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Sentenza

Sentenza n. 967/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600083

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Treviso, Sezione Lavoro, relativa alla messa a disposizione delle somme per l’aggiornamento e la formazione del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 240/2023 del Tribunale di Treviso, Sezione Lavoro, notificata in forma esecutiva il 9 dicembre 2024. La sentenza riconosceva la spettanza delle somme dovute per l’aggiornamento e la formazione del docente ai sensi dell’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015. Successivamente alla notifica del ricorso, il Ministero ha messo a disposizione le somme dovute, sebbene tardivamente.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere perché, dopo la proposizione del ricorso, l’Amministrazione ha integralmente adempiuto all’obbligo oggetto del giudizio. Ai fini della soccombenza virtuale, il Collegio ha ritenuto fondata la domanda, considerata la pacifica spettanza delle somme e la loro tardiva erogazione. Tuttavia, ha ritenuto sussistenti ragioni di compensazione delle spese, ravvisate nell’adempimento spontaneo, ancorché tardivo, quale comportamento conciliativo dell’Amministrazione. Le spese, liquidate in euro 800,00, sono state compensate per metà e poste per la restante metà, pari a euro 400,00, a carico del Ministero, con restituzione del contributo unificato, spese generali al 15%, accessori di legge e distrazione in favore dei difensori antistatari. Il contributo unificato è stato posto a carico della parte soccombente, anche in presenza della compensazione parziale delle spese.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l’esecuzione della sentenza del giudice ordinario.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, l’Amministrazione adempie all’obbligo controverso.

  • art. 26 c.p.a.

    Concorre, insieme all’art. 92 c.p.c., a fondare il potere del giudice di valutare ragioni di compensazione delle spese.

  • art. 92 c.p.c.

    Consente la compensazione delle spese quando ricorrono ragioni giustificative, individuate nel caso concreto nell’adempimento spontaneo e tardivo dell’Amministrazione.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. 115/2002

    Il contributo unificato grava ex lege sulla parte soccombente e non può essere compensato né modificato dal giudice quanto al suo importo.

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    È la disposizione sostanziale richiamata quale fondamento della spettanza delle somme destinate all’aggiornamento e alla formazione del docente.

Massime di principio

  • Quando l’Amministrazione adempie integralmente, nel corso del giudizio di ottemperanza, all’obbligo derivante dal titolo esecutivo, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Ai fini della regolazione delle spese in caso di cessazione della materia del contendere, il giudice può applicare il criterio della soccombenza virtuale, valutando la fondatezza originaria della domanda sulla base della spettanza dell’obbligo e del comportamento tenuto dall’Amministrazione.
  • L’adempimento spontaneo dell’Amministrazione successivo alla proposizione del ricorso, pur se tardivo, può costituire una ragione di compensazione parziale delle spese, in quanto comportamento conciliativo finalizzato alla definizione del contenzioso.
  • Il contributo unificato è un’obbligazione ex lege gravante sulla parte soccombente e resta dovuto anche quando le spese di lite siano compensate, non potendo il giudice disporne la compensazione né modificarne l’importo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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