Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5523/2024 del 08/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha revocato la sospensione condizionale della pena (sentenza del Tribunale di Siena del 5/06/1998, irrevocabile 16/12/2000) per il fatto che il condannato riportò altra condanna irrevocabile in data 11/04/2013 per delitto di spaccio commesso nell'ottobre/novembre 2005. Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 666, 671 e 125 c.p.p., omessa pronuncia sulla richiesta incidentale di applicazione della continuazione in executivis tra specifiche sentenze e violazione dell'art. 168 c.p. nonché vizio motivazionale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alla mancata pronuncia sulla istanza incidentale di continuazione in executivis e ha rinviato alla Corte di Appello di Napoli per nuovo giudizio su tale questione. Ha rigettato il ricorso per il resto, ritenendo infondata la doglianza relativa alla facoltatività della revoca della sospensione condizionale: la revoca prevista dall'art. 168, primo comma, n.1 c.p. è obbligatoria per il giudice dell'esecuzione. Il ricorso è stato quindi parzialmente accolto solo con riferimento all'omessa valutazione della continuazione.

Norme richiamate

  • art. 168 cod. pen.

    La revoca prevista dall'art. 168, primo comma, n.1 c.p. è una causa di revoca di diritto che impone al giudice dell'esecuzione di provvedere obbligatoriamente; non è facoltativa per il giudice dell'esecuzione (anche se in sede di cognizione poteva essere esercitata con discrezionalità).

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma richiamata quale riferimento procedurale per istanze in fase esecutiva; la Corte ha ritenuto necessaria la pronuncia sulla istanza incidentale formulata ai sensi della disciplina dell'esecuzione.

  • art. 666 cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata dal ricorrente in relazione ai presupposti e alle competenze del giudice dell'esecuzione; la Cassazione non ha ritenuto fondata la censura generale che ne derivava rispetto alla revoca obbligatoria ex art. 168.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata dal ricorrente in ordine alla disciplina dell'esecuzione e dei provvedimenti; non ha condotto all'annullamento dell'ordinanza se non per la mancata pronuncia sulla continuazione.

  • Cass. Sez. 1, n. 14853 del 12/02/2020 (Jaoundobi), Rv. 279053

    Giurisprudenza di legittimità che conferma il principio secondo cui, nei casi di revoca di diritto previsti dall'art. 168, il giudice dell'esecuzione deve provvedere obbligatoriamente, indipendentemente dalla posizione del giudice della cognizione.

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione è obbligato a pronunciare la revoca della sospensione condizionale della pena quando ricorra una causa di revoca di diritto ex art. 168, primo comma, n.1 c.p.; non può considerarla facoltativa in sede esecutiva.
  • La mancata pronuncia su istanze incidentali formulate in fase esecutiva (es. richiesta di continuazione in executivis) costituisce vizio procedurale che può determinare l'annullamento parziale dell'atto e il rinvio per nuovo giudizio.
  • In impugnazioni contro provvedimenti del giudice dell'esecuzione è utile evidenziare dettagliatamente le richieste incidentali e richiedere espressa decisione per evitare annullamenti per omessa pronuncia.
  • Distinguere sempre tra la discrezionalità del giudice di cognizione (in sede di merito) e l'obbligo del giudice dell'esecuzione di applicare revoche di diritto: ciò può cambiare l'esito della valutazione procedurale.
  • Se si contesta la mancata valutazione di una continuazione in executivis, la strategia processuale corretta è dimostrare che la richiesta era formalmente proposta e presente negli atti, chiedendo alla corte di cassazione di annullare per difetto di decisione e disporre il rinvio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.