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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17/2025 del 02/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

ZARRAD era stato condannato per il reato previsto dall'art. 590-bis, comma 5, n. 2, cod. pen.: attraversamento con semaforo rosso e guida a velocita' non adeguata, con conseguenti lesioni personali gravissime a MINERVA. In appello e in Cassazione la difesa ha contestato: la prova dell'attraversamento con luce rossa; la qualificazione e la prova delle lesioni (condizione di procedibilita'); la utilizzabilita' e il valore delle dichiarazioni rese nell'immediatezza dall'imputato (art. 357 co. 7 c.p.p.); la rilevanza dell'assenza di tracce di frenata per dedurre l'inadeguatezza della velocita'; e la coerenza dell'imputazione con le violazioni del codice della strada (artt. 141 e 146 c.d.s.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati tutti e tre i motivi: (1) le dichiarazioni spontanee rese nell'immediatezza erano utilizzabili perché l'atto era stato acquisito al fascicolo per il dibattimento su accordo delle parti; (2) la valutazione del merito operata dai giudici del merito (credibilita' della persona offesa, rilievi planimetrici, danni ai mezzi, assenza di tracce di frenata, verbale di accertamento) non presenta contraddizioni o illogicita' manifesta che consentano la revisione in Cassazione; (3) la qualificazione giuridica (doppia violazione di due distinte norme di prudenza stradale) e' corretta e le condotte sono state valutate come distinte e concorrenti. Conseguentemente il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 590-bis cod. pen.

    art. 590-bis, comma 5, n. 2, cod. pen.

    Norma che aggrava la tutela delle lesioni personali gravi commesse con violazione delle norme sulla circolazione; applicata per l'attraversamento col semaforo rosso e la condotta a velocita' inadeguata.

  • art. 357 cod. proc. pen.

    art. 357, comma 7, cod. proc. pen.

    Disciplina la utilizzabilita' in dibattimento di atti contenenti dichiarazioni rese nell'immediatezza; la Corte ha confermato che, se l'atto e' stato acquisito su accordo delle parti senza limitazioni, le dichiarazioni autoaccusatorie spontanee sono pienamente utilizzabili.

  • art. 141 codice della strada

    Norma generale sulla prudenza nella circolazione stradale; la violazione e' stata ritenuta indipendente e valutata distintamente.

  • art. 146 codice della strada

    Norma specifica sul comportamento agli incroci/semafori; integrata con l'accertamento dell'attraversamento con luce rossa.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    art. 606, lett. e), cod. proc. pen.

    Limiti del giudizio di legittimita': la Cassazione puo' censurare solo vizi motivazionali evidenti, contraddizioni o illogicita' manifeste nell'apprezzamento della prova; non rivaluta i fatti.

  • Corte cost. n. 186/2000

    Giurisprudenza invocata a fondamento della statuizione sulla condanna per spese e ammenda in caso di inammissibilita' del ricorso; conferma l'obbligo di contributo alla Cassa delle ammende in determinati casi.

Massime di principio

  • Le dichiarazioni spontanee rese dall'imputato nell'immediatezza dei fatti sono utilizzabili in dibattimento se l'atto che le contiene e' stato acquisito al fascicolo su accordo delle parti e non sono state poste limitazioni all'utilizzabilita'.
  • La Corte di Cassazione non puo' riconsiderare liberamente la valutazione della prova operata dai giudici del merito; per riformare la decisione occorrono motivi che dimostrino contraddizioni o illogicita' manifeste nel percorso argomentativo (art. 606 lett. e)).
  • L'assenza di tracce di frenata puo' concorrere, insieme ad altri elementi (rilievi planimetrici, danni ai mezzi, dichiarazioni della persona offesa, verbali di accertamento), a fondare la conclusione circa l'inadeguatezza della velocita', purche la valutazione non sia manifestamente illogica.
  • Più violazioni del codice della strada possono essere contestate e valutate separatamente e cumulativamente (es. attraversamento col rosso e velocita' non adeguata); l'uso di avverbi nel testo legislativo non necessariamente trasforma le condotte in alternative.
  • In ricorsi per vizi di valutazione probatoria e di credibilita', la strategia difensiva deve dimostrare specifiche incongruenze o illogicita' manifeste nel ragionamento motivazionale per sperare in un accoglimento in Cassazione.
  • La declaratoria di inammissibilita' in Cassazione comporta normalmente condanna alle spese e, salvo eccezioni, la sanzione prevista a favore della Cassa delle ammende.

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