L.R. Emilia-Romagna 22/2011
BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 E BILANCIO PLURIENNALE 2012-2014
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione 2012 della Regione Emilia-Romagna e il bilancio pluriennale 2012-2014, fissando stanziamenti, autorizzazioni di spesa, mutui, avanzo presunto e regole di variazione di bilancio. Si applica solo all’esercizio 2012 e al triennio 2012-2014, con effetti ormai esauriti.
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il 2012 e bilancio pluriennale 2012-2014
Bilancio di previsione 2012 e bilancio pluriennale 2012-2014 della Regione Emilia-Romagna
La legge definisce il quadro finanziario della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio 2012 e per il triennio 2012-2014. Approva entrate, spese, autorizzazioni di impegno e pagamento, strumenti di flessibilità del bilancio e il ricorso all’indebitamento per coprire il disavanzo dell’esercizio.
Stato di previsione delle entrate e delle spese
Per il 2012 sono approvati:
- lo stato di previsione delle entrate per euro 19.768.520.415,14 in competenza e euro 21.913.093.066,09 in cassa;
- lo stato di previsione delle spese per euro 19.768.520.415,14 in competenza e euro 21.850.598.435,62 in cassa.
Sono inoltre autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento di imposte, tasse e altre entrate spettanti nell’esercizio 2012 secondo le leggi vigenti.
Autorizzazione all’impegno e al pagamento
La Regione è autorizzata a impegnare le spese 2012 entro i limiti degli stanziamenti di competenza e a pagare entro i limiti degli stanziamenti di cassa. Rimane ferma la possibilità di assumere impegni sulle disponibilità autorizzate per esercizi futuri ai sensi della disciplina contabile regionale.
Per gli interventi finanziati con indebitamento, gli impegni contabili sono consentiti solo nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa statale sulle operazioni di investimento finanziate con ricorso al debito.
Fondo di riserva di cassa e spese obbligatorie
Il fondo di riserva di cassa per il 2012 è determinato in euro 600.000.000,00.
Sono considerate spese obbligatorie quelle elencate nell’apposito allegato alla legge.
Variazioni di bilancio e flessibilità gestionale
La legge attribuisce alla Giunta regionale un’ampia facoltà di variazione del bilancio per il solo esercizio 2012, sempre nel rispetto degli equilibri economico-finanziari:
- per i Programmi speciali d’area, sono consentite variazioni compensative tra unità previsionali di base, capitoli e quote di finanziamento; è anche possibile istituire o incrementare capitoli e nuove unità previsionali di base nei limiti degli accantonamenti disponibili;
- per i programmi comunitari cofinanziati, sono consentite variazioni tra capitoli della medesima classificazione economica e, se necessario, l’istituzione di nuovi capitoli per integrare la quota regionale;
- per gli interventi finanziati con mezzi propri, la Giunta può adeguare le previsioni in presenza di leggi settoriali di spesa coperte da specifici accantonamenti;
- per le assegnazioni a destinazione vincolata, sono ammesse variazioni compensative tra capitoli della stessa unità previsionale di base o tra capitoli individuati nell’allegato E, entro i vincoli di destinazione;
- per le contabilità speciali e le partite di giro, la Giunta può adeguare gli stanziamenti e istituire nuovi capitoli;
- per il cofinanziamento regionale di interventi vincolati, è possibile istituire e dotare capitoli di spesa nei limiti degli accantonamenti dei fondi speciali.
Spese continuative o ricorrenti e rinuncia a crediti modesti
La legge autorizza la spesa 2012 per attività e interventi continuativi o ricorrenti previsti da leggi regionali e statali vigenti, negli importi indicati nei singoli stati di previsione; gestione ed erogazione seguono le regole richiamate nei capitoli di bilancio.
La Giunta può rinunciare alla riscossione di crediti non tributari di modesta entità quando il costo della procedura sia eccessivo e la singola partita non superi euro 12,00.
Indebitamento e mutui
Per coprire il disavanzo tra spese impegnabili e entrate previste, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari fino a euro 537.000.000,00.
Sono inoltre rinnovate per il 2012 due precedenti autorizzazioni alla contrazione di mutui, rispettivamente per euro 670.000.000,00 e euro 1.416.000.000,00, non perfezionate entro il 2011.
Le operazioni possono avere un tasso effettivo massimo del 6,5% annuo, con durata massima di ammortamento di 30 anni. L’onere annuo complessivo di ammortamento è stimato in euro 224.065.840,50 dal 2013 al 2042 e sarà iscritto nei bilanci dei corrispondenti esercizi. Gli oneri di rimborso del capitale e di interessi sono qualificati come spese obbligatorie.
Avanzo presunto e anticipazioni di cassa
È autorizzata l’applicazione al bilancio 2012 dell’avanzo presunto di amministrazione dell’esercizio 2011, per euro 3.054.684.255,18.
La Giunta può disporre anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee deficienze di liquidità, con contestuali variazioni di bilancio.
Allegati di gestione, assegnazione delle risorse e bilancio pluriennale
Il bilancio è corredato da un documento che disaggrega i capitoli per unità previsionale di base ai fini della gestione e della rendicontazione. Le risorse sono assegnate ai dirigenti responsabili di direzione generale secondo quanto indicato nei capitoli, con possibilità di integrazione o modifica in base alle variazioni di bilancio e ai provvedimenti di attribuzione delle competenze.
È inoltre approvato il bilancio pluriennale della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2012-2014.
Entrata in vigore e ambito temporale
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2012. Trattandosi di una legge di bilancio riferita a un esercizio e a un triennio ormai conclusi, la disciplina ha oggi rilievo solo storico-contabile ed è sostanzialmente esaurita.
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