Ordinanza n. 1232/2026 - Napoli, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell'ordinanza n. 61 del 06.03.2026, recante accertamento di inottemperanza all'ordinanza di demolizione n. 402, prot. n. 28982 del 17.12.2020, e acquisizione gratuita al patrimonio comunale ex art. 31 D.P.R. n. 380/2001, con riferimento al foglio 1, particella 1400; del verbale di accertamento di inottemperanza richiamato nel provvedimento impugnato, se ed in quanto autonomamente lesivo; degli atti tecnici di individuazione e perimetrazione dell’area acquisita, ove esistenti e comunque lesivi; di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto, ivi compresi, ove adottati, gli atti di trascrizione e di immissione in possesso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di accertamento dell’inottemperanza a un’ordinanza di demolizione e di acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’area e del corpo di fabbrica
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza comunale che accertava l’inottemperanza all’ordine di demolizione e disponeva l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale ai sensi dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001, con riferimento a una specifica particella catastale. Sono stati contestati anche il verbale di accertamento, gli eventuali atti tecnici di individuazione e perimetrazione dell’area acquisita e gli ulteriori atti conseguenti, inclusi, ove adottati, la trascrizione e l’immissione in possesso. In sede cautelare il TAR ha ritenuto assistito da fumus boni iuris il profilo relativo al difetto di motivazione sui criteri utilizzati dal Comune per quantificare la superficie da acquisire. Ha inoltre ravvisato il periculum in mora con riguardo all’acquisizione del corpo di fabbrica posto in aderenza alla costruzione abusiva.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato. In questa fase il Collegio ha ritenuto, a un esame sommario, fondato il motivo concernente l’insufficiente motivazione relativa ai criteri di determinazione della superficie oggetto di acquisizione. Il periculum in mora è stato ravvisato nel rischio connesso all’acquisizione del corpo di fabbrica adiacente alla costruzione abusiva. È stata quindi disposta la conservazione della situazione esistente, re adhuc integra, fino alla decisione di merito. La trattazione del merito è stata fissata per il 10 marzo 2027. Spese compensate.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. n. 380/2001
acquisizione gratuita al patrimonio comunale
La disposizione costituisce la base normativa del provvedimento comunale di acquisizione conseguente all’accertata inottemperanza all’ordine di demolizione; il giudice ha ritenuto necessario che la quantificazione della superficie acquisita sia adeguatamente motivata quanto ai criteri utilizzati.
art. 55 c.p.a.
domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato
La norma è richiamata quale base processuale della tutela cautelare e della sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato.
Massime di principio
- In sede cautelare, l’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio comunale conseguente all’inottemperanza a un ordine di demolizione deve indicare e motivare i criteri utilizzati per determinare la superficie oggetto di acquisizione; l’omessa esplicitazione di tali criteri può integrare un difetto di motivazione rilevante ai fini della sospensione dell’atto.
- Quando l’acquisizione al patrimonio comunale riguarda anche un corpo di fabbrica posto in aderenza alla costruzione abusiva, il rischio di una modificazione irreversibile della situazione materiale può integrare il periculum in mora e giustificare la sospensione cautelare dell’atto, mantenendo la situazione re adhuc integra fino alla decisione di merito.
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