Sentenza del 09/05/2018 n. 3003 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
IRPEF - avviso iscrizione ipotecaria - fondo patrimoniale famigliare - debiti da attività imprenditoriale - estraneità ai bisogni famigliari - estraneità conosciuta da creditore - espropriazione beni del fondo - illegittimità - sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa esecutiva sui beni del fondo patrimoniale è stata ritenuta illegittima. I debiti tributari originati dall'attività imprenditoriale non sono stati ricondotti ai bisogni della famiglia e l'Erario è stato ritenuto presumibilmente consapevole di tale estraneità, in ragione della natura dei debiti. Pertanto, non può essere data esecuzione all'espropriazione dei beni del fondo.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la legittimità dell'iscrizione ipotecaria e della possibile espropriazione dei beni vincolati nel fondo patrimoniale, sostenendo che i debiti IRPEF derivassero dall'attività imprenditoriale e non fossero stati contratti per soddisfare i bisogni della famiglia. Ha inoltre sostenuto che tale estraneità fosse conosciuta, o comunque conoscibile, dall'Erario, trattandosi di omessi versamenti d'imposte collegati all'attività d'impresa.
Norme richiamate
Articolo 170 del codice civile
L'esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.
La norma limita l'esecuzione sui beni del fondo patrimoniale quando il debito è estraneo ai bisogni familiari e il creditore era consapevole di tale estraneità. I debiti fiscali derivanti dall'attività imprenditoriale possono rientrare in tale ipotesi, se non risultano destinati alle esigenze della famiglia e la conoscenza dell'estraneità è dimostrabile o desumibile dalle circostanze.
Massime di principio
- I beni costituiti in fondo patrimoniale non sono automaticamente sottratti a ogni azione esecutiva, ma beneficiano della protezione prevista per i debiti estranei ai bisogni della famiglia.
- Per impedire l'esecuzione occorre dimostrare sia che il debito non sia stato contratto per esigenze familiari, sia che il creditore conoscesse tale estraneità al momento della formazione del debito.
- I debiti tributari collegati esclusivamente all'attività imprenditoriale o professionale possono essere considerati estranei ai bisogni della famiglia, ma la valutazione dipende dalla concreta destinazione del debito e dagli elementi disponibili.
- La natura imprenditoriale del debito può costituire un elemento utile per provare la conoscenza dell'estraneità da parte dell'Erario, soprattutto quando la pretesa deriva da imposte non versate nell'esercizio dell'impresa.
- La costituzione del fondo patrimoniale non consente di sottrarre beni a debiti già esistenti o a debiti collegati alle esigenze familiari; la tutela deve essere verificata caso per caso.
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