufficienza i documenti rilevanti nel ricorso per rendere la censura esaminabile
  • È possibile l'annullamento parziale dell'ordinanza con rinvio per nuovo esame solo sugli aspetti carenti di motivazione, mentre le altre censure possono essere dichiarate inammissibili se tengono solo a valutazioni di merito

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