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Sentenza

Sentenza del 04/07/2022 n. 21128 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Ricorso avverso avvisi di accertamento ICI per gli anni 2001 e 2002: i terreni erano denunciati come agricoli dai contribuenti ma il Comune li riteneva edificabili in base a una variante al PRG del 1998 che li inseriva in zona residenziale; la qualificazione era stata confermata da sentenza del TAR Veneto in un contenzioso amministrativo connesso.

La decisione

I contribuenti hanno depositato una memoria dichiarando venuto meno l'interesse ad agire in conseguenza della decisione del giudice amministrativo sull'edificabilità dell'area e hanno rinunciato al ricorso; la rinuncia è stata assentita (sottoscritta digitalmente dall'avvocato del Comune come accettazione). In considerazione della rinuncia il giudice ha dichiarato l'estinzione del processo ai sensi degli artt. 306, 390 e 391 c.p.c. e ha compensato le spese.

Norme richiamate

  • art. 306 c.p.c.

    Norma richiamata per le conseguenze processuali della rinuncia/abbandono del giudizio, secondo cui l'atto di rinuncia comporta l'estinzione del processo.

  • art. 390 c.p.c.

    Richiamato in combinato disposto per il regime delle spese conseguenti all'estinzione del processo.

  • art. 391 c.p.c.

    Richiamato in relazione alla compensazione delle spese processuali disposta contestualmente all'estinzione.

Massime di principio

  • Se il ricorrente rinuncia all'azione perché è sopraggiunta una decisione amministrativa che rende priva di oggetto la controversia tributaria, il giudice civile/tributario dichiara l'estinzione del processo.
  • La rinuncia formale del ricorso determina l'estinzione del giudizio ai sensi delle norme di rito (art. 306 e ss. c.p.c.); il giudice può decidere sulla distribuzione o compensazione delle spese, spesso compensandole quando la rinuncia è determinata da sopravvenuti elementi di fatto o di diritto.
  • È utile accertare la natura e la definitività della decisione amministrativa sopraggiunta (se ha efficacia di giudicato) prima di proseguire in sede giurisdizionale, perché può privare di interesse il ricorso tributario.
  • La rinuncia deve essere documentata e sottoscritta formalmente; l'accettazione o presa d'atto da parte della controparte (qui manifestata tramite sottoscrizione digitale dell'avvocato comunale) contribuisce a evitare contestazioni sulla volontà delle parti e facilita la dichiarazione di estinzione.
  • In casi analoghi è consigliabile valutare tempi e costi: la sopravvenuta decisione amministrativa può rendere preferibile la rinuncia rispetto alla prosecuzione del processo tributario, con conseguente possibile compensazione delle spese.

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