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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22738/2026 del 19/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma in appello della condanna per indebita percezione di contributi pubblici nel settore agricolo (art. 2, legge 23/12/1986, n. 898). I motivi principali: (i) errore di diritto nella valutazione della soglia di punibilità (la difesa sosteneva che la soglia di €5.000 dovesse essere valutata su ciascuna singola erogazione e non sull'ammontare complessivo annuale); (ii) erronea valutazione della disponibilità dei terreni e della rilevanza del contratto preliminare e della prova del possesso (si deduceva che bastasse un titolo detentivo provvisorio e che la Corte non avesse considerato la documentazione difensiva); (iii) questioni sulla prescrizione e sull'applicabilità di norme più favorevoli (richiamata la legge n. 251/2005); (iv) vizio nella determinazione del trattamento sanzionatorio, con contestazione dell'applicazione degli artt. 81 e 133 c.p. e della corrispondenza tra numero di reati accertati e pene applicate.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato nella sostanza le censure sulla responsabilità: i motivi relativi alla soglia di punibilità e alla valutazione della disponibilità dei terreni sono stati dichiarati inammissibili o manifestamente infondati e la qualificazione dell'illecito come reato (valutazione della soglia) è stata confermata. È stata inoltre esclusa la prescrizione grazie all'applicazione, ratione temporis, della disciplina di sospensione prevista dall'art. 159 c.p. nel testo introdotto dalla legge n. 103/2017. Tuttavia la Corte ha accolto il ricorso limitatamente al trattamento sanzionatorio: ha ritenuto carente la motivazione della Corte d'appello sulla determinazione della pena (mancata autonoma rivalutazione della dosimetria rispetto alle questioni devolute in appello) e ha annullato la sentenza impugnata soltanto sotto questo profilo, rinviando ad altra sezione della Corte d'appello per nuova determinazione della pena. In definitiva la condanna di merito resta confermata quanto alla responsabilità, mentre la quantificazione della pena dovrà essere riesaminata.

Norme richiamate

  • Legge 23 dicembre 1986, n. 898 - art. 2, comma 1

    Il reato sussiste quando con dati falsi nelle domande per contributi agricoli si ottiene un beneficio economico indebito; la soglia di punibilità (€5.000) va valutata con riguardo all'ammontare complessivo del beneficio indebitamente conseguito (risultato economico unitario), senza frazionamento per singole erogazioni o accrediti

  • Codice penale - artt. 81 e 133

    Richiamati in relazione alla determinazione del trattamento sanzionatorio: il giudice dell'appello deve motivare l'esercizio del potere valutativo e l'adeguamento della pena al disvalore concreto dei fatti; la mancata autonoma valutazione può comportare annullamento parziale della sentenza

  • Codice penale - art. 159

    Rimarcata la disciplina della sospensione del decorso della prescrizione dopo la sentenza di primo grado (nella formulazione introdotta dalla legge n. 103/2017) per i reati commessi nel periodo di vigenza della norma

  • Legge 23 giugno 2017, n. 103

    La disciplina introdotta (modifica art. 159 c.p.) sospende il corso della prescrizione nei gradi di giudizio successivi alla sentenza di primo grado per i reati commessi dal 3/8/2017 al 31/12/2019; pertanto la Corte ha ritenuto non intervenuta la prescrizione nei reati oggetto di imputazione

  • Legge n. 251 del 2005

    Richiamata dalla difesa come norma più favorevole in tema di prescrizione, ma la Corte ha ritenuto irrilevante la sua applicazione ratione temporis rispetto alla disciplina sospensiva della legge n. 103/2017

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 3, n. 20239 del 15/02/2022, Aloi)

    Principio consolidato secondo cui, ai fini della soglia di punibilità ex art. 2 legge n. 898/1986, non è ammesso il frazionamento delle erogazioni: rileva l'ammontare complessivo del beneficio indebitamente conseguito

Massime di principio

  • La soglia di punibilità per l'indebita percezione di contributi agricoli va valutata sull'ammontare complessivo del beneficio indebitamente conseguito collegabile alla falsa rappresentazione, non sul singolo accredito o su singole domande.
  • La prova della disponibilità dei terreni per l'accesso ai contributi richiede documentazione attendibile e coerente; atti sospetti o palesemente falsi (es. contratti intestati a soggetti deceduti) possono ledere l'attendibilità complessiva e far escludere il possesso anche di titoli provvisori.
  • In tema di prescrizione, occorre valutare la disciplina applicabile ratione temporis: per reati commessi nel periodo 3/8/2017-31/12/2019 si applica la sospensione dell'art. 159 c.p. introdotta dalla legge n. 103/2017, con effetto di blocco del decorso nei gradi successivi.
  • Se la Corte d'appello conferma in fatto la responsabilità ma non effettua una autonoma e motivata rivalutazione della pena alla luce delle questioni devolute in appello, la Cassazione può annullare la sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio e rinviare per nuova determinazione della pena.
  • Le doglianze generiche o non specificamente confutanti i rilievi motivazionali della corte territoriale sono spesso dichiarate inammissibili in cassazione: il ricorrente deve svolgere critica argomentata e specifica rispetto alla motivazione impugnata.

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