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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A561 n. 31340 del 08/10/2024

APP TRACKING TRANSPARENCY DI APPLE

AGCMA561

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esteso oggettivamente il procedimento A561 nei confronti di Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l., già avviato il 2 maggio 2023, in relazione all’implementazione della politica ATT (App Tracking Transparency). Secondo l’Autorità, Apple avrebbe imposto agli sviluppatori di app terze su iOS modalità di richiesta del consenso per l’accesso all’IDFA tali da sovrapporsi agli obblighi privacy gravanti sugli sviluppatori e da poter avvantaggiare la stessa Apple nella raccolta del consenso per finalità pubblicitarie. L’AGCM ravvisa una possibile rilevanza ai sensi dell’art. 102 TFUE sul mercato dello sviluppo e della distribuzione di app per utenti iOS, disponendo inoltre la proroga del termine di conclusione del procedimento al 31 ottobre 2025.

Apple e App Tracking Transparency: estensione istruttoria per possibile abuso ex art. 102 TFUE sul mercato dello sviluppo e distribuzione di app iOS, con proroga del termine al 31 ottobre 2025

Apple e App Tracking Transparency: estensione istruttoria ex art. 102 TFUE

Il provvedimento riguarda il procedimento A561 avviato nei confronti di Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l. L’AGCM interviene in fase istruttoria per estendere l’oggetto dell’indagine alla politica App Tracking Transparency (ATT) e prorogare il termine di conclusione del procedimento.

Parti e origine del procedimento

L’istruttoria era stata aperta il 2 maggio 2023 ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 per verificare la possibile esistenza di una violazione dell’art. 102 TFUE. Il provvedimento richiama inoltre il Regolamento n. 1/2003 e la legge n. 287/1990 come base normativa del procedimento.

Condotta esaminata

Secondo gli elementi agli atti, Apple avrebbe creato e reso imprescindibile per gli sviluppatori terzi su iOS una soluzione tecnica fondata sull’Identifier for Advertisers (IDFA) per il trattamento dei dati degli utenti a fini di personalizzazione degli annunci pubblicitari. In tale contesto, Apple avrebbe imposto agli sviluppatori l’obbligo di sottoporre agli utenti una specifica richiesta di consenso per l’accesso all’IDFA, sovrapponendosi alle richieste di consenso che gravano sugli sviluppatori in base alla normativa privacy, in quanto titolari del trattamento dei dati degli utenti delle rispettive app.

Valutazione antitrust dell’Autorità

L’AGCM ritiene che tale condotta possa assumere rilievo ai sensi dell’art. 102 TFUE, in quanto idonea a configurare, sul mercato dello sviluppo e della distribuzione di app per utenti iOS, l’imposizione di condizioni non oggettive, non trasparenti, non proporzionate e potenzialmente avvantaggiose per Apple nelle modalità di richiesta del consenso degli utenti per finalità pubblicitarie.

Coordinamento europeo e proroga dei termini

L’Autorità osserva che l’implementazione della ATT policy è oggetto di valutazione anche da parte di più autorità della Rete Europea della Concorrenza. Per assicurare il coordinamento con tali iniziative e garantire un’applicazione coerente dell’art. 102 TFUE, nonché il pieno esercizio del diritto al contraddittorio, l’AGCM dispone l’estensione oggettiva dell’istruttoria e proroga il termine di conclusione del procedimento, inizialmente fissato al 31 marzo 2025, al 31 ottobre 2025.

Dispositivo e garanzie procedurali

Il provvedimento stabilisce inoltre che:

  • la responsabile del procedimento è la dott.ssa Lara Magnani;
  • le parti possono esercitare il diritto di essere sentite entro trenta giorni dalla notificazione;
  • gli atti possono essere presi in visione presso la Direzione Piattaforme Digitali e Comunicazioni.

Il provvedimento, quindi, non contiene un accertamento di infrazione né una sanzione, ma solo misure istruttorie e procedurali.

Punti principali

Parti coinvolte e origine del procedimento

Il procedimento riguarda Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l. L’istruttoria era stata avviata il 2 maggio 2023 ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 per verificare possibili violazioni dell’art. 102 TFUE connesse alla politica ATT di Apple.

Condotta oggetto di estensione istruttoria

L’AGCM ha ritenuto opportuno estendere oggettivamente l’istruttoria alla condotta consistente nell’imposizione agli sviluppatori terzi per iOS di condizioni non oggettive, non trasparenti e non proporzionate in materia di richiesta del consenso degli utenti per l’uso dell’IDFA ai fini pubblicitari.

Mercato rilevante e profilo concorrenziale

La condotta è valutata con riferimento al mercato dello sviluppo e della distribuzione di app per utenti del sistema operativo iOS. L’Autorità ipotizza che il meccanismo ATT possa avvantaggiare Apple rispetto agli sviluppatori terzi nelle modalità di raccolta del consenso e nello sfruttamento dei dati per la pubblicità.

Coordinamento europeo e garanzie procedurali

L’AGCM segnala che la stessa implementazione della ATT policy è oggetto di valutazione da parte di più autorità della Rete Europea della Concorrenza. Per assicurare un’applicazione coerente dell’art. 102 TFUE e il pieno esercizio del contraddittorio, l’Autorità dispone la proroga dei termini e conferma il diritto delle parti a essere sentite.

Esito del provvedimento

Il provvedimento non accerta l’infrazione né irroga sanzioni: dispone esclusivamente l’estensione oggettiva del procedimento e proroga il termine di conclusione al 31 ottobre 2025.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfuemercato delle app ioscondizioni non oggettivetrasparenza del consensodati personali e pubblicità

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