Provvedimento AGCM I872 n. 31362 del 05/11/2024
MSC/MOBY
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti di SAS Shipping Agencies Services SARL, Grandi Navi Veloci S.p.A. e Moby S.p.A. per verificare se il rafforzamento del legame strutturale tra MSC/GNV e Moby, realizzato tramite l’ingresso di SAS nel capitale di Moby e il successivo finanziamento ponte del dicembre 2023, possa integrare una violazione dell’art. 101 TFUE. Il procedimento riguarda i collegamenti marittimi in cui GNV e Moby competono direttamente nel trasporto di passeggeri e merci rotabili su navi Ro-Pax e Ro-Ro, in particolare sulle rotte Genova/Savona–Sardegna del Nord, Civitavecchia–Sardegna del Nord e Napoli–Palermo. L’Autorità ritiene che i mercati siano molto concentrati, con forti barriere all’entrata, e che il legame societario-finanziario possa attenuare gli incentivi alla concorrenza e facilitare il coordinamento delle politiche commerciali. Non vi è ancora un accertamento dell’infrazione: il provvedimento dispone l’avvio dell’istruttoria e fissa il termine di conclusione al 31 marzo 2026.
MSC/Moby: avvio istruttoria nei confronti di SAS, GNV e Moby per possibile violazione dell’art. 101 TFUE relativa al legame strutturale e finanziario tra le parti sui collegamenti marittimi concorrenti
MSC/Moby: avvio istruttoria per possibile intesa restrittiva tra SAS, GNV e Moby
Il provvedimento riguarda il rafforzamento dei legami tra il gruppo MSC/SAS, GNV e Moby in un contesto di ristrutturazione finanziaria e societaria di Moby e CIN. L’Autorità non accerta ancora un’infrazione, ma ritiene che l’operazione e i successivi accordi possano integrare una possibile violazione dell’art. 101 TFUE sui mercati del trasporto marittimo di passeggeri e merci rotabili nel Mediterraneo italiano.
Parti e contesto societario
SAS Shipping Agencies Services SARL è una holding lussemburghese controllata indirettamente da MSC Holding, capogruppo del gruppo MSC, attivo nei terminal container, nella logistica e nei trasporti marittimi tramite traghetti. In Italia, SAS opera anche tramite Marinvest S.r.l. GNV è controllata da SAS e opera nel trasporto costiero di merci rotabili e passeggeri con navi Ro-Pax e Ro-Ro. Moby è una società attiva nel trasporto marittimo di linea di passeggeri e merci, con marchi Moby, Tirrenia e Toremar, e controlla anche CIN. Il controllo di Moby fa capo a Onorato Armatori S.r.l.; SAS detiene il 49% del capitale sociale di Moby.
Origine della vicenda: ristrutturazione di Moby e CIN
Nel 2020 Moby ha presentato un’istanza di concordato al Tribunale di Milano, seguita nel 2021 dal deposito di un piano con continuità aziendale. La ristrutturazione ha coinvolto anche CIN, società controllata al 100% da Moby, che ha avviato una procedura parallela. In tale contesto MSC si è impegnata, su richiesta di OA, a sottoscrivere un aumento di capitale di Moby fino a 150 milioni di euro, acquisendo una partecipazione di minoranza del 49% senza diritti di governance. L’operazione è stata formalizzata in un accordo multilaterale del luglio 2022.
Finanziamento ponte e accordi accessori del dicembre 2023
A giugno 2023 i decreti di omologa dei concordati di Moby e CIN sono divenuti definitivi; in seguito SAS ha acquisito la partecipazione del 49% in Moby. Successivamente, SAS, Moby e Onorato hanno stipulato ulteriori accordi che hanno consentito a Moby e Onorato di ottenere la provvista per estinguere debiti verso banche e obbligazionisti e per eseguire anticipatamente i piani di concordato. Gli accordi prevedono, in sintesi:
- la cessione a una società del gruppo MSC di due navi, Moby Vinci e Sherdan, per 109 milioni di euro;
- un finanziamento ponte di 243 milioni di euro da SAS a Moby, da erogare entro il 12 dicembre 2023;
- un contratto di pegno e opzione con cui OA garantisce le obbligazioni di Moby, costituendo in pegno il 51% delle azioni Moby e attribuendo a SAS un diritto di opzione condizionato all’inadempimento. Il contratto di pegno e opzione non attribuisce a SAS diritti di voto o altri diritti amministrativi sulle azioni date in pegno.
Mercati rilevanti
L’Autorità osserva che il gruppo Moby opera nel trasporto di linea passeggeri, veicoli al seguito e merci rotabili su navi Ro-Pax, nei servizi di rimorchio e assistenza nautica e nei servizi di terminal passeggeri e merci. Il gruppo MSC opera in Italia negli stessi settori, ma, per la presente analisi, le sovrapposizioni rilevanti riguardano soprattutto il trasporto di passeggeri e merci mediante navi Ro-Pax e Ro-Ro.
L’AGCM individua, in prima approssimazione, i seguenti mercati:
- per le merci rotabili: Genova/Savona/Vado–Sardegna del Nord; Civitavecchia–Sardegna del Nord; Napoli–Palermo;
- per i passeggeri: Genova/Savona–Porto Torres; Genova/Savona–Olbia; Civitavecchia–Olbia/Golfo Aranci; Napoli–Palermo.
Quote di mercato e struttura competitiva
Il provvedimento riporta quote significative di Moby e GNV nei principali fasci di rotte. In particolare, nei mercati merci Moby mostra posizioni di leadership o rilevanza assoluta, mentre GNV è spesso debole o marginale; sulla Napoli–Palermo si registra un oligopolio simmetrico di tre operatori. Nei mercati passeggeri le rotte Genova–Olbia e Genova–Porto Torres sono qualificate come duopoli asimmetrici tra Moby e GNV; la Civitavecchia–Olbia/Golfo Aranci vede Moby in posizione dominante e GNV marginale; la Napoli–Palermo è un oligopolio ristretto con Moby e GNV che coprono circa il 70-80% del mercato.
L’Autorità richiama inoltre indicatori di prezzo e frequenze per la stagione estiva 2025, osservando correlazioni nei listini tra GNV e Moby/Tirrenia su varie rotte, che assumono rilievo come possibili indizi di riduzione della concorrenza.
Valutazione antitrust dell’Autorità
Secondo l’AGCM, i mercati interessati sono estremamente concentrati e caratterizzati da forti barriere all’entrata, dovute all’investimento nel naviglio, alla necessità di spazi a terra e slot commercialmente attraenti, oltre alla presenza di operatori storici. In questo contesto, la creazione del legame strutturale tra Moby e GNV attraverso la partecipazione del 49% di SAS, unita al finanziamento ponte del dicembre 2023, potrebbe deteriorare le dinamiche concorrenziali.
L’Autorità ritiene che tale assetto possa:
- facilitare il coordinamento delle politiche commerciali tra le parti, anche tramite contatti diretti o indiretti;
- ridurre gli incentivi a una concorrenza aggressiva tra GNV e Moby;
- produrre effetti di riduzione delle quantità offerte e aumento dei prezzi nei mercati meno presidiati da concorrenti;
- favorire, nei mercati contesi anche da Grimaldi, l’emersione di un equilibrio collusivo.
La fattispecie è ritenuta idonea a pregiudicare il commercio tra Stati membri, in quanto incide su fasci di rotte rilevanti per il mercato europeo e coinvolge potenzialmente imprese europee operanti nel settore.
Esito procedimentale
L’Autorità delibera l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di SAS Shipping Agencies Services SARL, GNV S.p.A. e Moby S.p.A. per accertare l’esistenza di violazioni dell’art. 101 TFUE. Viene fissato in 60 giorni il termine per l’esercizio del diritto di essere sentiti e il procedimento deve concludersi entro il 31 marzo 2026.
Non sono previste, nel provvedimento, sanzioni o misure finali, trattandosi di un atto di avvio dell’istruttoria.
Punti principali
Parti e assetto societario
SAS Shipping Agencies Services SARL, holding del gruppo MSC, controlla indirettamente GNV e, tramite il gruppo MSC, opera nei servizi marittimi e logistici. Moby S.p.A. opera nel trasporto marittimo di linea passeggeri e merci ed è controllata da Onorato Armatori S.r.l., mentre SAS detiene il 49% del capitale di Moby. GNV è controllata da SAS e svolge servizi di navigazione costiera nel Mediterraneo.
Operazione e legame strutturale contestato
Nel contesto della ristrutturazione finanziaria di Moby e CIN, SAS si è impegnata a sottoscrivere un aumento di capitale di Moby fino a 150 milioni di euro, ottenendo una partecipazione di minoranza del 49% senza diritti di governance. Successivamente, nel dicembre 2023, SAS e Moby hanno stipulato un finanziamento ponte di 243 milioni di euro, accompagnato da un contratto di pegno e opzione sulle azioni di Moby detenute da Onorato, a garanzia delle obbligazioni di Moby. L’Autorità considera tale combinazione come un possibile forte legame strutturale tra concorrenti.
Mercati rilevanti e struttura concorrenziale
L’istruttoria riguarda i mercati del trasporto marittimo di passeggeri e merci rotabili su linee Ro-Pax e Ro-Ro. L’Autorità individua, in prima approssimazione, i fasci di rotte Genova/Savona/Vado–Sardegna del Nord, Civitavecchia–Sardegna del Nord, Napoli–Palermo e i corrispondenti mercati passeggeri su Genova/Savona–Porto Torres, Genova/Savona–Olbia, Civitavecchia–Olbia/Golfo Aranci e Napoli–Palermo. Le quote di mercato riportate indicano forti posizioni di Moby e GNV e, in alcuni casi, assetti oligopolistici o duopolistici.
Valutazione antitrust e rischio di coordinamento
L’AGCM ritiene che il legame strutturale tra SAS, GNV e Moby possa deteriorare le dinamiche concorrenziali in violazione dell’art. 101 TFUE, facilitando contatti tra le parti e un possibile coordinamento delle politiche commerciali. Il provvedimento evidenzia inoltre che, nei mercati meno esposti a pressioni competitive, il legame potrebbe ridurre gli incentivi a reagire aggressivamente ai prezzi e favorire effetti di riduzione delle quantità e aumento dei prezzi. Sono richiamati, come indizi, la correlazione tra i prezzi già osservabili per la stagione estiva 2025 e la possibile riduzione delle frequenze di GNV.
Esito del provvedimento
L’Autorità delibera l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di SAS, GNV e Moby per accertare una possibile violazione dell’art. 101 TFUE. Il procedimento deve concludersi entro il 31 marzo 2026; è inoltre previsto il termine di 60 giorni per l’esercizio del diritto di essere sentiti.
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